E già il titolo potrebbe dare adito qualche dubbio: quale Conte? L’allenatore Antonio? Il pianista cantautore Paolo o il pentastellato Giuseppe? Cerco di fare un po’ d’ordine; dunque per quanto riguarda il Napoli, siamo in attesa che il Dela ci confermi l’Antonio Conte; per le europee (l’8 e 9 giugno si avvicinano) non mi dispiacerebbe il Giuseppe giurista, avvocato, nonché professore di diritto privato, diecimila volte meglio del ligure Toti, al momento inquisito per una serie di “fatti strani”: concussione, festini, regalini e cadeaux a compiacenti ragazze; infine il Paolo, che oltre ad essere un eccellente pianista, ha ricevuto tre lauree honoris causa in lettere moderne, pittura e musicologia. Che venga il Conte al Napoli, ce lo auguriamo, visto che il Calzona ormai si è trasformato in misera  mutande. Per quanto attiene invece le elezioni europee, beh…qui il discorso si fa un tantinello difficile; eh già perché secoli fa “un tale” Shakespeare” sentenziò che c’era del marcio in Danimarca; mo’ vorrei dirgli “Don  Guglielmo, pardon don William, forse non lo sapete ma oggi, la Danimarca è una delle nazioni più felici al mondo, e i danesi sono felici di pagare le tasse, perché ottengono in cambio: assistenza sanitaria completamente gratuita, gli studenti universitari non pagano tasse ed hanno diritto ad una borsa di studio che copre in parte le tasse. Allora addò sta stu marcio? Forse, per trovarne, occorrerebbe, dalla Danimarca, attraversare la Germania, i Paesi bassi, il Belgio, la Francia e…. arrivare a casa nostra, dove il marcio lo si trova a mappate:  corruzione politica, auto blu, qualcuno/a con villa di 350 metri quadri con piscina, parlamentari che sono presenti ogni morte di papa durante la legislatura, e si beccano qualcosina come circa ventimila euro al mese oltre vari benefit. Pensateci l’8 e il 9 giugno, oppure… jatevenne in Danimarca. Alla prossima.