Mercoledì 24 Ottobre 2018 - 5:55

Castellammare di Stabia. Lo stramonio: pianta velenosa in Villa Comunale

CASTELLAMMARE DI STABIA. Procedono i lavori di potatura delle piante nelle aiuole della Villa Comunale. Stamane gli operai sono stati però interrotti dalla pioggia. È con grande sorpresa che, intanto che il tagliaerba arrivi anche qui, in una delle aiuole che si trova nei pressi dell'Hotel Miramare, è possibile ammirare una pianta rarissima da incontrare (ma da non toccare): lo stramonio, che un tempo i contadini coltivavano per tenere lontane le talpe, a causa del pessimo odore emanato dalle foglie.

Il fiore, però, è una bella campanella bianca che si apre di notte e resta chiusa con la luce. Quando si apre emana un intenso odore di cui vanno matte le farfalle notturne. Lo stramonio è una pianta velenosissima che, quando capita per caso tra le verdure edibili (come le foglie di zucca o tra i cavoli), manda in ospedale e rischia di uccidere chi la ingerisce. Pericolosissima per i bambini che sono attratti dalla campanella e rischiano la salute andandola a raccogliere. Ecco perché, conosciuta da tempi antichissimi, ha guadagnato il nome di pianta del diavolo o pianta delle streghe.

Lo stramonio veniva chiamato anche la pianta dello sciamano, poiché ha proprietà allucinogene dovuta all’elevata concentrazione di alcaloidi dei più potenti, tra cui spicca per cattiveria la scopolamina. La pianta è citata anche da Omero nell’Odissea e da Shakespeare in Romeo e Giulietta e in Antonio e Cleopatra. 

Una pianta così velenosa è bene conoscerla e saperla riconoscere... per poterla evitare.

12:19 2/10

di Redazione

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Addio a Stelvio Cipriani, il “papà” di “Anonimo veneziano”

ROMA. È morto stamattina in una clinica romana Stelvio Cipriani (nella foto). Il musicista e compositore romano aveva 81 anni ed era stato colpito da un ictus poco prima dello scorso Natale. I funerali, secondo quanto riferiscono i familiari dell'artista, dovrebbero essere celebrati mercoledì 3 ottobre alle 12 nella Chiesa degli Artisti a Roma dove, due ore prima, sarà allestita la camera ardente. Nato a Roma il 20 agosto del 1937, Cipriani si diplomò in pianoforte e composizione al Conservatorio di Santa Cecilia e iniziò subito a lavorare come accompagnatore di cantanti di musica leggera. Dopo un breve periodo negli Stati Uniti dove si perfezionò nel jazz, tornò in Italia e inizia a comporre colonne sonore, tra cui quella famosissima di “Anonimo veneziano” diretto da Enrico Maria Salerno, e di quella del film “La polizia ringrazia”, con la regia di Steno.

22:03 1/10

di Redazione

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Eugenio Bennato e il festival di musiche di contrabbando al Castello di Baia

Nel ventre dei vulcani arriva il Primo festival di musiche di contrabbando, un progetto che nasce sotto la direzione artistica di Eugenio Bennato. In apertura, la nuova musica di Mujura, compositore|autore calabrese col suo progetto di folk autonomo accompagnato dai musicisti napoletani Salvatore Rainone (batteria), Vincenzo Lamagna (basso), Ezio Lambiase (chitarra), Marcello Smigliante Gentile (mandola), Riccardo Villari (violino), Marcello Giannini (chitarra).

A seguire, Sponda Sud Quartet, quartetto vocale polifonico composto da Letizia D’Angelo (soprano), Laura Cuomo (contralto), Francesco Luongo (tenore) e Edoardo Cartolano (basso). Infine la performance di Bennato, che suonerà con Ezio Lambiase, Sonia Totaro, Francesca Del Duca, Stefano Simonetta e Mohammed Ezzaime El Alaoui. Ospite doc,Pietra Montecorvino.

Nella Terrazza della Mezzaluna del Castello aragonese di Baia giunge il vortice coreutico e popolare di Eugenio Bennato, che viaggia nei mari e nelle piazze del globo portando la narrazione di un Sud non domo, non allineato, non assopito. Il musicologo|compositore napoletano solca gli oceani distribuendo a giovani e adulti il suo verbo sonoro, condiviso con strumentisti sperimentali e con ensemble vocali. E non c’è location più evocativa, per questo concerto che chiude il tour 2018, del maniero a ridosso di Bacoli. Qui, venerdì 5 ottobre dalle 21 Eugenio Bennato presenterà la sua musica che parte dalle radici e si proietta nel futuro al di là delle generazioni e delle geografie.

