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Il nuovo corso con Conte: ai posteri l’ardua sentenza

Opinionista: 

Ha del grottesco il revisionismo storico perpetuato nelle ultime settimane e, se vogliamo, anche negli ultimi mesi. L'intesa raggiunta tra Aurelio De Laurentiis ed Antonio Conte pare aver causato un malumore collettivo. Tanti infatti i commenti apparsi in rete, e non solo, a discapito di quella che in realtà, almeno sulla carta, può considerarsi a tutti gli effetti la scelta migliore per la panchina azzurra. I partenopei cercano riscatto dopo una stagione a dir poco deludente. Il tecnico salentino cerca riscatto al termine di un anno sabatico e, soprattutto, dopo l'ultima parentesi negativa al Tottenham. Un connubio perfetto. Nonostante ciò, sono in molti a mostrarsi scettici. Si è arrivati addirittura a descrivere Conte come un mediocre, un bollito. Eppure il suo curriculum parla chiaro. Eppure quando il suo nome veniva accostato a squadre come Juventus e Milan si sentiva farneticare di "operazioni in grande stile". È lecito pensare, dunque, che l'affare Conte-Napoli abbia destabilizzato tanti tifosi avversari e, a quanto pare, anche tanti addetti ai lavori. Gli azzurri fuori dalle coppe rappresentano una minaccia per la corsa alla zona Champions. Gli azzurri fuori dalle coppe, con Antonio Conte in panchina, rappresentano invece una concretissima minaccia per quella che sarà la lotta scudetto. Sarebbe inutile nascondersi. Non vanno inoltre sottovalutati i nuovi innesti societari, che rappresentano le ulteriori colonne portanti su cui sarà programmata quella che si appresta ad essere una vera e propria rifondazione. Manna è il nuovo ds, Oriali il nuovo team manager, Stellini invece ricoprirà il ruolo di vice allenatore. A De Laurentiis va il merito di aver imparato dagli errori del passato, facendo un passo indietro e, soprattutto, comprendendo la fondamentale importanza di figure di spessore all'interno dell'organigramma societario. Il mercato sarà il banco di prova finale ma, anche in questo senso, le sensazioni sono positive. Grazie all'ormai certa partenza di Victor Osimhen, e non solo, il Napoli avrà a disposizione un vero e proprio tesoretto. In cima alla lista dei desideri di Conte c'è Romelu Lukaku, ma all'orizzonte si prospettano ulteriori colpi. Vanno poi considerati i rientri dai prestiti di prospetti molto interessanti, su tutti Folorunsho e Cheddira. Ci sono tutti i presupposti per far bene e per dare il via ad un nuovo ciclo, possibilmente vincente come la mentalità del tecnico che ne prenderà le redini. Ai posteri l'ardua sentenza.