Quinto posto valido per la Champions League: ci siamo. La grande vittoria dell’Atalanta in casa del Liverpool mette l’ipoteca sulle due italiane in semifinale di Europa League (l’altra sarà la vincente di Roma-Milan) e di fatto assicura all’Italia di mantenere il primo posto nel ranking Uefa per nazioni, che significa quinto posto buono per la prossima Champions. Di fatto, i “conti” di chi insegue l’obiettivo si stanno facendo già sulle prime quinte posizioni, ma avere la certezza cambia ovviamente tutto. E non finisce qui, perché l’Italia potrebbe avere addirittura sei squadre in Champions. La sesta potrebbe essere la Roma o l’Atalanta, dando per scontato che il Milan è ormai già qualificato. Se una delle due dovesse vincere l’Europa League e finire dal sesto posto in giù, le squadre in Champions sarebbero sei. Questo perché l’Europa League “dona” appunto la qualificazione nella coppa più importante. Sei squadre in Champions possibili, ma non i sei posti. Qui scatta un equivoco, diffuso dopo alcuni dibattiti televisivi, ripresi poi dai social. Infatti ci sono due precedenti che creano dei dubbi. Il primo è del 19/20, quando il Siviglia vinse Europa League e arrivò quarta. La quinta in Liga (Il Villarreal) non andò inChampions ma in Europa League. Il regolamento infatti non prevede che la vittoria in questa coppa “sblocchi” un posto Champions attraverso il campionato. Intanto le regole sono cambiate, e lo scorso anno è successo che l’Eintracht Francoforte ha vinto l’Europa League ed è andata in Champions. Le squadre tedesche da quattro sono passate a cinque. Ma questo non per il cambio di regolamento (che c’è stato ma non riguarda queste situazioni), semplicemente perché l’Eintracht finì all’undicesimo posto in campionato, quindi si è potuta aggiungere alle quattro qualificate dalla Bundesliga. Allo stesso modo, se dovesse vincere il Milan l’Europa League, non si bloccherebbe alcun posto aggiuntivo. Eppure qualcuno parla di un “chiarimento” dalla parte della Uefa, ma la regola è già eloquente.