“È uno straordinario evento, per me, questo nel Castello di Baia – spiega Eugenio Bennato – anzitutto perché entriamo nell’epicentro del mondo magico e della grande civiltà mediterranea della Magna Grecia. Questo luogo mi evoca tanti ricordi di ragazzo. Tornare a fare un concerto nel cortile del castello diventa un’emozione che si rinnova. Peraltro ricordo un bellissimo concerto tenuto da un giovanissimo Pino Daniele, ai suoi esordi, quando ci confrontavamo con le nostre musiche e volontà espressive avventurose. Il concerto del 5 ottobre verrà aperto da Mujura, importante compositore contemporaneo che lavora con me da anni ed è anche autore e interprete di nuove canzoni in chiave etnica, a cui abbina riferimenti mitologici e linguaggi urbani. Seguirà il quartetto vocale Sponda Sud. Quattro giovani voci a cui mi sono dedicato nell’ultimo anno, che in questa occasione eseguiranno classici di Musicanova che ho scritto con Carlo D’Angiò. È significativo che adesso siano loro a divulgare i segreti e lo spirito culturale delle radici attraverso uno stile di polifonia moderna. L’altro ospite è l’artista che per me rappresenta il vertice dell’interpretazione vocale meridionale: Pietra Montecorvino. Infine il mio concerto, che chiude un tour iniziato a marzo dalle città del Nord Africa (Tunisi, Tangeri, Algeri, Orano, Il Cairo), che è continuato nelle principali città italiane con periodiche puntate in Europa (Odemira, in Portogallo), e ora si conclude nella mia terra. Proprio nella stagione in cui ricorre il ventennale della nascita di Taranta Power. La sensazione ricevuta in questa tournée è quella di un riconoscimento da parte del pubblico che si ritrova in molte delle tematiche che ho lanciato negli anni, dalla musicalità etnica, alla diaspora dei migranti, ai valori del Mediterraneo, passando attraverso il brigantaggio post-unitario”.

“È un onore ospitare il Primo festival delle musiche di contrabbando – aggiunge Paolo Giulierini, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei – e artisti come Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino e tutti coloro che accompagneranno il pubblico in questo viaggio sensoriale nella cornice del Castello di Baia. Ogni evento è un’occasione di accrescimento culturale vicendevole e mette in rete il patrimonio flegreo, ridando vita ad un dialogo esperienziale senza interruzioni tra antico e moderno, coinvolgendo tutte le arti”.

Sponda Sud Quartet è un ensemble vocale di giovani artisti campani fondato da Eugenio Bennato (in una formazione più allargata di sestetto vocale battezzato Le voci del Sud) in occasione di Sinfonia per un Brigante, concerto in onore di Carlo D’Angiò, e di Qualcuno sulla Terra – canzoni inedite sulla Natività. Il quartetto ha recentemente riletto e inciso le storiche composizioni dei Musicanova, tra cui Vento del SudPizzica MinoreRiturnella, ed un inedito dal titolo Kifaya (che vuol dire basta) dedicato ai sogni della primavera araba .

Da che sud è sud è il progetto che Eugenio Bennato ha portato in giro nell’estate 2018. Un plot di palcoscenico che insiste su una storia incentrata su due figure femminili, a rappresentare l’energia della Taranta che dalla arcaica favola popolare irrompe nella realtà contemporanea e conquista straordinarie platee di nuova generazione. Due chitarre ad arricchire e a colorare di moderne armonie la musica del Sud fatta di accordi semplici, circolari e irresistibili. E poi i racconti di un percorso di ricerca e di creatività che va a toccare temi che sono diventati materia viva della cultura di oggi: dalla questione meridionale al brigantaggio storico, dalla partenza dei bastimenti per le lontane Americhe alla nuova migrazione dagli altri Sud del mondo.

