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Il sondaggio: Salvini ancora in testa, Pd al 20,2%


di  Redazione

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Gio 19 Settembre 2019 12:02


Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito, seguito dal Pd. Il 33,1% degli intervistati voterebbe per il partito guidato da Salvini, il 20,2% per il Pd. Il M5S otterrebbe il 18,5% delle preferenze, Fratelli d’Italia il 7,3%, Forza Italia il 7,0%. Seguono Italia Viva al 3,4%, Più Europa al 2,7%, La Sinistra con il 2%.



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Migranti, Conte: «Da Macron apertura su redistribuzioni senza precedenti»


di  Redazione

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Mer 18 Settembre 2019 23:45


ROMA. «Ampia disponibilità e apertura da parte del presidente Macron sulla redistribuzione» dei migranti. Così il premier Giuseppe Conte sintetizza l'esito dell'incontro con il presidente Emmanuel Macron a palazzo Chigi. Una "disponibilità mai avuta prima" che rappresenta "una svolta nei rapporti tra Italia e Francia". Una "fortissima sintonia" tra Conte e Macron, a quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi.



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Conte incontra i sindacati: lavoriamo insieme

Cgil, Cisl e Uil dal premier


di  Redazione

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Mer 18 Settembre 2019 17:51


ROMA. "Ho accolto la vostra richiesta di un incontro urgente per discutere insieme a voi delle misure che riteniamo indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell'economia italiana in vista della imminente manovra economica. L'ascolto delle parti sociali è un metodo di lavoro che ho adottato sin dall'inizio e che intendo proseguire. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di remare insieme per il bene del Paese".



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Scissione Pd, De Luca: non porterà a nulla di buono

Il Governatore della Campania contesta la scelta del suo ex segretario di partito


di  Redazione

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Mer 18 Settembre 2019 13:43


NAPOLI. "La scissione non portera' nulla di nuovo e nulla di sconvolgente. Non riesco a capirne l'utilita'. Sono eventi traumatiche non producono risultati positivi. E' stata fatta una scelta, a mio parere sbagliata, ma si guarda al futuro". A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a Radio Crc, parlando dell'addio di Matteo Renzi al Pd. "Abbiamo un governo complicato, con un dato estremamente positivo (abbiamo ricostruito un rapporto con l'Europa) e altri negativi.



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Migliore conferma: «Con Matteo». Il sindaco Buonajuto pronto a seguire Renzi

Il quadro in Campania: con l’ex sottosegretario anche Ederoclite e Crolla. Valente: «Per ora non mi muovo dal Pd»


di  Mario Pepe

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Mer 18 Settembre 2019 07:18


NAPOLI. «Per costruire una nuova strada ci vuole coraggio e visione. Oggi possiamo provarci ancora, forti delle nostre idee e aperti al mondo. Come sempre». Gennaro Migliore ufficializza con un tweet la sua decisione di seguire Matteo Renzi fuori dal Pd. L’ex sottosegretario alla Giustizia compie un altro passo del percorso che, partendo da Rifondazione comunista, lo ha portato prima a Sel e poi tra le fila democrat. «Con Renzi proveremo  costruire una strada nuova per lanciare una sfida di lungo periodo ai populisti - dice -.



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M5S, scoppia il caso Ciarambino: marito assunto da eurodeputata


di  Redazione

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Mar 17 Settembre 2019 19:53


Malumori 5 Stelle sulla rotta Napoli-Bruxelles. Ha creato non pochi mal di pancia tra gli attivisti campani del M5S l'ingresso di Domenico Migliorini, marito della consigliera regionale campana grillina Valeria Ciarambino, nello staff dell'europarlamentare Chiara Gemma, docente universitaria risultata prima degli eletti nella circoscrizione Italia Meridionale alle europee di maggio.



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Renzi lancia “Italia viva"


di  Redazione

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Mar 17 Settembre 2019 19:07


«Ci chiameremo “Italia viva"». Matteo Renzi prima della registrazione di Porta a Porta risponde così a Bruno Vespa che gli chiede il nome della nuova formazione politica. «Il nome della nuova sfida che stiamo cercando di lanciare -ha detto Renzi- sarà Italia Viva. Il tema è che vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica». «Io voglio molto bene al popolo del Pd, per sette anni ho cercato disperatamente, giorno dopo giorno, di dedicare loro la mia esperienza politica. Dopodiché i litigi, le polemiche, le divisioni erano la quotidianità», aggiunge.



