Venerdì 18 Gennaio 2019 - 23:58

I Napoletani scoprono Cracovia

Complice i tanti voli  low coast  diretti dall’aeroporto di Napoli-Capodichino,  che in meno di due ore consentono di andare alla scoperta di tradizioni così diverse dalle nostre, i nostri concittadini hanno scelto Cracovia,  la seconda città della Polonia, quale meta preferita per le loro vacanze a cavallo del nuovo anno. La sola cucina tipica sarebbe di per se un buon motivo per partire almeno per un fine settimana. A Cracovia si gusta infatti da sempre la migliore cucina polacca, nel 2019 è diventata la Capitale Europea della Cultura Gastronomica.

La Basilica gotica della Beatissima Vergine Maria del XIII secolo è collocata nella piazza del Mercato. Due le torri di diversa altezza che l’affiancano. Occorre pagare un biglietto per entrare ed uno per fotografare il famoso grandissimo altare, alto 13 metri e largo 11, per costruirlo ci vollero 12 anni. Dalla torre più alta, di oltre ottanta metri, ogni ora un vigile del fuoco suona una melodia, il hejnal, in ricordo del soldato che fu trafitto da una freccia per avvisare dell’attacco dei Tatari. La legenda vuole che la torre più bassa fu realizzata dal fratello dell’artefice dell’altra, per invidia lo uccise e il coltello arrugginito è ancora visibile appeso sotto un portico.

Si sale poi sulla piccola collina del castello di Wawel con l’annessa cattedrale da cui si gode uno stupendo panorama sulla città. Nel castello si può visitare il tesoro e l’armeria, nella quale viene conservata la spada dentellata rituale usata per le investiture. Famosa la collezione delle porcellane, del vetro e quella degli orologi slavi. Nell’attigua cattedrale si possono visitare le sepolture reali e la campana del 1520 di re Sigismondo I, una tra le più grandi del mondo, ha il diametro di 2,5 metri, l'altezza di 2 metri e pesa circa 11 tonnellate, porta fortuna agli innamorati e a chi è in cerca di amore. Un’altra legenda che si racconta ai bambini (ed ai turisti !) vuole che un drago avesse la sua tana nei pressi del fiume Vistola. Esso divorava le fanciulle che andavano a fare il bucato nel fiume. Nessuno sapeva come liberarsene finché un giorno un ciabattino diede da mangiare al drago una finta pecora riempita di zolfo e altri veleni. Il mostro la ingurgitò in un boccone e subito cominciò ad emettere fiamme dalle fauci gettandosi poi nel fiume, dove bevve acqua per sette giorni fino a scoppiare. Per ricompensa al ciabattino fu data in moglie  la principessa e regnò sulla città. Sotto le mura del castello vi è una statua del drago che, attraverso un congegno, esala fuoco. I cittadini di Cracovia dicono che se i ciabattini sposano le principesse, questo è il motivo per cui sono diventati rari tali preziosi artigiani.

A Cracovia, nel quartiere Kasimiro, vivevano settantacinquemila  Ebrei prima dell’ultimo conflitto mondiale. La tolleranza dei Polacchi è nota ed erano pertanto inseriti nella società del tempo, finché i Nazisti li deportarono oppure li trasferirono nel ghetto per utilizzarli come operai nelle vicine fabbriche.

I turisti possono ancora oggi visitare alcune delle sette sinagoghe e lo studio originario dove fu girato il film “Schindler's List” di Spielberg. Nello stesso periodo oltre cento docenti universitari ebrei con l’inganno della partecipazione all’inaugurazione dell’anno accademico del locale ateneo, furono radunati e quindi arrestati, etichettati come “non necessari” e deportati. Oggi il Collegium Maius accoglie il Museo dell'Università Jagellonica, nel cortile è collocato l’antico orologio che ogni ora suona una melodia con una strana sfilata di sculture in legno, aperta dal personaggio più importante: il bidello.

Nella piazza principale del ghetto sono state collocate settantacinque grandi sedie in ferro illuminate di notte, ciascuna delle quali è in memoria di mille Ebrei sterminati, il motivo che ha spinto l’artista è quello di far sedere per meditare su tale sciagura.