Con il suo canto e la rituale chitarra battente, la chitarra classica e la mandola, Eugenio viaggia nei continenti parlando, raccontando, intonando un verbo che è simbiosi, convivenza, dialogo. nella sua carovana viaggia la sapienza musicale di: Ezio Lambiase (chitarra classica, chitarra elettrica), Sonia Totaro (danza, voce), Francesca Del Duca (batteria, percussioni, voce), Stefano Simonetta (basso, chitarra acustica, voce), Mohammed Ezzaime El Alaoui (viola, darbouka, voce).

20:55 1/10

di Redazione

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“Ti chiamo tra un minuto”, il nuovo lavoro di Leandro Del Gaudio

Mercoledì 3 ottobre, alle 18, lo spazio eventi laFeltrinelli Libri e Musica, in via Santa Caterina a Chiaia 23, ospita la presentazione di “Ti chiamo tra un minuto” (Rogiosi editore), l’ultimo lavoro nato dalla prolifica penna del giornalista del Mattino Leandro Del Gaudio, che ha sapientemente saputo trarre ispirazione e intrecciare fatti di cronaca realmente accaduti a Napoli negli anni ’80 con l’immaginazione di chi, una volta abbandonate le indagini dagli inquirenti, ha iniziato a fantasticare sui fili nascosti dietro alcune tra le più note vicende di cronaca nera napoletana.

Con l’autore interverranno il presidente della Camera Penale di Napoli Attilio Belloni e il capo della Procura di Napoli Giovanni Melillo. Modera la giornalista Rossana Russo. Reading a cura dall’attrice Paola Verrazzo.

 

Il libro

II suicidio di un influente uomo politico cittadino, l’inchiesta Calciopoli e l’omicidio di un ex boss della camorra in un quartiere nobile della città: sono i tre fatti di cronaca su cui lavora Adriano, cronista di giudiziaria a Napoli. Ossessionato dal ricordo di una sua ex (“Kryptonite”), consapevole di essere diventato una pedina nelle mani di alcuni informatori, disilluso dal lavoro ma desideroso di raggiungere il maggiore livello di visibilità possibile, Adriano parla, pensa e si racconta in prima persona, come se avesse sempre una telecamera puntata sul flusso di cose che gli accadono o che semplicemente si affacciano nella sua mente.

Stessa tecnica narrativa usata dagli altri protagonisti: Ugo, l’assessore suicida; Giorgio, l’investigatore noto come “Pollicino” per la sua mania di lasciare esche ovunque; Alessandro, giovane aspirante blogger; Sergio, il capo di Adriano. Storie diverse che spaziano nel tempo (dagli anni 80 ad oggi), un solo filo conduttore: dimostrare il livello di mistificazione di alcune indagini penali che hanno caratterizzato la cronaca giudiziaria negli ultimi anni.

 

L’autore

Leandro Del Gaudio, napoletano, classe 1970, da dodici anni si occupa di cronaca nera e giudiziaria per Il Mattino, dopo aver ricoperto uguale incarico al Roma. Nel 2011 è stato premiato dalla Regione Campania per il suo impegno sul campo come giornalista anti-camorra.

In tv ha condotto il programma di approfondimento di inchieste di cronaca giudiziaria dal titolo “Verità imperfette”, format di sua creazione, che è stato riproposto dalla tv web del Mattino.it con il titolo di “Cold case”.

Ha pubblicato il libro inchiesta “Dentro la terra dei fuochi” (2014, con il giornalista Gerardo Ausiello); il romanzo “Cattivo infinito” (2015, finalista alla edizione nazionale del premio “Un libro per il cinema”); il romanzo “Senso di marcia” (2016, Giapeto editore, firmato assieme al magistrato Catello Maresca, tratto dal docufilm realizzato assieme a Duccio Giordano), premiato nel corso dell’ultima edizione del Festival di Pesaro.

15:52 1/10

di Redazione

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Trick Travel - Smart City: presentazione al Castel Sant'Elmo

La Ars Digitalia presenta, in collaborazione con la V Municipalità di Napoli Arenella - Vomero e il Polo Museale della Campania con Castel Sant'Elmo, il progetto Trick Travel - Smart City La presentazione si terrà Venerdì 5 Ottobre alle ore 11 nella sala “Archivio Novecento a Napoli” nella suggestiva cornice di Castel Sant’Elmo, che accoglierà il Totem Kiosk touch screen, parte integrante del sistema Trick Travel.