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Renzi lascia il Pd


di  Redazione

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Mar 17 Settembre 2019 13:26


Matteo Renzi lascia il Pd. Via social e in una lunga intervista, l'ex premier spiega i motivi di questa scelta annunciando che "i gruppi parlamentari nasceranno già questa settimana. E saranno un bene per tutti". "Zingaretti non avrà più l'alibi di dire che non controlla i gruppi del pd perché saranno 'derenzizzati' - afferma - E per il governo probabilmente si allargherà il consenso parlamentare, l'ho detto anche a Conte. Dunque l'operazione è un bene per tutti''.


PALAZZO CHIGI - "Il presidente Conte ha ricevuto, ieri sera, una telefonata dal senatore Matteo Renzi, che lo ha informato della sua intenzione di lasciare il Pd e di formare nuovi gruppi autonomi in Parlamento. Il premier, nel corso della telefonata, ha chiarito di non volere entrare nelle dinamiche interne a un partito. Ha però espresso le proprie perplessità su una iniziativa che introduce negli equilibri parlamentari elementi di novità, non anticipati al momento della formazione del governo". E' quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

L'INTERVISTA - "I parlamentari saranno trenta, più o meno. Non dico che c'è numero chiuso ma quasi. La vera sfida saranno le migliaia di persone che sul territorio faranno qualcosa di nuovo e di grande'', spiega Renzi nell'intervista a Repubblica. Non rivela il nome del nuovo partito ma spiega: "Non sarà un partito tradizionale, sarà una casa. E sarà femminista con molte donne di livello alla guida. Teresa Bellanova sarà il capo delegazione nel governo". Uscire dal Pd adesso non è un agguato per il governo ma "significa partire con chiarezza, stabilizzarlo. Non chiedo nulla. A Zingaretti lasciamo la maggioranza dei parlamentari. Mi avrebbe fatto comodo godere della rendita di queste ultime settimane per avere un potere di interdizione nel Pd. Ma bisogna dire, non interdire. Fare, non bloccare, proporre, non contrattare. E io credo che ci sia uno spazio per una cosa nuova. Che non è di centro o di sinistra ma che occupa lo spazio meno utilizzato dalla politica italiana: lo spazio del futuro".

"Il Conte bis è un miracolo - prosegue Renzi - Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero''. Con in testa l'obiettivo di "passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini". Quello che "mi fa uscire'' è "la mancanza di una visione sul futuro'', sottolinea allora spiegando di essere sempre stato "trattato come un intruso''. Il "contrappasso'' sarà che "io esco'' e "nei prossimi mesi rientrano D'Alema, Speranza, Bersani. Va via un ex premier ne torna un altro, tutto si tiene".

Il Pd nasce come un "partito all'americana, capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie. Chi ha tentato di interpretare questo ruolo-sottolinea- è stato sconfitto dal fuoco amico. Oggi il Pd è un insieme di correnti'' e "temo che non sarà in grado da solo di rispondere alle aggressioni di Salvini e alla difficile convivenza con i 5 stelle''.


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Pd, Renzi a un passo dall'addio


di  Redazione

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Lun 16 Settembre 2019 20:23


Matteo Renzi è a un passo dall'addio al Pd. A quanto si riferisce nell'area renziana, l'annuncio potrebbe già avvenire martedì in giornata: prima un'intervento su un quotidiano, poi da Bruno Vespa in serata a 'Porta a Porta'. Le ragioni della scelta sono state esplicitate già in questi giorni da alcuni fedelissimi dell'ex segretario. "Motivi politici e personali. Politici -ha detto Ettore Rosato domenica in un'intervista - perché dopo l'accordo con i 5 Stelle è cambiato tutto.



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Ipotesi scissione Pd, verso gruppi renziani già in settimana


di  Redazione

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Lun 16 Settembre 2019 19:44


"La decisione di andarcene è presa. Che senso ha aspettare ancora? Per ascoltare l'ennesimo appello, magari nemmeno del tutto sincero, all'unità?". Un big renziano parla così dell'addio, che ormai pare imminente, al Pd. "La decisione è presa", conferma, e domani potrebbe essere Matteo Renzi, ospite di 'Porta a Porta', a parlarne. O quanto meno a chiarire l'accelerazione delle ultime ore verso la scissione. "Frenature? Non credo ci saranno", spiega la stessa fonte all'Adnkronos.



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