NAPOLI. È morto Mario Lamagna, un ex pugile italiano, campione nazionale dei pesi medi nel 1970 e nel 1972. Avrebbe compiuto 79anni a ottobre. Medaglia d'argento nei pesi medi ai Campionati Italiani del 1964, a Roma. Lamagna vanta una “striscia” iniziale di ben 19 combattimenti tutti vinti. Tra questi, il 17 dicembre 1965 consuma la propria "vendetta" nei confronti di Franco Valle, sconfiggendolo ai punti. Il 19 maggio 1967, al 20º combattimento tenta la scalata al titolo italiano, in possesso di un pugile tecnico ed esperto come Carlo Duran: Lamagna riempie il palazzetto dello Sport a Napoli, presente in platea anche Omar Sivori. Il napoletano viene sconfitto ai punti. L'11 marzo 1970, a Caserta, riesce a indossare per la prima volta la cintura italiana dei medi, mettendo KO lo stesso Luigi Patruno, all'ottavo round. La difende due volte contro Luciano Sarti. La prima volta vittoriosamente ai punti, a Ischia, il 21 agosto 1970. La seconda volta, a Padova, tre mesi dopo, è costretto a cederla al suo avversario, sempre ai punti. Il 13 febbraio 1971, a Roma, batte ai punti il futuro campione d'Europa, Elio Calcabrini. Il 14 luglio 1972 conquista nuovamente il titolo italiano dei medi, sconfiggendo ai punti a Padova Luciano Sarti. Anche stavolta il suo regno dura poco perché, dopo appena tre mesi, a Forlì, è costretto a cederlo a Sauro Soprani che lo batte ai punti. Combatte gli ultimi incontri all'estero contro avversari quotati come - nuovamente - il francese Tonna, a Cannes o il campione d'Europa in carica dei pesi medi, Tom Bogs, a Oslo, in un match non valido per il titolo. Si ritira dal pugilato dopo aver combattuto per l'ultima volta il 12 marzo 1973.