Il presidente della V Municipalità, Paolo De Luca, si fa promotore di un progetto nato per la valorizzazione e la promozione della realtà artistica e culturale, delle attività di imprenditori, commercianti e artigiani, dando sia ai turisti che agli stessi residenti, la possibilità di conoscere le relative offerte commerciali, informazioni sui servizi, aggiornamenti sugli eventi e in particolare, di localizzare e geolocalizzare, in modo rapido e innovativo, i luoghi d'interesse dell’intero territorio.

Dopo il Mann, il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore e gli scavi di Ercolano, il totem approda a Castel Sant’Elmo, che ogni anno è tappa fondamentale per migliaia di turisti e luogo del cuore per molti napoletani. Secondo i dati MIBACT, il sito ha avuto circa 200.000 visitatori solo nel 2017, flusso che si prevede in aumento. Il direttore del Polo Museale della Campania, la dottoressa Anna Imponente e il direttore di Castel Sant'Elmo, la dottoressa Anna Romano, hanno offerto ospitalità al totem kiosk touch screen, con l'intento comune a quello della Municipalità, di aprire un dialogo informativo e di servizio col turista e con il cittadino, grazie ad un nuovo percorso di comunicazione digitale.

15:38 1/10

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"Sicut Sagittae", musica barocca alla Domus Ars

Al via la terza edizione di Sicut Sagittae, la rassegna di musica barocca che apre la stagione concertistica del Centro di cultura Domus Ars di Carlo Faiello. Sicut Sagittae, diretta artisticamente da Antonio Florio e organizzata da Il Canto di Virgilio e dalla Cappella Neapolitana, si divide quest’anno in due parti complementari legate, a filo doppio, da un tema preciso: “…per ogni sorta d’istromenti…”.

Il violoncello caratterizza gli appuntamenti del 4-5 e 6 ottobre, mentre alcuni strumenti rari dell’età barocca (come ilsalterio, antica arpa da tavolo, la chitarra battente, la cetra o il liuto) quelli previsti 28 e 30 novembre e 1 e 2 dicembre.

“Per la prima volta la nostra rassegna ha un tema che riunisce due parti complementari volutamente separate nel tempo per poter approfondire le tante proposte inedite e curiose dei musicisti che portiamo a Napoli. Il tema è “Per ogni sorta d’istromenti”, frase che accompagnava molte edizioni musicali italiane a cavallo tra Cinque e Seicento, antologie di brani allora celebri o novità assolute, o anche trattati per strumenti musicali che iniziavano un nuovo percorso solistico dopo l’epoca polifonica in cui anche gli strumenti erano divisi in famiglie”, spiega Antonio Florio che aggiunge - Il violoncello ne è un caso emblematico: la sua origine è come strumento basso della famiglia rinascimentale delle viole da brazzo (e non deriva come semplicisticamente qualcuno pensa dalla viola da gamba che è strumento diverso, a cominciare dai tasti nell’altro assenti). Recenti ricerche da parte stanno sempre più ponendo in rilievo l’emergere di una “scuola violoncellistica napoletana” molto precoce, accanto a quelle ben più note di Bologna e Roma. I casi di Francesco Arborea e Francesco Supriani (o Cipriani), mitici virtuosi cellisti della Real Cappella di Napoli nei primi decenni del Settecento, non nascono dal nulla ma provengono dall’introduzione del violoncello, chiamato inizialmente a Napoli genericamente viola e poi violoncella, tra gli strumenti insegnati nei quattro Conservatori di musica della capitale meridionale”.

 

Il programma della prima parte di Sicut Sagittae prevede: il 4 ottobre alle ore 20,30 alla Domus Ars, l’Accademia Ottoboni di Marco Ceccato, che interpreta i primi grandi autori per violoncello romani; il 5 ottobre, ore 10 alla Domus Ars, una giornata di studi internazionale, con il coordinamento scientifico di Dinko Fabris, farà il punto sulle origini del violoncello in Italia includendo anche il caso di Napoli con un concerto aperitivo del duo di Barcellona Guglielmo Turina ed Eva del Campo alle ore 13 (sempre a Domus Ars). In serata, alla Domus Ars alle 20,30, il giovane virtuoso palermitano, Adriano Fazio, scorpora le suite per violoncello di Bach accostandone i singoli brani ad autori e generi diversi, anche del nostro tempo; il 6 ottobre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, una incursione nelle musiche di esordio del violoncello a Napoli con il concerto dedicato a Rocco Greco e la sua scuola, eseguito dal complesso napoletano La Sambuca Lyncea diretto da Luigi Trivisano.

