Accessibilità:
-A A +A
Print Friendly, PDF & Email

Sceriffo: provocazione da frustrazione e proroga

Opinionista: 

Provocazione da frustrazione e voglia di proroga. Stavolta davvero De Luca l'ha fatta fuori dal vasino. Offendere in maniera così becera e volgare la presidente del Consiglio Meloni, come ha fatto lo “sceriffo”, proprio no! È inaccettabile per i campani e imbarazzante per Schlein e c. che – come al solito – si sono guardati bene dal prendere le distanze. Intollerabile. Tanto più dopo che qualche giorno fa, a caccia di proroga, aveva evocato la lotta armata contro il Governo. E anche qui da lorsinistri solo silenzio. La verità è che, la vittoria del centrodestra nelle ultime politiche oltre a strappargli il governo gli ha fatto perdere la testa. E la constatazione che - a differenza dei loro esecutivi che a malapena, arrrivavano alla fiducia, poi crollavano per mancanza di coesione e di numeri - oggi, la maggioranza è autosufficiente e sta facendo bene. Con quello firmato ieri, in Calabria, ha già firmato 10 accordi di coesione con le regioni, altri 6 sono già pronti e agli altri si sta lavorando. Tutti i governatori stanno collaborando, tranne 1 (indovinate chi?). E questo li fa impazzire. Certo ci sono differenze d'opinioni, ma ciò nonostante, l'esecutivo gode ancora di ampio consenso, perché quando occorre riesce sempre a trovare la quadra. Il che gli sta facendo perdere la ragione. Fatto è che l'Italia non è pìù ingovernabile, come dal 2011 al 2022 quando a Palazzo Chigi si sono alternati ben 6 premier, 1 ogni 18 mesi. E anche se tutti hanno continuato a parlare di “democrazia”, nessuno di loro è passato dalle urne, ma per una sede più sfarzosa: il Quirinale. E senza bisogno di scatoloni, schede, mmatite, liste e tessere elettorali. Tutte queste considerazioni sommate insieme e l'avvicinarsi del turno elettorale di giugno cominciano a fargli paura e, alla luce dei sondaggi e del sentire comune che li danno per sfavoriti, li fa sudare freddo. Vorrebbero cambiare il corso della storia e il loro destino, ma non avendo alcunchè da proporre, per dimostrare che ci sono, si sono messi a dare i numeri, mettendo in mostra il peggio di se, trasformando la più pretesa che presunta “egemonia culturale”, di cui menavano vanto, in “presunzione di sè”. Pensate a quante volte, Schlein si è lasciata andare a dichiarazioni, surreali: "Dobbiamo fermare l'onda nera, il fascismo non è un'opinione"; al manichino della Meloni a Testa in giù durante un corteo a Bologna; ai libri “Io sono Giorgia” capovolti, in qualche libreria Feltrinelli, (senza, però, riuscire a fermarne tirature e vendite record); ai post di docenti e ricercatori universitari e alla pagina Instagram dell'ex presidente del Museo di Ostuni, Dell'Atti contro la stessa premier; ai manifesti per i 25 anni della scomparsa di “Pinuccio” Tatarella imbrattati a Bari. E all'ex ministro della sanità (senza) Speranza che dà dell'infame (si sarebbe fatto pagare da “Fuori del coro” per rovinargli la presentazione del libro a Potenza) e dell'assassino (“con la sua protesta la gente non si vaccina più”) a una vittima del Covid. Ma non gli ha spiegato perché il giorno prima della vaccinazione era su un campo di calcio e, il giorno dopo l'inoculazione, si è ritrovato su una sedia a rotelle, impossibilitato a lavorare. E per lo Stato non esiste nemmeno. Non contento, poi ha accusato di squardismo Fdi per aver proposto la commmissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione del Covid e a Conte, premier nella fase iniziale dell'emergenza, per il quale si tratterebbe di “accuse infamanti”. Che dire? Niente, non potevano dire meglio che stanno tremando. E non per il freddo. E per finire in scioltezza: “Il Comune di Rescaldina (Milano) per richiamare l'attenzione sui valori ideali che l'attività sportiva promuove, ha realizzato un bando che riconosca il merito agli atleti e/o alle squadre di associazioni sportive rescaldinesi, contraddistintesi nella stagione sportiva 2023/2024”. Già Ma per vederselo riconosciuto fra i documenti da presentare, è richiesta una “dichiarazione antifascista”. Firma autenticata o meno?