“Ma come fai ad essere sempre così ottimista, a vedere sempre tutto così bello”, mi ha detto ieri sera a telefono la mia amica Dorina. Le ho risposto che non sono una marziana, ma ho imparato con il tempo a non vedere sempre il pelo nell’uovo. O almeno ho imparato a vederlo, ma anche a saperlo togliere senza buttare per forza l’uovo! Il punto è che in un rapporto di coppia non può mai essere tutto perfetto! Ma non è meraviglioso sapere anche accettare questa incompletezza? Comprenderla? Misurarsi con essa? Amo soffermarmi sulle labbra del mio uomo e sentire il suo profumo della sorsata di birra. Amo tuffarmi con lui in una spaghettata di cozze e guardare gli schizzi di salsetta che ci rimandano alla bellezza marina; amo la gocciolina di sudore che posso con dolcezza, fazzoletto alla mano, tamponargli sapendo di dargli un impercettibile sollievo; amo la sua assenza perché so che seppur lontani in qualche modo riusciremo a restare uniti. Amo l’odore della sua pelle che non sa di saponetta o di dopo barba, ma del suo essere naturale, puro. Odio ed amo il suo tono arrogante, la sua testardaggine di pochi minuti, perché so che dietro ad un momento di comunissima impazienza umana si nasconde un cuore che mi ama… Amo la pace dopo una burrascosa litigata, amo quel momento in cui entrambi pensiamo di non poter comunque fare a meno di noi! Amo il non guardare l’orto più verde del vicino, ma concentrarsi unicamente sul nostro. Amo lo sprofondare del nostro sguardo in una unica direzione, sia essa quella di un fiore, della luna, di un fungo porcino, di un gatto peloso, di una montagna impervia. Potrei continuare all’infinito nel trovare difetti alla mia metà e soprattutto a me stessa… ma se l’imperfezione vera, presente, esistente, sappiamo guardarla con altri occhi allora impareremo a vivere più serenamente tutti gli attimi della nostra vita! Non è forza di sopportazione, è semplicemente amore! Ed allora: buona impazienza serena a tutti!