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Che bufera per nulla Ma ora ritorni il Napoli

Opinionista: 

La parola al campo. Era ora. Sono passati solo otto giorni dalla vittoria in casa con il Sassuolo e sembra una vita visto ciò che è successo dopo la gara con l’Inter in Coppa Italia. Si è scatenata una bufera mediatica per nulla che si spera possa essere finita. Finalmente Mancini ha accettato le scuse di Sarri e quindi si può tornare a parlare di calcio. Non se ne poteva più di sentire e leggere cose assurde facendo passare l’allenatore del Napoli come il peggiore degli uomini che attacca i gay. «Cercherò di moderare il mio carattere sanguigno ma non vi assicuro niente», ha detto il toscano alla vigilia della sfida con la Samp. Nonostante su di lui si sia scatenata una guerra mediatica, la squadra azzurra è rimasta concentrata isolandosi da tutto e da tutti. Se ci sia stata o meno l’intenzione di destabilizzare l’ambiente della capolista poco importa, la risposta dovrà arrivare da Marassi dove c’è la possibilità di dare continuità a gioco e risultati mantenendo la vetta della classifica. Addirittura, considerato che il posticipo sarà tra Juventus e Roma, potrebbe aumentare il distacco dai bianconeri che sono i candidati numeri uno a dare fastidio per la lotta allo scudetto. Sarebbe opportuno tenerla a debita distanza la Vecchia Signora, anche se un ko dei giallorossi li eliminerebbe definitivamente come concorrenti al titolo. E magari anche dalla zona Champions. «È un anno di costruzione, i giovani possono anche arrivare, ma si deve capire come si comporterà l’ambiente», Maurizio Sarri ha chiuso così il discorso mercato. Domani arriva Grassi dall’Atalanta, un talentino che dovrebbe colmare il vuoto nella zona sinistra di centrocampo. De Laurentiis aveva fatto sognare tutti con grandi nomi ma alla fine ha ritenuto opportuno di prendere un italiano che sicuramente avrà un gran futuro con la maglia partenopea. È, comunque, una scomessa che speriamo si possa vincere. In attesa di abbracciare Grassi, Sarri deve concentrarsi solo ed unicamente sulla sfida del Ferraris. Che deve dare delle risposte ben precise a tutti. «Serve una prova di cattiveria agonistica», ha chiosato il tecnico. Dopo tutto quello che è accaduto, l’unico modo per tagliare con il recente passato è battere la Sampdoria dando così seguito alla serie positiva che dura dalla fine del 2015. Non sarà facile perché Montella, un po’ alla volta, sta riuscendo ad inculcare le sue idee a Cassano e company. Proprio il barese potrebbe essere il pericolo numero uno, se gli lascia spazio e lo si mette in condizione di esprimere le sue qualità, può diventare un pomeriggio molto difficile. Va limitato con la tranquillità di sempre e con una difesa sempre molto alta che non deve distrarsi. Con Fantantonio in attacco c’è anche quell’Eder che all’andata negò la vittoria alla seconda giornata di campionato. Dopo la doppietta del Pipita, arrivò la reazione del doriano che mise a soqquadro la difesa facendo passare Albiol per un brocco. Proprio per evitare qualsiasi sorpresa, Sarri è intenzionato a schierare la formazione base, quella che gli ha dato grandi soddisfazione nelle grandi sfide del 2015. Nel nuovo anno ha variato qualcosa con Torino, Frosinone e Sassuolo, ma oggi con la Samp spazio ai big, a coloro i quali hanno dato sempre garanzie. Con l’Inter sono rimasti in panchina alcuni elementi principali che avevano bisogno di tirare un po’ il fiato. I fari sono puntati su Gonzalo Higuaìn che sta andando oltre ogni previsione a livello realizzativo. Ha segnato venti gol in altrettante partite disputate e il suo unico scopo è quello di ripetersi pure a Marassi. Più segna, più sta bene e più si diverte il Pipita. È l’anima di un Napoli che ha l’occasione unica di vincere lo scudetto dopo ben ventisei anni di distanza. L’argentino deve caricarsi sulle spalle tutto il gruppo per suonare la quinta consecutiva e per costringere la Juventus a non sbagliare in serata allo Stadium contro la Roma. L’eliminazione della Coppa Italia può essere favorevole in un momento della stagione molto intenso ma se si sbaglia contro la Doria si fa felici quel Mancini offeso che a quanto pare proprio questo voleva. Quindi, si deve vincere per la classifica, per Sarri ma soprattutto per dimostrare a tutti che il Napoli ha carattere e cazzimma da vendere.