Stanco in seguito alla registrazione di uno spettacolo televisivo, per il quale ho curato oltre la regia, anche la direzione artistica, tra me e me dicevo “E mo’ comme ‘o scrivo ’o fattariello?”. Ed ecco venirmi incontro, manco l’avessi evocato, l’amico Aitan Riccio con un suo post che mi ha intrigato molto. Aitan si chiede e, se permettete, me lo chiedo anch’io: Noi bambini degli anni ’40-’50 etc. come abbiamo fatto a sopravvivere? Eppure andavamo in auto senza cinture di sicurezza, né airbag; ci divertivamo viaggiando nella parte posteriore di un furgone aperto; andavamo in bicicletta senza casco; bevevamo l’acqua dal tubo di gomma del giardino, anziché l’acqua minerale; trascorrevamo ore a costruire carruoccioli a rotelle e, solo a metà discesa, ricordavamo di non avere i freni; andavamo a giocare con l’obbligo di rientrare prima del tramonto… non avevamo i cellulari ed eravamo irrintracciabili; ci tagliavamo, ci rompevamo qualche dente, ci sbucciavamo un ginocchio, ma nessuno faceva denuncia ai nostri genitori perché la colpa era solo nostra; mangiavamo pane olio e sale, bevevamo bibite zuccherate e non andavamo in sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare: condividavamo una bibita in quattro, bevendo dalla stessa bottiglia, e nessuno moriva per questo: non avevamo Playstation, Nintendo 64, x-box, videogiochi, televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari, computer, chatroom e internet ma... avevamo tanti amici: in bicicletta o a piedi, andavamo a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare, Sì, lì fuori, nel mondo crudele, senza un guardiano.. ma come abbiamo fatto? Alcuni studenti non erano brillanti come gli altri e ripetevano l’anno; nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo; nessuno soffriva di dislessia né di iperattività, semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno. Allora la grande domanda è questa: Comme cacchio avimme farro a sopravvivere, a crescere, addeventà gruosse? Forse perché ci facevano un vaccino il cui taglio sul braccio, sembrava l’attuale cancelletto del telefonino… piangevamo ma…ringrazianne ’a Madonna stamme ancora ccà tra Astrazeneca e Pfizer. Raccontatelo spesso ai giovani: Repetita Juvant… Le cose ripetute giovano. Alla prossima.