Finalmente siamo in grado di dissipare l’amletico italico dubbio, che ci tormenta più di quando, andando a fare la spesa, troviamo tutti i prezzi aumentati. Veniamo alla causa del contendere: Si dice San Remo o Sanremo? Occorre andare indietro ma, molto indietro nel tempo, diciamo almeno mille anni prima dei festival. All’epoca, nella Liguria occidentale, c’era un borgo fortificato, contro le incursioni saracene che, i devoti del tempo, chiamarono Castrum Sancti Romuli, cioè fortezza di San Romolo, in onore del vescovo di Genova che portava questo nome ma, ‘a cosa bella è che questo San Romolo non esiste. La verità sta nel dialetto ligure; infatti gli abitanti alterarono il nome Romolo al punto tale che è più vicino a Remo che a Romolo: cioè Sanromu, o Sanrèm e, da qui a Sanremo il passo è breve. Comunque questa ridente cittadina (chissà perché tutte le cittadine son ridenti), oltre ad essere riconosciuta come la città dei fiori e della Milano Sanremo, ospita anche il festival della canzone dal 1931. No, non stiamo dando i numeri: dal 1931. Infatti, dal 24 dicembre al 1° gennaio ‘32 grazie all’intuizione di due grandi musicisti napoletani: Ernesto Murolo ed Ernesto Tagliaferri, si svolse all’interno del Casinò Municipale, il Festival della Canzone Napoletana. Non si trattava di un concorso canoro, bensì della proposizione delle più belle Canzoni della nostra terra, eseguite dai grandi interpreti dell’epoca quali: Carlo Buti, Vittorio Parisi, Nicola Maldacea ed altri. La scenografia mostrava una trattoria di campagna, per scampagnate tra amici; le canzoni eseguite furono: ‘A Frangesa, Funiculì Funiculà, Marechiaro, ‘O paese d’’o sole, ‘O sole mio e tante altrettanto belle. Poi… poi come sovente accade non se ne fece più niente, fino alla nascita qui da noi, del festival della Canzone Napoletana che defunse definitivamente nel luglio 1970. Invece a Sanremo, nel 1951 nacque il festival della Canzone Italiana, e ‘O sole mio cedette il passo a Grazie dei fior, e ancora oggi ce lo zuchiamo fino a sabato, con Amadeus ed i suoi 500mila euro di compenso.