Il programma della seconda parte vede il 28 novembre alle ore 20,30 alla Domus Ars il concerto di Franziska Fleischander, tra le più autorevoli esecutrici e ricercatrici europee del salterio, accompagnata dall’arciliuto di Vinicius Perez; il 30 novembre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, il ritorno del cantante-attore Pino De Vittorio, impegnato nel suo più tipico e autentico repertorio popolare basato su canti del Meridione italiano da lui stesso ricercati e reinterpretati con il supporto della chitarra battente di Marcello Vitale; il 1 dicembre alle ore 12  presso la Sala Gesualdo del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, la lezione – concerto  di Catalina Vicens dal titolo, “Cembalo di Partenope” in collaborazione col Conservatorio di Napoli e alle ore 20,30 alla Domus Ars il gruppo Porte-de-Voix, diretto da Angelo Trancone che si cimenta con un inedito oratorio del compositore Donato Ricchezza; il 2 dicembre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, Patrizia Bovi (fondatrice dei Micrologus) con Crawford Young - al liuto e alla più rara cetra - presenta i primi risultati della sua ricerca sugli improvvisatori di poesia per musica tra Umanesimo e Rinascimento.

15:34 1/10

di Redazione

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Fondazione Premio Napoli, “Danze orientali dall’interno del carcere" a Palazzo Reale

Cosa vuol dire per una donna essere “libera”? E cosa accade alle “diversamente libere” che sono rinchiuse in una casa circondariale? A queste e ad altre domande prova a rispondere il volume “Danze orientali dall’interno del carcere – Cinque anni nell’harem di Pozzuoli” (Grafica Elettronica, 2017). Curato daAnnalisa Virgili e Ornella d’Anna, con prefazione dello scrittore Maurizio de Giovanni e postfazione di Piero Avallone, magistrato del Tribunale per i minorenni di Napoli, il libro sarà presentato martedì 2 ottobre alle ore 17.00 nella sede della Fondazione Premio Napoli, all’interno di Palazzo Reale, con un incontro introdotto da Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vice della Fondazione. Interverranno Annalisa Virgili, Ornella d'Anna e Piero Avallone.

Tra il 2012 e il 2016 nella Casa circondariale femminile di Pozzuoli è stato attuato con le detenute un progetto basato su corsi e spettacoli di danze orientali, organizzati con la partecipazione delle ospiti della struttura. Da quell’esperienza ha origine un testo che vuole raccontarne le difficoltà, le emozioni e i risultati, indagando con l'aiuto di quanto detto dai vari rappresentanti del mondo istituzionale anche le possibili soluzioni alternative alla pena detentiva e gli eventuali percorsi di reinserimento sociale. Attraverso interviste, disegni e immagini il libro ripercorre le storie delle donne rinchiuse e di chi le osserva “dal di fuori”. Non ci sono dita puntate né barricate: è un susseguirsi di emozioni e sentimenti propri a tutti gli esseri umani.

15:32 1/10

di Redazione

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Napoli Film Festival, al tedesco “In the Aisles” va il Vesuvio Award

“In the Aisles” del regista tedesco Thomas Stuber si è aggiudicato il Vesuvio Award come Miglior Film del 20esimo Napoli Film Festival, concorso internazionale Europa/Mediterraneo. “A questo film il cui equilibrio formale rinchiude e diffonde ossessioni e suggestioni universali – si legge nella motivazione - che usa un supermercato come palcoscenico di tre tragedie congiunte.”  

“In the Aisles” è la coinvolgente storia di Christian che dopo aver perso il lavoro come muratore, inizia a lavorare come addetto al muletto in un supermercato. Si ritrova così in un mondo nuovo dove conosce anche la misteriosa e sposata Marion. Il film si aggiudica anche il premio “Augustus Color”, consistente in 7 copie DCP, il supporto digitale per la distribuzione italiana. Menzione speciale al film islandese “The Swan” di Ása Helga Hjörleifsdóttir che vince il premio “Augustus Color”, 3 copie DCP e anche il premio “Lab80 - Avanti!”, scelto tra tutte le categorie in concorso per la distribuzione nei cinema italiani. A scegliere le opere una giuria coordinata dal Prof. Giuseppe Borrone e formata dagli studenti dell’Università Federico II, Corso di Laurea in Discipline della Musica, del Cinema e dello Spettacolo e Master in Drammaturgia e Cinematografia, e dagli studenti delle scuole di cinema campane, ASCI Scuola di Cinema a Napoli, Scuola di Cinema di Napoli, Scuola di Cinema Pigrecoemme.

