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Coronavirus, Conte proroga le misure fino al 13 aprile


di  Redazione

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Mer 01 Aprile 2020 20:30


«Ho appena firmato il decreto che proroga le misure fino al 13 aprile». Lo annuncia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «Il nostro paese sta attraversando la fase acuta dell'emergenza, abbiamo superato 13155 decessi, è una ferita che mai potremo sanare. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive, di alleviare disagi e risparmiarvi i sacrifici. Si iniziano a vedere gli effetti positivi delle misure restrittive ma non siamo in condizione ancora di poter iniziare ad abbracciare una prospettiva diversa», afferma.



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Conte: «Misure fino al 3 maggio? Presto per dirlo»


di  Redazione

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Mer 01 Aprile 2020 20:14


"Dire oggi 'primi di maggio o fine di aprile' non ha senso. Gli italiani devono sapere che il regime di restrizioni è necessario, nel momento in cui vedremo possibilità di allentare questa morsa, saremo i primi a volerlo fare”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante la registrazione dello Speciale Accordi e Disaccordi in onda stasera alle 21,25 sul Nove. "Proroga fino al 3 maggio? Ipotesi non accreditata, in questo momento è presto. I nostri esperti aggiornano dati ogni giorno, fino al 20 aprile ci saranno elaborazioni", ha aggiunto.



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Coronavirus, verso proroga misure già stasera


di  Redazione

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Mer 01 Aprile 2020 16:55


Si va verso la proroga delle misure di contenimento già stasera, con la firma di un nuovo Dpcm che, a quanto apprende l'Adnkronos, dovrebbe arrivare in serata. Nel decreto firmato dal premier Giuseppe Conte non dovrebbero esserci novità, ma solo un posticipo della stretta che scadrà il 3 aprile, ovvero venerdì. Ieri in serata il presidente del Consiglio ha visto anche i capi delegazione delle forze di maggioranza, condividendo, tra le altre cose, il posticipo delle misure che, nel governo, veniva comunque dato per scontato.



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Coronavirus, Gualtieri: «Buoni spesa e generi alimentari»


di  Redazione

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Sab 28 Marzo 2020 21:28


''Sono giorni molto difficili e nessuno deve essere lasciato indietro e da solo e con questo provvedimento rendiamo immediatamente disponibili risorse per i Comuni per poter sostenere e aiutare le persone che sono in difficoltà per reperire generi alimentari e prodotti di prima necessità''. Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, lo sottolinea nella conferenza stampa del governo che ha varato nuove misure per le famiglie in difficoltà, spiegando che i fondi potranno essere usati per buoni spesa o per la distribuzione diretta di generi alimentari durante l'emergenza coronavirus.



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Conte: «La Storia chiama, Europa deve essere all'altezza»


di  Redazione

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Sab 28 Marzo 2020 21:13


"C'è un appuntamento con la Storia, l'Europa deve dimostrare di essere all'altezza di questa chiamata. L'Eurogruppo ha 14 giorni per elaborare proposte che poi il Consiglio europeo prenderà in considerazione". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.



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Conte: «Subito 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni per chi non può fare la spesa»


di  Redazione

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Sab 28 Marzo 2020 19:50


«Abbiamo firmato un Dpcm per girare ai Comuni 4,3 miliardi in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio e con un'ordinanza aggiungiamo a questo fondo altri 400 milioni, un ulteriore anticipo destinato ai Comuni con il vincolo per cui questa cifra va utilizzata per le persone che non possono fare la spesa». Lo annuncia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.



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Coronavirus, Mattarella all'Europa: «Unione superi vecchi schemi prima che sia troppo tardi»


di  Redazione

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Ven 27 Marzo 2020 19:25


«Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori e la generazione più anziana stanno pagando un prezzo altissimo». È un passaggio del messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, indirizza alla nazione.



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Conte a Ue: «Batta un colpo o facciamo da soli»


di  Redazione

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Gio 26 Marzo 2020 20:45


Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno!". Questa la linea, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, tenuta dal premier Giuseppe Conte nel corso del Consiglio europeo iniziato questo pomeriggio, con un chiaro riferimento alle linee di credito del Mes e alla condizionalità delle Eccl, vale a dire le linee di credito a condizioni rafforzate.



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Coronavirus, Conte: «In Italia e Ue crisi senza precedenti»


di  Redazione

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Mer 25 Marzo 2020 18:45


"La diffusione dell'emergenza coronavirus ha innescato in Italia e in Ue una crisi senza precedenti" che ci sta costringendo "ad una prova durissima" e che ci ha condotto "a confrontarci con nuove abitudini di vita". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa alla Camera sull’emergenza Covid-19.


