NAPOLI. Si è fermato questa mattina, davanti a palazzo San Giacomo, il bus  della legalità, l’automezzo dell’Anm con a bordo una rappresentanza di ragazzi dell’istituto comprensivo “26° Imbriani de’ Liguori”,  protagonisti dei una tre giorni di iniziative sul tema della legalità. Sul bus, che prima di giungere dal deposito di piazza Carlo III in  piazza Municipio si è fermato in piazza Nazionale, sono saliti il presidente della Quarta Municipalità Giampiero Perrella, l’assessore municipale alla scuola Salvatore Esposito, la dirigente scolastica Maria Capone, accompagnata da alcune docenti dell’istituto, e i  volontari dell’associazione La Fenicia - Volontari nel mondo, che  svolgono da anni progetti di promozione della legalità ed educazione  alla cittadinanza con le classi dell’istituto.

Accolti dal vice presidente del Consiglio comunale Fulvio Frezza, gli  studenti, i docenti e i rappresentanti istituzionali hanno fatto da  voce narrante alle storie di alcune vittime innocenti di mafia e  camorra: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Gaetano Montanino, Anna  De Simone, Giuseppina Utano, don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani,  Peppino Impastato, Piersanti Mattarella, Angelica Pirtoli, Ida  Castelluccio, Lea Garofalo, Annalisa Durante e Silvia Ruotolo. Al  termine del ricordo, la presidente dell’associazione La Fenicia Anna  Zimmermann ha letto la poesia “Per Giovanni Falcone” di Alda Merini e  i musicisti dell’associazione “Musica è” hanno accompagnato i ragazzi  nell’inno composto dal maestro Vincenzo Penza “Se siamo uniti chi ci  fermerà”. Un tema, quello dell’unità, ripreso dal vice presidente  Frezza che, anche a nome del Sindaco, ha ricordato ai ragazzi  l’importanza di restare uniti e combattere ogni giorno a favore della  dignità umana e contro ogni forma di illegalità. Le storie delle  vittime della criminalità possono suscitare un senso di impotenza, ha  detto Frezza, e invece devono costituire uno stimolo a non arrendersi,  anche quando le battaglie sembrano troppo grandi e difficili da  combattere. La grande manifestazione sul clima, che si è svolta  venerdì scorso in tutto il mondo, è la dimostrazione che se i giovani,  che sono il futuro, si mettono insieme per raggiungere un ideale,  possono cambiare le cose.

La manifestazione, resa possibile anche dalla disponibilità dell’Anm e  dell’assessore ai Trasporti Mario Calabrese, presente in piazza per  salutare i ragazzi, si è conclusa davanti all’albero della legalità,  dedicato alla memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via  D’Amelio, con un minuto di raccoglimento, accompagnato dalle note del  “Silenzio”.