Riassunto puntata precedente. Il Signore aspetta Steve Jobs che gli ha promesso la app Easy Paradise per fronteggiare il demonio che s’è infilato nei cellulari.

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Jobs è ricevuto dal Signore che si è rintanato nel suo studio per leggersi finalmente, come dice anche lui in grazia di Dio, “Fiori per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni che, dopo Camilleri, è il suo scrittore preferito. Jobs gli consegna un i Phone di ultima generazione per sostituire il suo vecchio telefonino, un modello antidiluviano che ha il solo pregio di un campo così largo da arrivare fino in Purgatorio. E comincia la spiegazione. «Innanzitutto, Signore, ci vuole una e-mail; ho pensato a signore@ paradiso.et (che sta per eterno). L’identificativo è: Secolideisecoli#. Per la password ci vogliono almeno otto caratteri, un numero e un segno di interpunzione: Altodeicieli 33! Trentatré per Voi è facile da ricordare perché sono gli anni di Vostro figlio». «E se la dimentico?» Chiede il Signore. «Ci sono tre domande segrete con tre risposte per ripristinarla - spiega Jobs - Ho pensato a: 1. Qual è il tuo miglior amico terreno? Risposta “mosè”. 2. Qual è il tuo posto di villeggiatura preferito? Risposta: “monte sinai” 3. Qual è la tua frase preferita? Risposta: “fiat lux”. Mi raccomando, le risposte tutte in lettere minuscole. Se non vi piacciono le potete cambiare”. “No no, vanno bene così – ribatte il Signore – Già è abbastanza complicato tutto questo ambaradan di sigle e password. Ma andiamo alla app!». «Cliccate su questa icona con la sagoma di una faccia barbuta col triangolo dietro e si apre il menù. Qui potete scegliere il percorso tra questi file: a) preghiere, b) parabole, c) peccati capitali, d) grazia santificante, e) gira santi f) e-book, g) solitari, h) games. Cliccando sui file avrete di volta tutte le preghiere, tutte le parabole, tutti i peccati capitali e così via. Vi faccio vedere prima di tutto i giochi. Abbiamo una variante del tetris che ho chiamato per adeguarlo alle vostre abitudini: tetrinitàs. Poi la variante del Monopoli nel quale ho sostituito i nomi delle strade con luoghi che i ragazzi, giocando giocando, imparano a conoscere: Ararat, Sinai, Giordano, Betlemme, Nazareth, Cafarnao, Betania, Tiberiade, Siloe, Getsemani, Golgota. Il più divertente dei giochi mi pare Davilscluster, Grappolo di diavoli. Il giocatore deve distruggere il grappolo, facendo scoppiare a uno a uno i diavolacci e le tentazioni che si portano dietro». Il Signore riflette con gli occhi fissi al cellulare poi chiede «Ma i premi quali sono? Vedo solo un contatore che scorre». «Ogni diavolo colpito - precisa Jobs - fa salire il contatore, ogni diavolo mancato fa scendere il contatore». «Sì, – replica il Signore- ma i numeri che cosa rappresentano?». «Mi pare evidente, Signore, i giorni da scontare in Purgatorio». «E se c’è qualcuno – obietta l’Eterno - che per la sua santità merita direttamente il Paradiso?». «Questo qualcuno, scusatemi, non è uno – replica con un sorrisetto Jobs – che perde tempo coi cellulari. Che dite, insomma, Signore, di questa app?» «Lasciami un po’ di tempo per decidere, Steve – risponde il Signore- Devo mettere ai voti la proposta sulla Plate- form Sacré dei miei santi». «Anche voi, Signore, con una piattaforma?». Domanda stupito Jobs. «Mi adeguo, amico mio!» ammette il Signore stringendosi nelle spalle. (continua)