«L'unico problema di cui devo preoccuparmi domani è dei valori morali dei giocatori, dell'energia che devono esprimere ogni volta, di non accettare le situazioni che a volte determinano i risultati, per quello che vedo io i miei calciatori sono in salute. È chiaro che poi in un momento in cui qualche risultato scricchiola, la maglia diventa un po' più pesante e c'è da esibire una forza mentale superiore e c'è da mantenere la testa lucida». Lo ha detto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti alla vigilia della sfida di Europa League con il Leicester.

«Serve motivazione, senso d'appartenenza, per noi sono tutte partite da dentro o fuori, se siamo a questo punto qui non abbiamo considerato decisive quelle all'inizio probabilmente, abbiamo commesso qualche leggerezza, la gestione è sempre uguale e sono tutte gare da dentro o fuori, questa poi lo è realmente ma una gara come quella fatta con l'Atalanta devo fargliela vedere nel modo giusto per fare in modo che il risultato non pesi oltremodo rispetto al risultato per la prova che hanno espresso. Visto come eravamo messi, io ci trovo un balzo in avanti e non una scoria per la prossima partita, la squadra ha giocato nel modo corretto e sono i dati dell'Atalanta che ti danno il documento», ha sottolineato Spalletti.

«Siamo 14 domani. Se si fa un confronto anche con gli altri stadi, se si gioca di giovedì alle 18.30 stride da tutte le parti». «Se sei stato al loro livello, puoi ambire a vincere la prossima anche se il Leicester è di quel livello lì, poi ci sono gli episodi e se si arriva con la testa giusta è più facile sfruttarne qualcuno, sono quelli che fanno girare la partita perché la gara l'abbiamo fatta alla pari». 

«OSIMHEN? SIAMO MOLTO FIDUCIOSI CONOSCENDO IL RAGAZZO». «Osimhen? Dipenderà dalle sollecitazioni che avrà giorno dopo giorno. Vedremo in palestra come reagirà ed in base a quello si capirà, noi siamo molto fiduciosi conoscendo il ragazzo perchè é uno che dà disponibilità ad accorciare qualche giorno, verrà fatto il possibile».

«UNA DI QUELLE GARE CHE FANNO LA RADIOGRAFIA ALL'ANIMA DELLA SQUADRA». «Il problema è generale, sono difficoltà di tutti e bisogna abituarsi, la difficoltà è dietro la porta. Poi molti dicono 'è rientrato', ma dopo 10 giorni di fermo, ed il Covid non è una cosa normale come l'influenza e ti attacca le vie respiratorie. Quando entri, hai responsabilità uguale e muscolarmente rischi di più perché sei fresco e vai sempre al massimo in quella mezz'ora, bisogna stare attenti nel dire facciamo riposare a questo o quell'altro. Mertens e Zielinski? Domani o prima o dopo giocheranno tutti e faranno la loro fatica». «Insigne e Fabian rientrano con l'Empoli. Come stanno Politano e Demme dopo il Covid? Stanno meglio, hanno fatto degli allenamenti in più, il livello s'è alzato. Insigne e Fabian proviamo a recuperarli per domenica, ma non sarà facile. Manolas? Verrà in panchina, può entrare, non fare i 90 minuti dopo il problema che ha avuto, e bisognerà vedere se si riacutizza il suo problema, poi con gli allenamenti può sviluppare i 90 minuti ai livelli che ci vogliono».

Rrahmani ha detto che in queste partite si vedono i giocatori veri. «Sì, è una di quelle partite che fanno la radiografia all'anima che hai, è un dentro o fuori e sei costretto a non rimandare alla prossima il risultato di oggi che rimane. Il tuo carattere deve essere di quel livello lì, se non resistiamo allora sei forte poco, bisogna sempre vedere che tipo di prestazione verrà fatta. Ogni partita ha in gioco un pezzo della tua storia, poi non si deve dare niente a nessuno».