Che si rifacessero vivi in occasione delle Europee, non  mi stupisce più di tanto ma farlo sfacciatamente mi fa incazzare e non poco. Ma come, dico io, incrociandoci per strada mi rivolgi un frettoloso saluto e tiri avanti, ora, poiché sabato si vota e tu sei candidato, mi fermi, mi offri il caffè e mi porgi sulla mano, ‘na vrancata ‘e bigliettini col nome tuo e di un’altra persona, ca nun saccio nemmeno addò sta ‘e casa; ma miettete scuorno, tu tiene ‘a faccia d’’e zzoccole vecchie. Io ho già le mie idee ben chiare per quanto concerne il voto, e non ho bisogno di caffè o vrancate di bigliettini e, di certo, non darei mai il voto ad un deputato, oltre che consigliere regionale, di cui non faccio il nome, per non dargli uno spiraglio di pubblicità; un deputato che è sempre presente sul nostro territorio per combattere le illegalità, MA, e ccà ce vo’ nu MA gruosso comm’a ‘na casa, non è quasi mai presente in parlamento, beccandosi qualcosina come circa 15mila euro al mese più vari benefit; e mò si è candidato pure alle europee e, se verrà eletto, già so’ quali saranno i suoi futuri impegni: scovare chi parcheggia in doppia fila a Copenaghen, chi versa munnezza  per strada a  Berlino, chi va in moto senza casco a Parigi, ed altre amenità del genere. Cari Lettori/Elettori, pensate bene a chi dare il voto, nel segreto della cabina. Le europee nun so’ ‘na pazziella; all’orizzonte si profila (nun voglia maje Dio) lo spettro  della terza guerra mondiale e noi, come Italia, dobbiamo dire con fermezza la nostra; Che fare? Dare ancora armi all’Ucraina? Sostenere la Palestina contro Israele? Oppure, pensando a cose molto più serie, essere felici perché Conte (parrucchino compreso) è il nuovo allenatore del Napoli. Alla prossima.