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L'Italia non s'è desta, e non s'è neanche destra

Opinionista: 

L'Italia non s'è desta, e non s'è neanche destra. Ora, siamo tutti d'accordo che l'inno italiano è il più brutto dell'universo, il più scemo. E abbiamo chiarito che nessuno di noi ha mai frequentato questo Scipio e non sa che mestiere faceva. E sappiamo che quando viene cantato prima della partita tutti (giocatori, dirigenti e la massa di imbucati aggratis) se vengono inquadrati dalla tv chiudono gli occhi e muovono le labbra e bluffano fingendo di conoscere le parole, ma in realtà stanno dicendo: Dove ho parcheggiato la macchina? Speriamo che me la fanno trovare quando esco). E se l'inno non lo conosciamo noi, che il maestro Gerardo Forte ce lo faceva  cantare ogni mattina alle elementari, come lo può conoscere uno che è nato a Los Angeles e che ha deciso di venire a vivere a Lecce? Il fatto è che a noi non ci pagavano per cantarlo (e in cinque anni di Vanvitelli ci saremmo fatti una posizione), ma a questo Sylvestre l'hanno pagato sicuramente. Mò, Sylve', tu una canzoncina scema dovevi imparare, perchè ti hanno pagato. Il tuo problema non è che sei nero (anzi, di questi tempi è un valore aggiunto), il tuo problema è che non puoi fare questo mestiere, perchè  ti scordi le parole. Ma la colpa non è tua. La colpa è della nostra smania del politicamente corretto, del concetto di inclusione tutto compreso che ormai ci è sfuggito dalle mani, del vezzo di voler privilegiare ed esaltare tutto quel che non è bianco (e a me sembra razzismo al contrario, in verità). Dice Sylvestre che era emozionato e perciò ha dimenticato le parole. Ma emozionato di che? Stavi tu solo, era come sbarbarsi in bagno la mattina. Però l'Italia ha fatto la sua bella figura di paese tollerante e accogliente. E Sylvestre alla fine, addobbato come un albero di Natale, non si è dimenticato di salutare col pugno chiuso. E si chiama pure Sergio come me. E come me non sa cantare. Però io sono bianco e non canterò mai l'inno all'Olimpico, anche se Fratelli d'Italia il maestro Forte me l'ha fatto imparare a memoria.