Siamo ancora affranti per la tragedia del Mottarone, dove una funivia, per umana e voluta incuria è precipitata causando ben quattordici vittime e, ci chiediamo cosa si potrà mai raccontare al piccolo Eithan, unico sopravvissuto? Come gli si potrà far comprendere che non ha più il fratellino, i genitori ed i nonni? Sembra che il piccolo si stia man mano riprendendo ma, oltre a “riparare” le molteplici fratture, occorrerà un team di psicologi che gradualmente gli faranno comprendere, con le parole giuste, che è un pluriorfanello. Le televisioni ed i social, hanno riservato ampio spazio a questa tragedia, come ha fatto anche la buona parte della carta stampata; e dico “buona parte” in quanto tra l’altra vi ho trovato tale Marco Travaglio, direttore del giornalino “il fatto quotidiano”. Costui, e te pareva, sulle pagine del suo giornalino, ha deciso di spostare l’attenzione dei lettori (ove mai ne avesse) da Stresa nel Piemonte alla nostra Castellammare di Stabia, da dove si diparte la funivia per il Monte Faito, rivelando che la stessa, nei giorni scorsi è stata oggetto di corruzione fiscale. Neh Travaglio, ma allora si proprio sc...? Cioè tu pe nun ce fa penzà ai 14 morti nella tua terra, tiri in ballo ‘a corruzione fiscale della funivia del Faito? Ma che c...o ci azzecca? Forse per non girare il coltello nella piaga e far sapere ai tuoi lettori (ove mai ce ne fossero) quanta m... a c’è alla base della tragedia? Ammesso e non concesso che, alcuni passeggeri della funivia del Faito, salissero a bordo senza scontrino fiscale, che rapporto del piffero può avere con i 14 morti di Stresa? La funivia di casa nostra, è continuamente monitorata e, in periodo di pandemia, tutte le superfici di contatto, come maniglie e mancorrenti, sono continuamente sanificate; ma che t’’o ddico a fa? A te che te ne fotte. Tu come altri tuoi colleghi, continuate a praticare quello sport nazionale che consiste nell’infangare Napoli, tirandola in ballo anche quando non c’entra un cavolo con i 14 morti della tua regione, ma c’entra solo per il dolore provato. Caro Travaglio, fammi un favore, leggi con attenzione il titolo di questo mio modesto “Fattariello” e interpretalo come meglio ti aggrada, e ricorda il verso leopardiano “ciascuno in suo pensier farà ritorno”… forse ne hai bisogno. Alla prossima.