Domenica scorsa è stata una magnifica giornata di piena estate. Mia moglie, nonostante il caldo, si è dedicata ore ed ore ai fornelli per prepararmi uno stupendo piatto di pappardelle al sugo di genovese; io, per non essere da meno, ho preparato una caraffa piena di percoche, facendole annegare in mezzo litro di Falanghina. A fine pranzo, mentre mia moglie lavava i piatti io, sempre per non essere da meno, ho provveduto ad accendere il condizionatore e, disteso sul letto, chianu chianu, mi sono appapagnato, mentre la tv rimandava programmi visti e rivisti. Ospiti della Venier, tanto per cambiare, Romina e Albano; ed ospiti della D’Urso che se le cantavano e se le suonavano. Seppur mezzo ’nzallanuto, son riuscito a premere un tasto del telecomando e sullo schermo mi è apparsa Tina Cipollaro che mi chiedeva se avevo presente Enrico Esente; pur con le le palpebre sempre più pesanti, con uno sforzo immane, ho cambiato ancora canale e mi son trovato davanti un’auto che sfrecciava su spiagge, deserti, montagne e piste innevate, mentre tra me pensavo; “’A vulesse vedè alle 11 del mattino a via Marina o ’ncopp ’o Museo”. Nel frattempo, mentre i succhi della percoca e pappardelle, terminata la fase di disgregazione nello stomaco, si avviavano verso l’intestino tenue, al fine di terminare la propria corsa verso l’ineluttabile “destino”, lo squillo del telefono mi ha fatto letteralmente sobbalzare; una voce: “Le interesserebbe avere 10 giga al mese?”. Ho avuto un attimo di esitazione prima di rispondergli per le rime; tra me pensavo “povero guaglione, ha dda sta proprio ’nguaiato per chiamarmi di domenica alle tre del pomeriggio; e mò che gli dico?” Mentre riflettevo sul da farsi, la voce dell’imbonitore, quasi stizzosa, ha ribadito in tono perentorio “ma ha capito che le sto offrendo 10 giga al mese?”. Allora non ci ho visto più e, mentre sullo schermo poltrone& sofà, proponevano l’ennesima promozione “gli ho detto: “E a te interesserebbe avere 100 vaffammocc al giorno?”. Alla prossima.