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Benigni in Senato: Dante avrebbe voluto un Pd dell'epoca

Cerimonia per i 750 anni dalla nascita. Messaggio del Papa: profeta di speranza


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Lun 04 Mag 2015 14:02


ROMA. Attualità e passato si sposano nell'ironia di Roberto Benigni che al Senato, prima di esibirsi in aula nella recitazione del 33esimo canto del Paradiso dalla Divina Commedia, ha un po' giocato con il Pd e Matteo Renzi. «Siamo qui per Dante - ha detto Benigni - e l'anniversario del 750esimo della nascita, cade proprio preciso, se fosse arrivato tra due anni il Senato sarebbe stato già abolito e quindi siamo stati fortunati che è caduto proprio nel 2015. Dante ci ha pensato e si è detto "meglio nascere" nel 65'...



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Renzi in Borsa: l'Italia ha un problema di classe dirigente

Il premier a Piazza Affari: modificare il sistema delle banche


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Lun 04 Mag 2015 12:29


MILANO.  «Il Jobs act lo rifarei domattina». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo in Piazza Affari per un incontro con le società. Sull'economia, ha aggiunto, «dare tutte le colpe alla politica è ingiusto. Questo Paese ha un problema di classe dirigente: noi stiamo facendo tutta la nostra parte, ma non tocca solo a noi». E ancora.



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Bologna, Renzi contestato alla festa dell'Unità

Protestano i Cobas della scuola, tafferugli dei centri sociali


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Dom 03 Mag 2015 21:51


BOLOGNA. Chiusura di giornata per Matteo Renzi a Bologna, con contestazioni dei Cobas della scuola e tafferugli dei centri sociali fuori dalla festa dell'Unità. "Renzi carogna, fuori da Bologna" è quanto gli urlano. «Non mi faccio spaventare da qualche fischio. Abbiamo il compito di cambiare l'Italia e lo porteremo avanti fino in fondo. Non ci fermeremo a 100 metri dal traguardo. Abbiamo la volontà di cambiare l'Italia e la cambieremo, non molleremo, come si dice qui terremo botta», ha replicato Renzi dal palco.



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Renzi: noi più forti di chi dice sempre no

Tour elettorale del premier al Nord pensando alla legge elettorale


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Dom 03 Mag 2015 14:01


ROMA. «Possono mandarci a casa, ma non fermarci». Il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna all'attacco sulle riforme in discussione in Parlamento, in vista del rush finale sull'Italicum in programma domani alla Camera, dopo la fiducia e lo strappo dei 38 dem. ‎«Noi a Roma continueremo nel bene o nel male - ha assicurato - Non sono qui per stare 20 anni, ma sono qui per cambiare l'Italia». Venezia, Modena e Bologna. Sarà una domenica di tour elettorale per Renzi, all'indomani della chiusura ufficiale delle liste per le prossime Regionali.



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Legge elettorale, il Governo pone la fiducia: bagarre in aula

Si spacca il Pd. I voti saranno tre, si comincia domani


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Mar 28 Aprile 2015 15:02


ROMA. Il Governo, per voce del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, pone alla Camera la questione di fiducia sugli articoli della legge elettorale. In Aula si scatena la bagarre con proteste e urla da parte delle opposizioni, grillini in testa. A fatica, la presidente della Camera Laura Boldrini riporta la calma per far terminare la formula di rito al ministro e convoca la Capigruppo. Che stabilisce la tabella di marcia: tre fiducie sui tre articoli che compongono il provvedimento. Si parte domani, alle 15.25 in programma la prima chiama.



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Italicum, via al voto sulle pregiudiziali

Voci sul possibile ricorso alla fiducia già nella giornata di oggi


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Mar 28 Aprile 2015 12:09


ROMA. Primi voti oggi in Aula sull'Italicum. Al vaglio di Montecitorio le pregiudiziali di costituzionalità e di merito delle opposizioni, otto in totale che verranno votate dai deputati. Sulle pregiudiziali il Governo non metterà la fiducia e dopo la riunione della presidenza del gruppo dem della Camera di ieri filtra ottimismo sul fatto che il Pd potrà contare sui «numeri larghi». In base a quanto succederà oggi Renzi deciderà se utilizzare il voto di fiducia per dare il via libera alla legge.



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Ercolano, il Pd sceglie Buonajuto candidato sindaco

Alla fine il renziano l'ha spuntata. Tensione altissima nel partito


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Sab 25 Aprile 2015 20:20


ERCOLANO. Sarà Ciro Buonajuto il candidato sindaco del Pd ad Ercolano. È l'esito di una vera e propria guerra intestina, con tanto di commissariamento del partito affidato all'ex senatrice Teresa Armato. Ma la scelta di Buonajuto, consigliere comunale uscente ma soprattutto fedelissimo del premier Matteo Renzi, non è indolore. L'ala maggioritaria del circolo locale del partito, che avrebbe voluto candidare l'ex segretario cittadino Antonio Liberti, è sul piede di guerra.



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Renzi: se non passa l'Italicum il Governo cade

Il premier: martedì decidiamo se porre la fiducia


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Ven 24 Aprile 2015 21:24


ROMA. Se l'Italicum non passa il Governo cade? »Credo proprio di sì». Lo ha detto Matteo Renzi a "Otto e mezzo", aggiungendo che la decisione se mettere o meno la fiducia «verrà presa martedì». «Non sono qui per tenere la poltrona attaccata alle terga», ha aggiunto Renzi. Poi il premier ha spiegato che «martedì il Governo deciderà se porre la questione di fiducia per l'approvazione della legge elettorale». Renzi ha quindi parlato della situazione all'interno del Pd, e del mancato invito a Pierluigi Bersani alla Festa del partito a Bologna.



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Morte di Lo Porto, Gentiloni: informati dagli Usa dopo 3 mesi

Il ministro degli Esteri riferisce alla Camera sul raid americano


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Ven 24 Aprile 2015 11:57


ROMA. Dopo le critiche mosse sui tempi e sulle modalità con le quali l'Italia è stata resa partecipe del caso dell'uccisione del cooperante italiano Giovani Lo Porto per mano di un drone Usa, il Governo riferisce alla Camera dei deputati, dove è stato osservato un minuto di silenzio. Per la presidente di Montecitorio Laura Boldrini, Lo Porto «era un esempio di quella realtà della cooperazione che l'Italia esporta all'estero» e che «costituisce motivo di orgoglio per il Paese».



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Def, il Governo congela risorse per il tesoretto

Passa la risoluzione della maggioranza


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Gio 23 Aprile 2015 20:24


ROMA. Per coprire l’utilizzo del tesoretto da 1,6 miliardi la strada di Palazzo Chigi è quella di “congelare” risorse già stanziate in bilancio. È quanto emerge dalla risoluzione di maggioranza sul Def di Montecitorio che è stata votata dalla Camera con 328 voti favorevoli e al Senato è passata con 165 sì. Il Governo - si legge nella risoluzione - si impegni «a conseguire i saldi di finanza pubblica in termini di indebitamento netto rispetto al PIL, nonché il rapporto programmatico debito/PIL, nei termini indicati nel quadro programmatico del Documento di economia e finanza.



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