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Protesta del M5s, bagarre in consiglio regionale

NAPOLI. Il centrodestra ha lasciato l'aula del Consiglio regionale campano mentre è in discussione il disegno di legge sul riordino del servizio idrico. Per assenza dei proponenti, tutti gli emendamenti sono stati dichiarati decaduti e con i voti favorevoli della sola maggioranza, la legge è stata approvata. Forte il dissenso dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle, ancora seduti tra i banchi della presidenza ma conteggiati come "assenti" dal presidente del consiglio regionale Rosetta D'Amelio, che additano come "bugiardi e vergognosi" gli esponenti della maggioranza. Il consigliere Marì Muscarà ha tentato di spegnere il microfono di Rosetta D'Amelio per impedire che la votazione continuasse. La seduta è stata ora sospesa per un'ora subito dopo l'approvazione del disegno di legge.
"Rosetta D'Amelio è stata colta da malore e ha fatto ricorso al 118 per accertamenti", ha poi spiegato il capogruppo del Pd, Mario Casillo, in una conferenza stampa convocata dalla maggioranza dopo le tensioni in Consiglio regionale con i grillini. "Si è sentita male", ha aggiunto il capogruppo Campania libera-Verdi-Psi Francesco Emilio Borrelli.

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