Commovente la storia del farmacista del quartiere che fece fuggire tanti bambini, fra cui  Roman Polanski. Il vecchio cimitero ebraico adiacente alla piccola sinagoga  Remuh è meta di pellegrini ebrei provenienti da tutto il mondo per rendere omaggio alla tomba del rabbino Rabbi Moses Isserles. La furia dei Nazisti si abbatté anche su tale luogo di sepoltura,  si narra che un soldato delle SS quando si avvicinò alla grande lapide del saggio uomo fu fulminato da una saetta.

Poco distanti dalla città vi sono le Miniere di Sale “Wieliczka”, come il centro storico di Cracovia sono inserite nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.  Sono suddivise su tre piani aperti alla visita con centinaia di corridoi e saloni scavati direttamente nel sale, come anche di sale sono le statue che ritraggono personaggi della storia della Polonia. Ancora visibili i grandi argani di legno che fungevano da montacarichi. La cappella di Santa Kinga, di grandi dimensioni e la più visitata, ricorda la regina che gettò il suo anello di fidanzamento in un pozzo ritrovato poi in un blocco di sale. Diversa da questa per la sua modernità è la cappella dedicata a Papa San Giovanni Paolo II in occasione della sua canonizzazione. Il tour dei pellegrini termina qui dove un sacerdote celebra la Santa Messa.

Nel mondo sotterraneo, lungo un’estensione di circa 3 chilometri, sorgono: ristoranti, grandi sale per matrimoni e feste con palcoscenico, varie cappelle, negozi di souvenir e anche un museo. La temperatura è costantemente di 14° centigradi e grandi macchinari assicurano una perfetta ventilazione. Se non fosse per gli 800 gradini da percorrere in discesa, non ci si accorgerebbe di essere a 135 metri sotto terra. Per la risalita si utilizzano ascensori a forma di gabbie che in meno di un minuto riportano in superficie. Fino a oggi il percorso turistico delle miniere è stato visitato da oltre 43 milioni di turisti provenienti da tutti il mondo.

I bambini hanno un percorso  riservato a loro, alla scoperta di un mondo magico con tanti personaggi fiabeschi.

15:08 7/01

di Harry di Prisco

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Arriva Zacà, Canapa Light e amore per il territorio

Siamo a Faicchio, piccolo borgo dell’entroterra campano. Qui, alle falde dell’Appennino meridionale è nata l’Azienda Agricola Zacà. “Coltiviamo cannabis sativa nel modo più naturale possibile: seguendo i canoni dell’agricoltura sinergica”, mi spiega Gianluca, che nel marzo 2018 insieme alla sua compagna ha dato vita a questo progetto. “Abbiamo iniziato a parlarne tra fine febbraio e inizio marzo, mettendo sempre al centro del discorso il rispetto per l’ambiente e l’amore per il territorio sul quale siamo cresciuti. La coltivazione della pianta di canapa, infatti, speriamo sia solo l’inizio. Il tutto rientra in una cornice più ampia, che vede la nostra azienda anche come luogo di informazione, aggregazione e condivisione sociale. Questo project racchiude la nostra idea di Canapa Utile e la nostra mission aziendale, che mira ad un tipo di agricoltura “umana” e sostenibile come punto di partenza per la valorizzazione territoriale e culturale di questi luoghi. Non a caso stiamo organizzando in occasione della semina 2019, il “Piantiamola day”.

Riprendendo i terreni di Nonno Carmine, questa giovane coppia si è lasciata alle spalle due lauree e tanti viaggi, per ritrovarsi nella semplicità di quello che già possedevano: la passione per il territorio e l’amore per la genuinità delle piccole cose.

“Produciamo e commercializziamo solo le nostre infiorescenze, senza semi e interamente lavorate a mano” -  continua Sara -  “Seguiamo personalmente ogni singola pianta, dalla semina alla concia. E così vogliamo continuare: quando qualcuno decide di acquistare un nostro prodotto, ci piace l’idea che questo riesca ad esprimere tutto l’impegno che c’è dietro. Coltivare secondo i metodi dell’agricoltura sinergica non è per nulla facile, ma ci permette di offrire ai nostri clienti quella stessa naturalità che noi stessi ricerchiamo quotidianamente.

