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“Così non si può”, il grido rap di Chiaroscuro feat Oyoshe

È online il videoclip del brano "Così non si può" del giovane rapper Lorenzo Matto in arte Chiaroscuro in collaborazione con Oyoshe e la chitarra di Hell Boy. "Raccontiamo le diversità, vista come un valore aggiunto" racconta il 17enne che frequenta il liceo Genovesi, scelto dal Dear School Film Festival per realizzarne la colonna sonora.

Un tema all'ordine del giorno, trattato con crudezza, ricordando la morte di George Floyd e sottolineando che gli interessi delle istituzioni sempre sopra quelli del popolo.

"Sono nato nelle diversità, ci ho sempre avuto a che fare già dagli 8/9 anni quando scendevo di casa passando per piazza Garibaldi". Ha conosciuto Oyoshe, alias Vincenzo Musto, in un laboratorio a Radio Shamal.

"Utilizzo l'hip hop come strumento di pedagogia" racconta Musto che ha realizzato il video nel suo studio 4 Raw City Sound. "Nella musica andiamo a cogliere questi argomenti di battaglia, sociali, questo è un pezzo provocatorio. Impariamo da gente come Tupac che non ha mai avuto freni, irredente ti contro la massa omologata, quella che spinge i giovani a non pensare. La nostra musica fa il contrario, con la giusta influenza possiamo spingere i ragazzi a pensare, non combattiamo per ricercare i fan. Chi cerca i fan non ricerca se stesso, noi ci poniamo il problema di cosa stiamo dicendo. Nel rap oggi i ragazzi dicono cose senza sapere". 

Tra i passaggi più significativi c'è la frase “La verità è in superficie e tu ne sei impaurito”. "Quando la verità è a galla - spiega Matto - chi si è nascosto dietro le bugie deve nascondersi. Per arrivare avanti devi mettere in piedi in testa a tanti".

Mentre tra le le parti più forti c'è "proiettili per il tuo capo che ti vuole mettere sotto”. "È una metafora dura. Parla delle scelte da fare nella vita, la società ti dice che stai lavorando solo quando stai sotto qualcuno. Questo è un proiettile che mi ha difeso, sono violento nelle liriche, faccio musica di strada" racconta Oyoshe.

L'obiettivo di "Così non si può" è mandare un messaggio e emozionare. "Racxontiamo sofferenze, un contenuto che abbia un significato non effimero, ora invece nella musica vedo molta superficialità, perché i miei cootaneai ascoltano solo quello che gli fa più comodo. È piu facile desiderare di essere un Narcos che attaccare il sistema. Non critico l’artista ma quelli che ascoltano. Un ragazzino di 14 anni con una bella vita non può identificarsi, non sei credibile", conclude Chiaroscuro, un nik nane scelto perché "con la mia musica e il mio operato cerco di far venire fuori tutte le sfumature nella mia musica, e nel tema della diversità c’è tanto".

 

Alessandro Savoia

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