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Chiudiamo tutto, questo calcio fa veramente pena

Opinionista: 

Vergognoso. Roba da ritirarsi dal campionato. Ciò che è successo ieri sera al San Paolo non può passare inosservato. Il rigore negato al Napoli da parte dell’arbitro Giacomelli per fallo netto di Kjaer su Llorente e la mancata chiamata del Var, comandato da Banti, sono l’immagine di un calcio degradato che ha bisogno di una riforma immediata per evitare che la gente si allontani dai campi di gioco. Assurdo che il fischietto di Trieste abbia lasciato correre e assegnare poi il gol del pareggio all’Atalanta senza andare neanche a guardare l’azione. Non si capisce cosa abbiano visto i suoi colleghi con quaranta telecamere a disposizione. Lele Adani, commentatore di Sky, ha insistito più volte nel dire che c’era rigore tutta la vita. Non per questi pseudo direttori di gara che hanno rovinato la serata al Napoli ma soprattutto agli amanti del pallone. De Laurentiis è sbottato a fine partita. «Non ne possiamo più», ha urlato il presidente azzurro. Perdere due punti in questo modo è assurdo. Roba da calciopoli. Con chi dovrà prendersela il Napoli se alla fine questo furto costerà caro?. Con Giacomelli e Banti? O forse con Rizzoli e Nicchi? È un calcio da buttare, si è scritta una brutta pagina di sport al San Paolo. Anche perché, a prescindere dal pareggio di Ilicic, Milik e compagni stavano meritando il vantaggio. Sembrava che dovesse finire tutto per il verso giusto e poi boom: il Var si è coperto gli occhi e non ha neanche chiesto all’arbitro di andare a vedere l’azione in tv. Giacomelli e Banti si dovrebbero fare un esame di coscienza. Chissà come avranno messo la testa sul cuscino. Non ce ne voglia nessuno. Ma questo calcio fa pena. È una fiction che deve finire. Non può continuare così altrimenti i tifosi fanno bene a lasciare gli stadi vuoti e a rescindere i contratti con le tv a pagamento. E non si può sentire neanche Gasperini che dice che Llorente ha dato una gomitata a Kjaer. Caro Gasp, il pareggio ti è stato regalato.A volte meglio rimanere zitti per evitare di fare brutte figure. Personalmente, dopo l’incredibile no di Giacomelli e del Var al calcio di rigore, non mi va di raccontare una partita che ha visto un Napoli europeo nella prima mezzora. Di sicuro certe partite, soprattutto contro una Atalanta mai doma, vanno chiuse. Si potevano segnare tre gol, considerati anche i due pali. Per non parlare del mancato colpo mortale di Fabian dopo il vantaggio di Milik. Ma cosa vogliamo dire a questi ragazzi al termine di una partita che anche nel secondo tempo hanno interpretato bene? Niente, bisogna solo applaudirli perché hanno tenuto botta dimostrando di essere forti tecnicamente e tatticamente. Poi il triste finale. Naturalmente al triplice fischio finale sono usciti i famosi moviolisti che hanno detto che Banti e Giacomelli hanno fatto bene. Sarebbe opportuno che anche loro si trovassero un lavoro diverso assieme ai due arbitri in modo tale da far vivere il calcio in maniera diversa. Il signor Kjaer si disinteressa del pallone e va addosso a Llorente che per difendersi alza il braccio ma non commette fallo. «Mi sento attaccato nella mia professionalità e serietà», ha evidenziato Ancelotti. Carletto ha spiegato il perché dell’espulsione: «Giacomelli mi ha chiesto di dargli una mano. Gli ho detto se avesse qualche dubbio e mi ha buttato fuori». L’allenatore di Reggiolo neanche ha voluto discutere se ci fosse o meno il rigore: «C’è un chiaro disinteresse del pallone da parte del giocatore. Di che parliamo». Una presa di posizione che non cambia il risultato finale ma che fa riflettere sul perché il nostro calcio non è più credibile. E che verrebbe voglia di fermare tutto e starsene a casa. Ma è impossibile e questi signori continueranno con le fiction che fanno pena.