Anche il nostro shop online rispecchia quest’idea: non vogliamo essere un’azienda qualunque, che vende semplicemente un prodotto. Vogliamo creare un legame tra la nostra terra e chi decide di darci fiducia”.

 

15:06 7/01

di Redazione

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Saldi, partenza boom alla Reggia Outlet

Trend più che positivo per la prima giornata di saldi a La Reggia Designer Outlet. I dati raccolti al Centro McArthurGlen di Marcianise (Ce) rivelano un incremento importante rispetto al 2018, quando il primo giorno di saldi registrò una chiusura con 30.000 presenze.

“Chiuderemo questa giornata con più di 30.000 visitatori – dichiara Melina Paizi, Deputy Centre Manager La Reggia Designer Outlet  –. Già nel primo pomeriggio l’incremento è del 10% rispetto allo scorso anno. I saldi dureranno sessanta giorni. La chiusura è prevista per il 4 marzo e, nell’arco dei due mesi, la percentuale di sconto, che oggi raggiunge il 50% sul prezzo outlet, arriverà al 70%”.

Grande afflusso nei 142 negozi del Centro, quindi, dove i saldi "griffati" diventano non solo attesa occasione di shopping ma anche pretesto per una passeggiata piacevole tra i viali della Reggia Outlet, sempre più punto di riferimento per gli acquisti in Campania.

14:54 7/01

di Redazione

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A Scala sfilano i Magi a cavallo

SCALA. A Scala, in Costiera Amalfitana, l'Epifania si celebra con la tradizionale sfilata dei Magi a cavallo e il suggestivo lancio della stella cometa. Domani, dalle 16.30, il corteo dei Magi, vestiti con abiti d'epoca, si snodera' dal borgo San Pietro. All'arrivo nel Duomo di San Lorenzo (ore 17 circa), sara' celebrata la Santa Messa a cui seguira' la reposizione del Bambinello tra le melodie pastorali degli zampognari che a Scala tengono viva l'antica tradizione. Quella che con tutta probabilita' ispiro' Sant'Alfonso Maria de' Liguori durante sua permanenza a Scala, sulle alture di Santa Maria de' Monti nel 1731, per la composizione della celebre "Quanno nascette Ninno" (1754), da cui deriva il "Tu scendi dalle stelle", il canto natalizio italiano per antonomasia. Dalle 18 la processione arrivera' alla grotta di Sant'Alfonso dove si assistera' alla calata della stella cometa di bengala, che illuminera' la notte attraversando la vallata. La serata si concludera' in allegria e spensieratezza in piazza del Municipio con l'esibizione de "La banda dell'ammuina", formazione locale composta da circa 60 elementi. Seguira' la tradizionale tombola della Befana, per piccoli e grandi all'interno del Duomo. 

18:12 5/01

di Redazione

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Vico Equense, realtà virtuale all'Antico Palazzo di Città

Un viaggio alla scoperta della nuova tecnologia, dei nuovi mondi e modi d'intrattenimento e conoscenza che offre la realtà virtuale, completamente gratuito. È questa la proposta culturale del'Amministrazione comunale di Vico Equense inserita nell'ambito del cartellone degli eventi natalizi "L'Incanto del Natale" in collaborazione con il Social World Film Festival, la mostra internazionale del cinema sociale che ha come presidente onorario l'attrice Claudia Cardinale.
 
Sarà possibile immergersi nell'età dei dinosauri, vivere le emozioni delle montagne russe, viaggiare su una navicella spaziale, scoprire i mondi dedicati ai più piccoli e tanti giochi per adolescenti ed adulti.  L'appuntamento con il ricco "menù" è per venerdì 4 e sabato 5 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 presso il Museo/Mostra del Cinema e del territorio e della Penisola Sorrentina (Antico Palazzo di Città - corso Filangieri, 98 - Vico Equense). 
 