"I contraccolpi economici dell’emergenza sanitaria, naturalmente, riguardano da vicino il mondo delle imprese. È imperativo, perciò, garantire il massimo grado possibile di liquidità alle imprese e il governo, a questo scopo, ha predisposto misure significative che permettono di attivare complessivamente 350 miliardi di euro di finanziamenti a beneficio del mondo produttivo" ha evidenziato il presidente del Consiglio.

Quanto alla "recessione che investirà probabilmente l'intero continente europeo" avrà un "impatto finanziario che sarà tale da richiedere alla governance economica dell'Eurozona un salto di qualità che sia all'altezza della sfida".

Il premier ha inoltre sottolineato che per fronteggiare "uno tsunami senza precedenti" servono "strumenti di debito comune" e "nessuno" degli strumenti attuali della Ue è idoneo. "L'Italia - ha rimarcato il premier - sta lavorando alla creazione di strumento di debito comune dell'Eurozona che possa finanziare gli sforzi dei governi e costituire la linea di difesa necessaria". Da qui, "l'iniziativa subito condivisa da altri 8 Stati membri dell'Unione", ovvero la lettera al presidente del Consiglio Ue Charles Michel "per ribadire che l'epidemia sta causando uno shock senza precedenti, uno tsunami che richiede misure senza precedenti per contenere la diffusione del virus e rafforzare i sistemi sanitari dei singoli Paesi".

Sul fronte interno, Conte ha parlato anche della scelta del Dpcm: "Poiché il nostro ordinamento non conosce, a differenza di altri, una esplicita disciplina per lo stato d'emergenza, abbiamo dovuto costruire un metodo di azione e di intervento mai sperimento prima. Abbiamo ritenuto necessario ricorre allo strumento del Dpcm dopo aver posto il suo fondamento giuridico nell'iniziale decreto legge".

Inoltre, "abbiamo ravvisato nel Dpcm lo strumento giuridico più idoneo, agile e flessibile in grado di adattarsi alla rapida e spesso imprevedibile diffusione del contagio. Abbiamo inteso con questo strumento la più uniforme applicazione delle misure. Ogni decreto del presidente del Consiglio ha visto il coinvolgimento dei ministri" con le loro "sensibilità politiche".

Il premier ha quindi rivendicato "il passaggio significativo, quello della firma il 14 marzo, dopo 12 ore di intenso lavoro, di un protocollo condiviso per il contrasto del virus nei luoghi di lavoro".

"L’emergenza - ha proseguito - ci mostra anche l’importanza di tutelare le nostre industrie di interesse strategico, alla luce di un’ampia serie di rischi epidemiologici, ambientali, sismici, informatici e geopolitici. I più preziosi asset del Paese vanno protetti con ogni mezzo, e saremo in grado di lavorare in questa direzione a partire dal prossimo provvedimento normativo in aprile".

"La storia - domani - ci giudicherà" e "ci dirà se siamo stati all'altezza. Verrà il tempo dei bilanci, delle valutazioni su quello che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto, tutti avranno la possibilità di sindacare - frigido pacatoque animo - il lavoro svolto e trarne le conseguenze. D’altra parte, in questi giorni molti hanno riletto ed evocato, anche pubblicamente, le pagine sulla peste scritte da Manzoni nei 'Promessi sposi': proprio in quest’opera viene ricordato un antico proverbio, ancora oggi fortemente in auge, per cui 'del senno del poi son piene le fosse'”.

"Ci sarà un tempo per tutto. Ma, oggi, è il tempo dell’azione, il tempo della responsabilità, dalla quale nessuno può fuggire - ha detto il premier - Lavoreremo per una risposta chiara, solida, vigorosa, coordinata e tempestiva dall'Europa, ma continueremo, nel nostro ordinamento interno, ad operare con la massima determinazione, il massimo coraggio, e la fiducia che restando uniti ne usciremo presto".


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Conte e 8 leader Ue: ora eurobond. Berlino: c'è il Mes


di  Redazione

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Mer 25 Marzo 2020 16:29


Una lettera firmata dal premier Giuseppe Conte insieme ad altri otto leader europei tra cui il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez per chiedere, in vista del vertice europeo di domani, "uno strumento di debito comune emesso da una Istituzione dell’Ue", ovvero gli eurobond per far fronte alla crisi determinata dalla pandemia.



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