La famosa zuppa di cozze è un tipico e antico piatto partenopeo, nonchè una delle ricette piú utilizzate per la preparazione del saporito e malandrino mitilo. A Napoli, insieme all’impepata di cozze, rappresenta il piatto di punta di alcuni storici locali e la sua tradizione risale addirittura al tempo di re Ferdinando I di Borbone, golosissimo di pesce, di frutti di mare e cozze. Fu lo stesso monarca, accettando il suggerimento del padre domenicano Gregorio Maria Rocco di non esagerare con i peccati di gola, almeno durante la settimana Santa, a pensare furbescamente alle cozze consigliando ai suoi cuochi di presentarle in maniera meno appariscente con una semplice zuppa. Un piatto che si diffuse a vista d’occhio tra l’aristocrazia e tra il popolo, lo stesso che quando non poteva permettersi le cozze le sostituiva con le più economiche lumache. Partendo da questa avvincente storia e dalla bontà del famoso frutto di mare, la trattoria pizzeria “Ieri, oggi, domani” in via Nazionale, ancora oggi, soprattutto nella tradizionale e mistica ricorrenza del giovedì Santo, ripropone la classica specialità della cucina napoletana con soli ingredienti “made in Campania”: cozze flegree di Capo Miseno o Bacoli, polpo verace, maruzzielli, gamberoni, freselle di Gragnano conosciute anche come “pasquotto”, salsa forte e olio extravergine d’oliva. Tutti preziosi elementi che danno una marcia in più in termini qualitativi all’amatissima zuppa di cozze su cui lo storicizzato locale rappresentato dal patron Pasquale Casillo ha da sempre puntato nel nome della storia e della tradizione. Una zuppa di cozze tutta da gustare, quindi, quella del caratteristico ed accogliente locale in via Nazionale, che in prossimità delle feste pasquali diventa ancor più buona, se accompagnata dalla bontà e dalla freschezza del polpo. Ancora, dopo la squisita delizia marinara, anche, visto il periodo, con modalità da asporto, è un fatto quasi religioso dedicarsi alle altre specialità firmate dallo chef Antonio Castellano come i primi piatti di mare, il pesce, e le rinomate pizze di Gianni Ostetrico al forno o fritte. Un appuntamento quello con “Ieri, oggi, domani” da non perdere, grazie al quale è possibile incontrare insieme alle emozioni di una tradizione millenaria, i piatti di una Napoli fatta di sapori, retaggi culturali, mare e bontà.