«Il cinema e il mondo della comunicazione audiovisiva si stanno sempre più aprendo alla realtà virtuale – spiega il direttore artistico del Social World Film Festival, Giuseppe Alessio Nuzzo – pertanto abbiamo ritenuto importante, insieme al Sindaco Andrea Buonocore e all'assessore alla cultura Lucia Vanacore, avvicinare i cittadini ed i turisti a questa nuova tecnologia dopo il grande successo sperimentato al recente CineBus a Roma e Napoli».

L’evento si configura come primo approccio alla realtà virtuale per tutte le età, i visori sono conferiti ad uso personale gratuito ai partecipanti, con ingresso gratuito e senza finalità di lucro. 

18:37 4/01

di Redazione

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“Le Quattro Stagioni ‘e Napule”, Vivaldi alla Pietrasanta: al via il ciclo “Un caffè con l’archeologo”

Sabato 5 gennaio alle ore 18 nella Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta 17 -19 Napoli) si terrà il concerto “Antonio Vivaldi - Le Quattro Stagioni ‘e Napule” da una idea di Marco Traverso che vedrà esibirsi l’Ensemble Amici del ‘700 Napoletano, violino solista Antonio Ruocco, sonetti e testi di Amedeo Colella (ingresso 20€ inclusa la visita alla mostra nel Lapis Museum “Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende” in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

Alle ore 10,30, invece, verrà inaugurato il ciclo di incontri “Un caffè con l’archeologo” con esperti che guideranno i visitatori lungo il percorso della mostra “Sacra Neapolis” tutti i sabato e domenica mattina, un’occasione per trascorrere qualche ora tra storia, arte e reperti inediti gustando un buon caffè (ingresso e visita guidata 15€). L’iniziativa è a cura di Lapis Museum e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli in collaborazione con Naus – Itinerari Culturali.

In contemporanea nell’ipogeo della chiesa è in corso anche la mostra “Napoli” organizzata con l’Osservatorio Vesuviano (info su www.lapismuseum.com).

Per info, costi e prenotazioni info@lapismuseum.com o 081 192 30 565

18:28 4/01

di Redazione

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Liu Jo Uomo realizza le divise per il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli

Non è soltanto la consegna di una fornitura speciale di uniformi, ma la storia esclusivamente italiana di un accordo importante che parla di arte del dettaglio, tradizione e talento. Sono questi tre importanti valori che hanno spinto Liu Jo Uomo, licenza maschile del marchio di abbigliamento Liu Jo, e il Teatro di San Carlo di Napoli, il Lirico più antico d’Europa, a investire in un progetto unico e prestigioso: la realizzazione delle divise per il Corpo di ballo del Teatro San Carlo.

Localizzate nella regione Campania, ma dalla risonanza nazionale e non solo, Liu Jo Uomo e la Fondazione del Teatro San Carlo hanno definito un accordo di Sponsorship per la creazione delle tute di allenamento dei ballerini guidati dall’étoile Giuseppe Picone, orgoglio della danza italiana.

Un vero e proprio regalo di Natale che i 45 elementi del Corpo di Ballo hanno trovato sotto l’albero. Giusto in tempo per iniziare le prove di uno dei capolavori del balletto classico: "Lo schiaccianoci" di Čajkovskij, in programma nel Teatro di Napoli dal 29 dicembre al 5 gennaio 2019.

L’arte nel dettaglio, la tradizione nella lavorazione tessile e il talento nell’ideazione di capi di tendenza hanno accompagnato il lavoro dell’ufficio stile Liu Jo Uomo nella manifattura di questa capsula dal sapore contemporaneo. La tuta presenta un nuovo concetto di felpa con rivestitura interna diagonale per dare maggiore struttura e morbidezza al capo, adattandolo di fatto alle esigenze dei ballerini. Felpa e Pantalone presentano un piping in raso di cotone, studiato appositamente per richiamare il mondo dello sport e allo stesso tempo rendere il capo accattivante.