Per la sezione SchermoNapoli firmata da Giuseppe Colella vince, nella categoria Corti, "N" di Iacopo Di Girolamo, la storia di un inventore che testa una macchina capace di creare le cose dal nulla. Menzione speciale a “La gatta mammona” di Paolo Cipolletta, sul legame simbiotico tra una trans e il suo gatto. A giudicarli sono stati Giulia Esposito, responsabile Distribuzione Lab80, Angelo La Pietra, direttore artistico di “Sguardi Ostinati” e Rosario Gallone, docente presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme. Nella categoria Doc premiato “Appunti sulla mia famiglia” di Caterina Biasucci, un emotivo racconto sulla famiglia dell’autrice che diventa universale. In giuria il giornalista Stefano Amadio, lo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore e Anna Masecchia, docente del Corso di Laurea in Discipline della Musica, del Cinema e dello Spettacolo della Federico II. Vesuvio Award per la migliore opera della categoria Scuole va al cortometraggio “La Colpa” di Egidio Ferrara con gli allievi dell’Accademia dello spettacolo di Portici (Na). Al film, che lancia un messaggio sociale sui comportamenti a rischio dei giovanissimi, va anche il premio nella sotto categoria Scuola Secondaria di II grado. Per le scuole di I grado vince “La voce dentro urla” di Claudio D’Avascio e i ragazzi dell’I.C. 46 Sciajola-Cortese di Napoli sul delicato tema del mutismo selettivo. Per le Scuole Primarie il premio è stato assegnato a “Scarabocchi d’Autunno”di Giovanni Bellotti e gli studenti del 48° C. D. Madre Claudia Russo di Napoli. In giuria la giornalista Carmen Credendino, Eduardo Ronca, direttore di produzione, e il regista Pasquale Renza.

Per il nuovo concorso musicale “Videoclip Sessions”, coordinato da Giulio Di Donna, vince "Back To Nature” del regista portoghese João Pombeiro, musica dei Nightmares On Wax. “Per la spiccata tendenza all'innovazione e alla ricerca di nuove forme di composizione, per il coraggio di partecipare ad un concorso conun'opera di lunga durata, per il sapiente accostamento di immagini e musica capace di sostenere il ritmo per l'intera lunghezza del brano”. In giuria il giornalista Francesco Raiola, Nicola Iuppariello, curatore dal 2008 di DiscoDays, la Fiera del Disco e della Musica a Napoli, e Alfredo Capuano, docente del corso di Nuove Tecnologie dell'Arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Il Napoli Film Festival, diretto da Mario Violini, è organizzato dall'Associazione Napolicinema con il contributo della Regione Campania  e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur), Ambasciata di Francia in Italia, Consolato Generale della Repubblica di Polonia, Regione Campania, Comune di Napoli, in collaborazione con Institut Français Napoli, Instituto Cervantes Napoli, Goethe Institut Neapel e le Università Suor Orsola Benincasa, Federico II e L’Orientale.

13:31 1/10

di Redazione

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Galà del Cinema e della Fiction in Campania: Garrone, Ranieri e Martone per la decima edizione

Mercoledì 3 ottobre sarà svelato il programma completo e tutti gli ospiti attesi alla decima edizione del Galà del Cinema e della Fiction in CampaniaAlla presentazione stampa saranno presenti, insieme all’ideatrice Valeria Della Rocca e il Direttore Marco Spagnoli (nella foto con Claudia Cardinale), Luisa Ranieri, che ritirerà il premio come Miglior Attrice Drammatica del 2017 per la sua interpretazione nel film Veleno e il Premio Eles Couture 2018Mario Martone, che verrà premiato con il Premio Speciale alla Regia 2018, Il regista del film in concorso Dogman Matteo Garrone e Iago García, protagonista della serie TV Il segreto, che sarà il Padrino di questa edizione. Saranno presenti anche Alessandro Bianchi, il Rettore dell’Università Pegaso e la stilista Ester Gatta, ideatrice del premio Eles Couture – Cinema e Moda.
Il Galà celebra e premia ogni anno, non solo le produzioni televisive e cinematografiche che raccontano Napoli e la Campania – sempre più alla ribalta nel panorama dell’audiovisivo internazionale – ma anche tutte le eccellenze artistiche nazionali che si sono distinte durante l’anno. La manifestazione, che quest’anno festeggia con orgoglio la sua decima edizione, è diventato un appuntamento immancabile per i protagonisti dello spettacolo e della sua industry. I battenti si apriranno già dal 9 ottobre a Napoli con incontri e proiezioni, per poi concludersi sabato 13 con la serata di premiazione, condotta da Maurizio Casagrande, nella splendida cornice del castello di Castellammare di Stabia.  
 
