Ad Amanda umile serva, vien chiesto dalla sua padrona di risolvere una questione di cuore e di onore, in cambio di una preziosa collana di perle. Pietro era un nobile signore, di bell’aspetto che abitava a San Quirico d’Orcia in una bellissima villa insieme alla moglie detta per nome Veria. Pietro spesso si intratteneva con reverende signore del vicinato, nel suo gradevole giardino che nel mentre la moglie si imponeva silenzio da tempo le capitava di intravedere un via vai di reverende signore del vicinato che usavano portare fiori per il suo di marito che amava le piante. Un giorno Veria nel guardare dalla finestra che si affacciava sul vialetto che conduceva al gazebo in fondo al giardino, vide passare una donna, la dirimpettaia, che con passo malizioso si avviava verso il rifugio. Veria chiamò a sé la cameriera nomata Amanda e le disse:« Cara Amanda, per tutti i benefici che da me hai ricevuto negli anni e ti hanno resa fedele ora mi dimostrerai quanto lo sei e ti ricoprirò di un enorme riconoscimento, la mia collana di perle». Amanda rispose: «Oh». Veria continuò: «Devi raggiungere, il gazebo dove il mio impertinente marito sta a scambiarsi baci e abbracci con la dirimpettaia». Amanda aggiunse: «Sono pronta. Darò un pacchero alla sfacciata e costringerò Vostro marito a chiedere perdono». Veria aggiunse: «Il tuo intervento servirà a riportare fedeltà». Amanda si recò verso il rifugio, correndo con le mani che le tenevano il gonnellone in su, decisa a dare una bella lezione alla zozzona e desiderosa di ricevere il meritato riconoscimento. Da lontano si intravedevano i due che stavano a cianciare e a scambiarsi carezze. Amanda dietro al fico si appostò e aspettò, finchè un bacio schioccò e alla cui vista, un urlo menò. I due peccatori sobbalzarono dalla panca, Pietro disse: «Non è come pensi carissima Amanda, lascia che ti spieghi e ti ricompenserò con un bracciale d’oro». Amanda, rossa in volto, rispose: «C’è poco da spiegare, ho visto abbastanza per credere ai miei occhi, Volete mercificare la mia fedeltà non mi vendo per un bracciale d’oro». E prendendo la dirimpettaia per i capelli, la trascinò per tutto il vialetto soffermandosi ogni tanto per darle dei pizzichi sulle natiche, fino a consegnarla al marito nella casa di fronte, al quale disse: «Tua moglie era in fondo al giardino a trastullarsi con il mio padrone e se vuoi che non dica nulla in paese, rinchiudila altrimenti sulla bocca di tutti e dirò la verità». Intanto Pietro stava tentando di scappare, ma la di lui moglie lo beccò: «Dove scappi traditore, adesso resterai per sempre con me. Pietro rispose: «No! Piuttosto voglio morire. Vado via». Veria sentì sprofondare la terra sotto i piedi. Pietro mai più ritornò. Intanto Veria rimase sola e disperata. Pietro, forse non sarebbe andato via, se quella salutar “menata” con la dirimpettaia fosse stata ignorata e l’amara verità mai svelata.

L'opera in foto è “Cavalcol" di Carla Viparelli