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Svuotati e sottotono, contro l’Arsenal serve molto di più

Opinionista: 

Quando la testa non c’è è difficile vincere. E si può anche perdere. Così come è capitato contro l’Empoli ieri pomeriggio allo stadio Castellani. Non ha fatto il bis il Napoli nella seconda trasferta consecutiva in tre giorni. Hanno fatto la felicità dei toscani gli azzurri che sembravano la fotocopia di quelli visti all’opera negli ultimi incontri. Sarà stato anche l’ampio turn over scelto da Ancelotti ad aiutare i padroni di casa ma di certo anche con le seconde linee si poteva fare molto di più. Ed, invece, si è andati in campo svuotati e senza il minimo stimolo per cercare prima di tutto di non perdere. Un punto non sarebbe stato male ed, invece, si è caduti al cospetto di una squadra molto più affammata e decisa a vincere per cercare di salvarsi. Ancelotti non ha accampato alcuna scusa, ha evidenziato che i suoi sono mancati di testa e che nessuno ha fatto bene il suo dovere. L’allenatore di Reggiolo sperava di avere delle risposte importanti da coloro che giocano poco ma niente da fare. Pure Younes, Ounas e Luperto si sono adeguati. Mai si era visto un Koulibaly così distratto e svogliato. Ha lasciato i suoi artigli allo stadio Olimpico. Caputo e Farias hanno fatto i fenomeni la davanti riuscendo sempre ad arrivare dalle parti di Meret. Che è stato l’unico a salvarsi perché ha fatto un paio di interventi che hanno tenuto il Napoli in gioco. Senza di lui sarebbe finita addirittura in goleada. Sicuramente è una sconfitta indolore visto che il secondo posto non sembra a rischio ma si doveva provare a vincere per poter arrivare alla sfida con l’Arsenal dell’11 aprile a Londra con la mente sgombra e la consapevolezza dei propri mezzi. Purtroppo non ha funzionato nulla per la felicità di Ancreazzoli che non credeva ai suoi occhi quando ha visto un Napoli ridotto in quel modo. Va detto che i suoi hanno dato tutto come giusto che fosse. La salvezza è ancora possibile e quindi tutti hanno dato il cuore. Anche nel recupero c’è stato il pressing continuo eppure loro arrivavano dal match con la Juventus di sabato scorso. Ancelotti, comunque, non si dice preoccupato in vista dell’Europa League. È stata tutta la squadra a venire meno e non solo la difesa. Non c’è da lanciare alcun allarme. Sarebbe assurdo, infatti, se il Napoli si presentasse in questo modo nelle sfide con l’Arsenal. Si sa che quando c’è qualcosa di importante in palio tutti danno il massimo. Di certo si sarebbe potuto fare meglio. Anche in virtù di un possesso palla che è stato superiore all’Empoli. Zielinski era riuscito a pareggiare con un gran gol di destro dopo aver causato il primo vantaggio dell’Empoli. La in mezzo, però, il polacco non ha dato gli input che serivavano. Non a caso nella ripresa è entrato subito Fabian. Che, però, si è specchiato in sè stesso cercando sempre il dribbling stretto che molto spesso ha perso. La davanti non ha funzionato la coppia Ounas-Milik. Il francoalgerino deve fare solo l’esterno e non a caso stava sempre poco al fianco del polacco. Con l’inserimento di Mertens c’è stata più vivacità ma di tiri in porta davvero pochi. Ancelotti, comunque, non si è fasciato la testa. «Pensiamo subito al Genoa», ha ammesso l’allenatore. La partita con l’Empoli, infatti, va dimenticata subito perché si è toccato davvero il fondo. Un Napoli senza testa e gambe si è visto davvero poche volte. Che la sconfitta del Castellani serva da lezione. Intanto i tre punti persi avvicinano la Juventus allo scudetto. Ma prima o dopo sempre i bianconeri lo vinceranno. La cosa certa è che serve un altro Napoli per cercare di eliminare l’Arsenal altrimenti sono dolori.