NAPOLI. Una prestazione gagliarda da parte degli azzurri non basta ad evitare la sconfitta con l'Atalanta che si conferma un'autorevole candidata allo scudetto vincendo per 3-2 in rimonta al “Maradona” e portandosi a -4 dal Milan capolista. I nerazzurri passano in vantaggio grazie alla rete di Malinovskyi al 7', gli azzurri rispondono a cavallo dei due tempi con Zielinski al 40' e Mertens al 47' ma Demiral al 66' e Freuler al 71' regalano il successo a Gasperini. In testa la classifica è sempre più corta con i rossoneri primi con 38 punti, seguiti dall'Inter a quota 37, dagli azzurri terzi a 36 e dalla Dea a 34, in grande rimonta e reduce da 5 vittorie di fila. I padroni di casa partono forte spinti dal pubblico del Maradona e vanno vicini al vantaggio con Mertens che ci prova con un tiro da distanza ravvicinata deviato da un eccellente intervento di Musso. Al primo squillo nerazzurro Malinovskyi trova il gol del vantaggio al 7': fa quasi tutto Zapata, che si allarga e supera Rrahmani, assist per l'ucraino che dalla mezzaluna dell'area di rigore sfodera un pregevole sinistro che muore sotto l'incrocio dei pali. Gli azzurri potrebbero pareggiare poco dopo ma Lozano a pochi metri dalla porta, in spaccata, ha la sfortuna di sbagliare l'impatto. Nella fase centrale della prima frazione cresce la 'Dea' che crea occasioni pericolose con Pessina, Zappacosta e Zapata, più un paio di circostanze in cui Malinovskyi non riesce ad andare al tiro. Il Napoli si affida alle geometrie di Lobotka, ma anche agli scatti di Lozano che è l'unico a mettere in difficoltà la retroguardia bergamasca, salvo poi infrangersi su Musso. Nel finale della prima frazione torna prepotentemente il Napoli che trova il pareggio al 40': Malcuit sfonda sulla sinistra, Mertens serve splendidamente Zielinski che al secondo tentativo supera Musso.

In avvio di ripresa il Napoli completa la rimonta. Demiral sbaglia il fuorigioco in maniera goffa, lasciando a Mertens praticamente tutta la metà campo sguarnita. Il belga arriva davanti a Musso e lo punisce con un piattone preciso per il 2-1. Gli orobici non ci stanno e al 7' vanno a un soffio dal pari con un colpo di testa di Zapata che si stampa sul palo a Ospina battuto. Al quarto d'ora l'arbitro Mariani fischia un rigore per l'Atalanta per un tocco di mani di Mario Rui su un tiro di Ilicic. Poi rivede l'azione al Var e corregge la decisione perché il portoghese tocca con il piede e non con la mano. Al 21' Demiral si riscatta dell'errore sul gol di Mertens e pareggia la partita. L'ex Juve sfonda in area del Napoli e trafigge Ospina con un imprendibile diagonale. Passano 5' e gli ospiti trovano il gol partita con Freuler: percussione di Ilicic, che serve con l'esterno destro lo svizzero che calcia di piatto in modo molto angolato, Ospina non ci arriva e l'Atalanta ribalta il risultato. Nel finale il Napoli spinge e i bergamaschi si chiudono in difesa. Al terzo minuto di recupero Mario Rui prima e Petagna poi, con due spaccate, vanno vicini al 3-3 che mancano di un soffio. Al triplice fischio di Mariani fa festa l'Atalanta che si inserisce con ancora maggiore forza nella corsa scudetto.