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Il clima e la progressiva distruzione del pianeta

Opinionista: 

Anche se molto in ritardo, il tema del clima è diventato un punto di forte interesse, potrei dire una vera e propria emergenza. La progressiva evoluzione di distruzione del nostro pianeta è quasi catastrofica e, dobbiamo ammetterlo, è un processo causato principalmente dalla mano dell’uomo. Il nostro pianeta piange, ci manda immagini del suo dolore e delle sue aperte ferite e noi non possiamo più stare a guardare, né possiamo solo ascoltare gli allarmi che scienziati ed esperti quotidianamente ci lanciano. Siamo forse bestie travestite da umani? La nostra coscienza, se ancora ne è rimasta, può ancora restare muta? È vero che lo sviluppo economico ci apporta miglioramenti, ma a che prezzo? La certezza è che ci stiamo muovendo verso la distruzione del nostro ecosistema e per limitare un poco la prospettiva di un futuro drammatico dobbiamo ripensare ad un nuovo modo di stare nel mondo. Mi chiedo: cosa sarà la nostra terra quando, tra 100 anni, dovrà contenere un numero di persone che si avvicinerà ai 15 miliardi? Se ci fermiamo a guardare il contatore che oscilla tra nascite e morti, sicuramente il numero di chi nascerà sarà maggiore rispetto al numero delle morti e questo disequilibrio provocherà dei problemi anche per quanto riguarda semplicemente il cosa dare da mangiare. È necessario ricreare un equilibrio. Non è più possibile pensare ad una distinzione netta tra mondo ricco e povero perché se si continua a percorrere la strada dello sfrenato successo di una sola parte, allora il mondo finirà presto. La sperequazione deve risolversi verso una ristabilizzazione sociale e questo può avvenire attraverso un processo educativo e formativo forte e determinante che riconduca al senso del vivere giusto. Se continueremo ad essere solo piedi che camminano e mani che costruiscono, diventeremo forme senza scheletro persi nella vastità di un pianeta che, guardandoci, ci sommergerà. Facciamo, educhiamoci e non diciamo solo! Dalle più piccole azioni potrà nascere un seme che spargendosi ci potrà inondare di nuova vita. Mi piace concludere questo mio breve pensiero dedicando a tutti i lettori una mia lirica per poter sperare di gettare un soffio per riflettere:

LARVE E FORMICHE

La terra trema,

le nuvole si gonfiano d'aria.

La gente sgomenta cerca di scappare,

anche le formiche corrono

per salvare i loro corpi ignudi

mentre le larve di farfalle

hanno paura di nascere.

Il vento rende la sua presenza

fluendo tra muri e muri di pietre solitarie.

Il sole sottile sbircia tra buchi di cielo

che ancora non hanno paura della vita

che corre più veloce del tempo,

tempo che muore negli orizzonti

lontani dalla luce di corpi celesti.