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Le Zes non partono? Il Sud aspetta Venezia

Opinionista: 

Mentre il rapporto Svimez ci conferma che nel Meridione abbiamo pochi motivi per sorridere, diventa sempre più chiaro il motivo per cui le Zone economiche speciali sono ferme: le Zes potrebbero diventare un canale preferenziale di attrazione Qualcuno potrebbe affermare: e che c’è di nuovo? Non si tratta di uno strumento che dovrebbe servire proprio a ridurre il gap tra Sud e Nord? In effetti, questo qualcuno avrebbe ragioni da vendere, perché l’obiettivo del riequilibrio territoriale è indicato nello stesso provvedimento istitutivo delle Zes, il decreto legge n. 91 del 2017. Ma questo qualcuno trascurerebbe un particolare: al Nord qualsiasi serio tentativo di favorire la ripresa meridionale con meccanismi incentivanti, non previsti per altre aree del Paese, è visto come fumo negli occhi. Sono subito scesi in campo, dunque, anche sul fronte delle Zes. Non per contestarle, ma per chiedere di estendere l’applicazione dello strumento anche ad altri territori, di fatto azzerando il vantaggio meridionale. Un primo, parziale, risultato c’è stato con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018, che ha introdotto una categoria minore, le cosiddette zone logistiche semplificate. Per queste aree sarebbe stato possibile concedere le semplificazioni burocratiche già ipotizzate per le Zes, ma non il credito d’imposta per gli investimenti. Manco a parlarne. Poter fruire di un credito d’imposta maggiorato per investimenti fino a 50 milioni è un’opportunità troppo ghiotta per essere lasciata in esclusiva ai “terroni”. E la porta che sembrava chiusa – anche perché certe agevolazioni per l’Unione europea dovrebbero essere utilizzabili sono per le aree in ritardo di sviluppo – si dischiuse! S’avanza, dunque, una Zes timbrata settentrione, con Venezia e Porto Marghera, più zone ammissibili di Rovigo. Via libera dunque per le Zes? Nient’affatto! La Zona nordica va prima istituita. Nel frattempo quelle già pronte, in Campania, Calabria e Puglia, devono aspettare. Perché? Intoppi burocratici! Manca, ad esempio, il codice tributo dell’Agenzia delle Entrate. D’altra parte, questi rallentamenti sono come una benedizione, guai se non vi fossero! Le imprese delle tre zone del Sud potrebbero accaparrarsi le non ingenti somme stanziate: 250 milioni più altri 300 per incentivare operazioni di venture capital. Aspettiamo Venezia dunque, e chi se ne frega se il Sud continua a perdere colpi. Parafrasando Aznavour: com’è allegra Venezia, se si parte un anno dopo!