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Il sistema bancario è finanziario: urge intervenire

Opinionista: 

Beppe Scienza circa venti anni fa scrisse un libro sul risparmio tradito, insinuando un’espressione sino a quel momento sconosciuta. Milioni sono stati gli italiani, che videro i loro risparmi svanire, corresponsabile anche, l’assenza della vigilanza delle istituzioni preposte a tale ruolo. Possiamo chiederci se negli ultimi vent’anni qualcosa è cambiato? Certamente sì ma in pejus. Le banche, si sono fatte furbe nel trascorrere degli anni, hanno studiato dei metodi trasparenti per sottrarre denaro ai risparmiatori. Utilizzando dei mezzi leciti sottraendogli un 3-4% l’anno, che non dando nell’occhio ad un comune risparmiatore, causato dall’opacità dei prodotti, induce il consumatore ad acquisire polizze, fondi pensione e simili. Inoltre le banche hanno predisposto moduli per mettere al riparo loro stessi a discapito dei risparmiatori. Il cliente accettando questi moduli, molto spesso si assume il rischio, e fidandosi dell’istituto di credito, molto spesso, firma senza neppure leggere. Così ogni causa sarà persa in partenza. Gli istituti bancari propongono ai loro clienti fondi comuni non solo della propria banca ma anche di altre società, questo è un altro metodo furbo che hanno le banche per raggirare il cliente di turno. Altro esempio può essere dato dalle assicurazioni trappola ovvero le polizze a vita, dove vengono addebitate commissioni, retrocessioni e penalità. Altro tassello è dato dai consulenti finanziari, che dovrebbero aiutare il cliente nella propria gestione finanziari di investimento, Tuttavia tali coadiutori del cliente, spesso, rifilano prodotti per ottenere un maggior guadagno. L’incentivo avviene dall’istituto bancario, che dà dei premi di risultato al consulente nel caso in cui vende quel determinato prodotto piuttosto che un altro. Detto ciò possiamo concludere affermando che, le banche invece di consigliare ai loro clienti le formule migliori consigliano quelle peggiori, quelle che fanno i loro interessi. Cito due migliori formule che dovrebbero consigliare ai loro risparmiatori, per esempio: la formula per il risparmio previdenziale, ovvero il Tfr e il buono postale obiettivo 65, invece si spinge il cliente sempre verso investimenti sempre più rischiosi e opachi della previdenza integrativa. Oggi con la crisi ucraina è le rotte tradizionali interrotte per il commercio di beni fondamentali per l'umanità, i fondi posseduti dai risparmiatori si sono deprezzati in media del 40% con danno per i risparmiatori che difficilmente recupereranno i propri risparmi nel breve periodo. Nasce un quesito spontaneo: quanti di essi sono stati avvisati o messi in guardia dagli istituti bancari e finanziarie con i tassi di interesse a debito aumentati a dismisura ? Ecco non esiste una tutela reale del cliente bancario o finanziario il quale in aggiunta a quanto sopra si vede modificare unilateralmente il contratto di conto corrente bancario. Ecco, su tali problemi urgenti il governo dovrebbe intervenire, ma la Finanza nazionale e internazionale lo consentiranno? Ai lettori una attenta riflessione.

*Vicepresidente Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl)