Accessibilità:
-A A +A
Print Friendly, PDF & Email

Non è questa l’Italia in cui vogliamo vivere

Opinionista: 

Un momento di riflessione è necessario. La “democrazia” ci sta portando alla distruzione della libertà, sembra un paradosso ma è così. Oggi, come accade oramai da tempo, il Popolo non è più sovrano e non sceglie Più i propri governanti. Il Parlamento non decide più nulla, anzi sempre più spesso è ignaro delle scelte e delle decisioni del Governo. Il Governo che oramai non è più scelto con “libere” elezioni. I nostri concittadini all’estero ed i nostri militari non possono più contare sulla Patria “madre” e sono abbandonati nelle mani ora di estorsori ora di Governi stranieri senza tutela. In cambio però si accendono centinaia di candele per le fiaccolate di “occasione” di comodo e di maniera, quasi che con il fumo delle candele accese, a mo’ di incenso, si possa purificare la colpevole assenza di uno Stato incapace di autorevolezza e di credibilità internazionale. Una Italia che saluta con comprensibile gioia la candidatura della maestria dei pizzaioli come patrimonio dell'Umanità ma che dimentica i propri “figli” in mani straniere. Un Paese dove ci si distrae per mesi a discutere di fatti regolati per millenni dalla natura per renderli “innaturali” attraverso una legge. Un Paese dove ai giovani viene propinato un illusorio futuro “assistito” e viene nascosto un futuro inesistente, un Paese dove, come dice il magistrato Cantone, nella Pubblica Amministrazione le persone capaci e perbene non hanno spazio per “la carriera”. Un Paese che parte per la guerra ed il Parlamento non ne discute nemmeno, troppo impegnato a discutere dei suoi “festival” o dei suoi rappresentanti politici che in sfregio alle leggi ed alle tradizioni che dovrebbero rappresentare, per sfuggire alle stesse leggi, vanno nelle “fabbriche” straniere di bambini a comprarne qualcuno per soddisfare i propri egoismi in nome di diritti negati al prodotto nascituro. Sì, perché ora che puoi assemblare a tuo piacimento il colore e gli optional e della “tua” nuova automobile, potrai anche selezionare e scegliere come dovrà essere il neonato che farai produrre per te! Non è questa l'Italia in cui avevamo scelto di rimanere e di vivere, il male di vivere non ci aiuta, come la democrazia non si “esporta”, la nostra cultura millenaria non merita di essere rinnegata così!