Sarà anche presente, la settimana prossima, al Salone del Libro di Torino “Lo sguardo di Siria, la vita di Rosa”, generoso romanzo della scrittrice Roberta Visone che, nelle circa cinquecento pagine del volume, scritte con uno stile piano che non trascura all’occorrenza il più recente registro linguistico giovanile dei telefoni cellulari, sciorina, in una sorta di gioco di scatole cinesi, le vicende e le riflessioni che compongono l’ultimo anno di liceo della protagonista, Siria, nell’ambito delle quali si colloca, narrazione nella narrazione, la lettura di un diario di antichi ricordi di un’anziana parente, Rosa, che sarà in tal modo mentore della maturazione della ragazza, del suo affrancamento dalle comuni paturnie giovanili, della scoperta dell’amore, del recupero di amicizie, di preziosi chiarimenti e di gradite riappacificazioni. Così, tra un ambito viaggio a Londra, corteggiamenti adolescenziali, incomprensioni familiari, ambasce e successi scolastici, e tutto quanto fa la consuetudine quotidiana di una comune diciottenne, Siria approderà ad una significativa evoluzione di se stessa che le aprirà le prospettive più rosee. Insegnamenti esperienziali di cui la giovane protagonista sarà ben conscia e grata. «La terza cosa che ho imparato – dichiarerà infatti ai suoi compagni di classe - è che non bisogna arrendersi mai e contare sempre sulla propria forza anche quando qualche persona vuole metterti i bastoni tra le ruote». «Nel giro di un anno – concluderà l’autrice - era riuscita in tante imprese: affezionarsi a una donna dal vissuto molto particolare, che le aveva dato la forza di credere in se stessa; alzare la testa contro tutto ciò che di brutto aveva subito a scuola in tanti anni; troncare rapporti malsani e allacciarne di autentici; rafforzare e riequilibrare i rapporti familiari». “Lo sguardo di Siria, la vita di Rosa” si rivela così come un narrazione che ci fa piacere intendere quale augurio a chiunque e che, al tempo medesimo, è sicuramente una certezza per tutte le persone che lavorano con attenta consapevolezza su se stesse.