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Il modesto teatrino di Balotelli sul golfo

Opinionista: 

Cosa si nasconde dietro il modesto teatrino di via Caracciolo? Dietro i duemila euro promessi e consegnati da Balotelli, l’allegro naufragio del motorino, le smentite più o meno credibili, i sorrisi sconcertati di chi assiste a quella scena inutile? Si nasconde, soprattutto, tra l’altro, l’incredibile superficialità con la quale un certo mondo del calcio guarda al denaro facile che entra nelle sue tasche, la voglia di divertirsi con qualsiasi cosa capiti tra le mani, la paradossale immaturità con la quale molti, presunti “idoli” guardano alla società che li circonda. Il fenomeno non è nuovo e andrebbe indagato con un certo approfondimento critico. Mentre il Paese economicamente boccheggia, mentre si ha il coraggio di richiedere perfino ai pensionati un sacrificio per risanare le casse del Paese, ecco che questi giovani virgulti continuano a non scegliere il basso profilo e arrivano agli allenamenti, praticamente tutti, con supercar che sfiorano i centomila euro. Si fermano a favore di telecamere, distribuiscono autografi, sorridono, per poi ripartire a tutto gas. Queste modeste esibizioni quotidiane, filmate, tra l’altro, da centinaia di tv pubbliche e private, sono una triste lezione verso i più giovani, sono un vero schiaffo alla miseria che si sviluppa sotto gli occhi di tutti, per coprire pochi chilometri, senza nessuno che consigli un profilo più tranquillo, più ragionevole. Direte, ma le società di calcio sono realtà private. Ognuno è libero di pagare gli stipendi che vuole e di spendere i propri soldi come crede. Una verità parziale. La Rai, tanto per dire, procede coi soldi nostri, coi nostri abbonamenti. Gli stessi che consentono di comprare le immagini della Champions e della Coppa Italia, di molti eventi dei nostri campionati. Il denaro che scorre nelle vene dei club è anche, quindi, legato all’utente, ai nostri canoni. E buona parte di questi incassi viene dirottata, indiscutibilmente, sui conti correnti dei giocatori. Ma queste enormi cifre (che solo in parte rispondono, in questo momento, nel nostro Paese, alla legge della domanda e dell’ offerta) vanno poi anche ostentate, con assoluta superficialità, senza pensare che milioni di persone sono, in questo momento, al boccaglio d’ossigeno e, a stento, si possono permettere l’abbonamento in metropolitana. Non c’è, quindi, solo Balotelli, con le sue trovate, ad animare questo allegro, folle Barnum del calcio, impegnato a ricucire, ogni anno, il suo fair play finanziario. C’è anche una società contemporanea che assiste in silenzio a bravate di tutti i tipi, senza richiedere un minimo, vero contributo a finanze sempre più dissestate. Valutando anche, visto che sono costantemente fotografati in Italia, dove sono le loro reali residenze e quali paradisi fiscali conoscano. Conviene rifletterci, prima di assistere all’ennesima scena di follia, alla prossima scommessa giocata e pubblicata sui social network, col disprezzo di chi crede di vivere costantemente in un’altra dimensione.