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I rifiuti di Napoli non fanno più gola

Opinionista: 

 
Prima erano richiestissimi. Facevano a gara, per accaparrarseli, in Italia e all’estero. La Scandinavia ne era addirittura ghiotta. Poi il black-out: niente più navi e treni in partenza. Adesso per accogliere i rifiuti “umidi” sembra sia rimasta solo l’Austria che vuole, però, 144 euro a tonnellata. Si è scoperto che l’umido napoletano produce poca energia perché troppe famiglie si sottoalimentano con prodotti scadenti e poco “robustosi”. Ne deriva che i rifiuti napoletani sono diventati “i rifiuti dei poveri”. Per questo piazzarne all’estero anche una sola tonnellata, costa molto di più. Alcuni anni fa bastavano “solo” 85 euro.

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Figaro d’eccezione cercasi. Il comune di Napoli deve togliere, anzi “tagliare”, dal lungomare i “baffi” sistemati per l’America’s Cup. Un “taglio” che costerà ben 800mila euro e richiederà tre anni di tempo. Quanti ce ne vorranno perché Palazzo San Giacomo si tolga, o “si tagli”, gli schiaffi dalla faccia?
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Demagistreide. Da un teatro all’altro, di male in peggio. Al Mercadante il presidente Adriano Giannola  e il direttore De Fusco restano dov’erano, mentre il Sindaco e i suoi assessori se ne vanno sbattendo la porta. Alla invocazione di Mariano Rigillo si aggiunge ora quella di Luca De Filippo: «Non roviniamo questo teatro!». Ma de Magistris non sente. La bandana gli copre solo la fronte o anche le orecchie? Il San Carlo si tinge addirittura di nero. Il Sindaco non vuole più l’attuale Soprintendente, ma Rosanna Purchia non si lascia sfrattare senza reagire. Va dal questore Guido Marino e presenta un bell’esposto-denuncia. Sembra che  taluni ambienti sindacal-comunali abbiano fatto indebite pressioni per pilotare 22 appalti (come fossero stati affari privati). Del resto c’è sempre stato, a Napoli, chi ha considerato uno dei massimi teatri lirici al mondo, nient’altro che una Asl.
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A destra tutta. Il celebre cantautore Gino Paoli (ora presidente anche della Società autori-editori), indagato dalla Finanza, con moglie e soci, per evasione fiscale: due milioni di euro “messi al sicuro” in Svizzera. Qualche decennio fa, Paoli è stato eletto in Parlamento, dal Pci, nella circoscrizione Napoli-Caserta. Anche allora si parlava dei radical-chic che avevano il cuore a sinistra ma il portafogli a destra. Oggi a sinistra non è rimasto più niente e tutto si è spostato a destra! Se l’inchiesta dovesse finire male, il celebre cantautore potrebbe passare dal “cielo in una stanza” a una cella senza cielo.
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Sanremo. Perdura la riprovazione per la battutaccia  di Alessandro Siani al recente festival 2015. In prima fila c’è un bambino di 9 anni. Il comico, dal proscenio, non ha di meglio che  chiedere: “Ci stai nella poltrona bello ’o zio?”. E ancora: “Pensavo fosse una comitiva e invece era solo!”. Chi ha definito quel festival “San Scemo” è un genio.
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Medici e abitanti. Quando l’Organizzazione mondiale della Sanità disse che il rapporto ottimale era di un medico per ogni 600 abitanti, a Napoli il rapporto era già di uno ogni 250 abitanti. Oggi, stando ad alcune stime che sembrano approssimate per difetto, siamo a un medico ogni 100 abitanti. Bisognerà forse arrivare a un medico per ogni abitante per sperare di avere una sanità meno malata?
Ermanno Corsi