Sulla felpa e sul pantalone compare il logo Liu Jo Uomo nella sua nuova veste grafica, applicato su patch in jacquard. Su retro felpa e coscia pantalone ritroviamo la stampa in floc dal touch vellutato del logo Teatro San Carlo, in colore rosso bordeaux, ispirato alle sedute e al sipario del Teatro.

La tuta presenta inoltre un hangtag speciale con la dicitura Italian Identity a certificare la lavorazione, il pregio e la qualità italiana del capo, ma anche dell’intero progetto e dei suoi protagonisti.

Giuseppe Nardelli, proprietario e fondatore di Co.Ca.Ma. Srl – azienda licenziataria del brand Liu Jo Uomo, dichiara: «Sono onorato di essere stato scelto dalla Fondazione Teatro di San Carlo come Sponsor Ufficiale per la realizzazione delle divise del corpo di ballo di un Teatro così importante, orgoglio per la città di Napoli oltre che patrimonio culturale a livello internazionale. Sono tante le similitudini che ci hanno portato a credere e a investire in questa collaborazione. Tra queste, oltre all’arte, alla tradizione e al talento, vorrei citare lo studio instancabile e appassionato per il raggiungimento di un livello di performance sempre più alto».

«Sin da quando sono stato nominato direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo  - afferma Giuseppe Picone - ho desiderato che questa Compagnia straordinaria avesse una visibilità internazionale. In questi due anni il Corpo di Ballo è cresciuto molto sotto l’aspetto artistico, anche attraverso una serie di tournée di successo all’estero, e credo che questa partenrship, che unisce due eccellenze del made in italy del mondo, arrivi per noi in un particolare momento di grazia. Sento di dover ringraziare Carla Travierso, Francesca Frendo e Veronica Maya per il loro supporto determinante nel realizzare questa prestigiosa collaborazione».

«L’accordo stipulato con Liu Jo Uomo – gli fa eco la Sovrintendente Rosanna Purchia -  mi riempie d’orgoglio in quanto rappresenta un ulteriore riconoscimento al valore del nostro Corpo di Ballo, divenuto negli anni motivo di vanto dell’Italia nel mondo. Esportare le eccellenze del nostro paese fuori dai confini nazionali è l’obiettivo che condividiamo con Liu Jo Uomo e da oggi questa collaborazione sarà per noi motivo di vanto ma anche di maggiore impegno e responsabilità».

15:21 4/01

di Redazione

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Premio Massimo Troisi: chiusa la 18a edizione tra applausi, risate e tante emozioni

Applausi, risate e tante emozioni: è calato il sipario sulla 18esima edizione del Premio Massimo Troisi, osservatorio sulla comicità promosso dal Comune di San Giorgio a Cremano e finanziato dalla Regione Campania, il cui direttore artistico per il secondo anno consecutivo è stato l’attore e autore Paolo Caiazzo. Palcoscenico del Gran Galà conclusivo della kermesse è stato il cinema Flaminio, che ha visto protagonisti in platea, insieme alla cittadinanza che ha potuto prendere parte a tutti gli spettacoli in maniera gratuita, numerosi personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo. Nel suo saluto di indirizzo il Sindaco Giorgio Zinno ha ribadito la “strategicità” del Premio Massimo Troisi, che grazie al finanziamento triennale da parte della Regione potrà essere programmato su lungo termine il che favorirà il ripristino dei laboratori di arte e teatro (gratuiti) da rivolgere a quanti intendano intraprendere un percorso di formazione nel campo dello spettacolo.

Vero motore della manifestazione sono stati, anche quest’anno, i concorsi: attore comico; scrittura comica; corto comico. Vincitori della edizione 2018 del Premio Massimo Troisi sono: Francesco Menichella (attore comico); Casa Surace per la sezione scrittura comica edita con l’opera “Quest’anno non scendo” e Armando Grassitelli con “Una famiglia con la emme maiuscola” per il racconto inedito. Menzioni speciali sono andate a Karl Mirabelli per “Rosario Alcollo, che gran figura di nerd” e a Gianluca Papadia per “Il capello di Diego”. A consegnare i premi per la sezione scrittura comica, insieme al presidente di giuria Pino Imperatore, è stato lo scrittore Maurizio De Giovanni. Miglior cortometraggio è infine “Casting die-rector” di Gilles Rocca.