I giurati di quest’anno: i giornalisti Titta FioreValerio CapraraEnrico MagrelliTonino PintoAlessandro Barbano, gli attori Marco Bonini e Paola Minaccioni, il regista Riccardo Grandi, il produttore Enzo Sisti e Corrado Matera Assessore al Turismo Regione Campania.

13:08 1/10

di Redazione

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"Bataclan", in mostra le foto di Renato Aiello a San Severo al Pedino

“Bataclan” è il titolo della prima personale fotografica di Renato Aiello, giornalista e fotoamatore napoletano, visitabile dal 2 al 15 ottobre 2018 presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, situato a Via Duomo 286. Una mostra a ingresso libero (vernissage fissato per sabato 6 ottobre dalle ore 16 alle 19), aperta tutti i giorni esclusa la domenica, che si configura come un vero e proprio percorso nella memoria del primo anniversario delle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi, attraverso le immagini in bianco e nero della gente accorsa al Boulevard Voltaire. I volti, gli sguardi, le candele e i fiori delicatamente riposti sotto la lapide commemorativa, le mani conserte in segno di preghiera in una mattina senza sole, il dolore vissuto con dignità da amici e parenti delle 90 vittime del Batalcan. La compostezza di un lutto difficilissimo da elaborare, una ferita ancora aperta a distanza di 3 anni: più di 300 furono infatti le vite falcidiate quella notte, nel complesso degli attacchi coordinati ed eseguiti su vasta scala nella capitale francese da terrroristi di matrice islamista, inneggianti all’allora sedicente Stato Islamico in Syria e Iraq. 30 foto in tutto, di cui alcune candidate l’anno scorso dall’autore al Magnum Photography Award 2017 (e cinque esposte in qualche collettiva su invito), che provano a raccontare la prima commemorazione ufficiale degli attentati, seguita dalle tv e da giornalisti di tutto il mondo. 30 scatti scelti dall’autore nella moltitudine di fotografie realizzate quel giorno che, a suo dire, “non è stato semplice da affrontare e metabolizzare anche dopo. Non sono mancati i momenti in cui pigiare sul tasto dell’otturatore si è rivelato più difficile di quanto pensassi, nonostante la regola della giusta distanza che questo mestiere ci impone quando si è impegnati nella cronaca di situazioni dolorose e tragiche”, è ciò che confessa l’autore del reportage, che in quella mattina del 13 novembre 2016 si trovò quasi per caso al Boulevard Voltaire. “Non potevo non documentare, semplicemente sentivo il dovere di riprendere, di lasciare, per quanto possibile e nei miei limiti, un ricordo di quel giorno”. Questo infatti il compito e la missione ultima della mostra: mantenere alta l’attenzione e preservare il valore fondamentale della memoria, per la nostra generazione e per quelle che verranno. Affinché non solo tutto questo non si ripeta più, ma si prenda finalmente coscienza dell’orrore e della morte senza senso che solo l’interpretazione violenta della religione sa produrre. Le testimonianze fotografiche delle associazioni musulmane contrarie alla follia e alla barbarie terroristica, presenti quel giorno con rappresentanti, manifesti e totem roll up per strada, sono la prova dell’esistenza di un Islam moderato. Un Islam forse ancora timido e poco attivo, ma chiamato a un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella nostra società. Finissage previsto per il 13 ottobre sempre dalle ore 16 alle 19, sarà presente all’esposizione anche un’installazione artistica e dei cahiers (quaderni) su cui raccogliere impressioni e note, riflessioni e opinioni in merito alla mostra.

13:48 29/09

di Redazione

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