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Villaricca
18 Marzo 2026 - 08:30
Li chiamano barboncini toy, perché guardandoli con poca attenzione possono essere facilmente confusi con dei pelouche. I carabinieri ne hanno trovati 26, in un canile costruito abusivamente sul solaio di un palazzo di Villaricca.
Non parliamo di una struttura improvvisata, di qualche palo di legno e di una tettoia, ma di un complesso in muratura di gabbie recintate dotate in alcuni casi anche di lampade riscaldanti per i cuccioli neonati.
Un dedalo di ambienti costruito senza l’ombra di un’autorizzazione, per l’allevamento ma anche come vetrina per i numerosi clienti catturati sui social. Perché l’uomo che è stato ritenuto il “titolare” di questo pet-shop sui generis pubblicizza la rivendita su Tik tok, abbinando il prezzo ai video dei musetti dei barboncini.
Somme che oscillano tra i 1000 e i 1200 euro. Quello che non emerge online è l’ambiente malsano in cui questi cagnolini sono costretti a vivere in attesa di un nuovo padrone, tra i liquami e gli escrementi.
In ambienti promiscui e ristretti. I militari della stazione di Villaricca, col prezioso contributo di personale dell’Asl Napoli 2 di Marano, hanno sequestrato la struttura e denunciato l’allevatore. I cani saranno affidati all’Asl.
L'uomo denunciato è fratello di una 35enne finita nei guai lo scorso 25 luglio per chirurgia estetica abusiva. Anche lei pubblicizzava la propria attività su Tik tok.
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