Nel corso della serata sono stati consegnati importanti riconoscimenti nel nome e nel ricordo di Massimo Troisi. All’attore Nino Frassica è stata attribuita “La bicicletta del sorriso” mentre a Lino Banfi, accompagnato sul palco dalla figlia Rosanna Banfi, il procuratore di Napoli Luigi Riello ha consegnato il “Minollo d’Oro”, il trofeo realizzato dall’artista Lello Esposito.

Gran finale di serata sul palco con tutti gli amici di Massimo Troisi come Enzo Decaro, Anna Pavignano e Stefano Veneruso, che insieme al Sindaco Zinno e al direttore artistico Caiazzo hanno salutato e ringraziato il folto pubblico intervenuto dando un arrivederci al 2019, quando la kermesse tornerà - come preannunciato da Zinno - in periodo estivo e in una location all'aperto così da consentire a tutti di partecipare .

12:29 4/01

di Redazione

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Augusteo, Gianfranco e Massimiliano Gallo in scena con “Comicissimi fratelli"

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 11 fino a domenica 20 gennaio 2019, Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo saranno in scena con lo spettacolo “Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto da Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee.

Il repertorio napoletano comico, la tradizione, le famiglie d’arte, in una scenografia immaginata come una piccola piazzetta urbana e moderna: al centro della scena una pedana sulla quale si reciterà la tradizione rinnovata, facendo Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato. La pedana come una zattera nel non spazio, nel quale entrano ed escono gli attori. Il motto “Castigat Ridendo Mores”, derivante dalla Commedia dell’Arte, in un’insegna luminosa, come quella di un’attività commerciale che cerca ostinatamente clientela. E poi le opere dipinte, applicate sui muri della scenografia, della geniale artista Roxy in the Box.

La trama racconta di due fratelli, attori in un piccolo teatro partenopeo, che all’inizio del ‘900 si separano. Uno dei due decide di andare a lavorare nella compagnia di Scarpetta, tradendo dunque, dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di crisi. Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese. “In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento”, spiega Gianfranco Gallo.

In scena con Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo, anche Gianluca Di Gennaro, Bianca Gallo, Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Nota dell’autore e regista Gianfranco Gallo: “Quest'anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: "Ti ho sposato per ignoranza" e "Una Comicissima Tragedia". Durante il percorso però abbandonai l'idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto "Una comicissima Tragedia". Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo.

Tutto però parte da lontano, dagli anni ‘80. All’epoca “Francesca da Rimini” di Petito era stato uno dei più grandi successi dei fratelli Giuffrè. Una nostra edizione del 1990 era stata poi firmata, per la regia, da uno di loro, il magnifico Aldo, e aveva segnato, nelle sue intenzioni, il passaggio di testimone da loro a noi. Con la recente morte di Carlo, "Comicissimi Fratelli" assume per noi un ancor più grande significato, e così il cerchio si chiude: Comicissimi fratelli… Una comicissima Tragedia… Stasera Francesca di Rimini… Francesca da Rimini.”.

Prezzi: platea euro 35,00; galleria euro 25,00.

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

Orario degli spettacoli: venerdì 11 gennaio 2019 ore 21:00, sabato 12 gennaio ore 21:00, domenica 13 gennaio ore 18:00, martedì 15 gennaio ore 21:00, mercoledì 16 gennaio ore 18:00, giovedì 17 gennaio ore 21:00, venerdì 18 gennaio ore 21:00, sabato 19 gennaio ore 21:00, domenica 20 gennaio ore 18:00.

12:14 4/01

di Redazione

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Dal Mann al MArTA, quando la tecnologia diventa arte

Il grande successo di Father and Son, il primo gioco al mondo realizzato da un museo e commissionato dal MANN di Napoli, ha fatto capire quanto sia imprescindibile il rapporto tra tecnologia e arte per promuovere la cultura e raggiungere nuovi visitatori in tutto il mondo.

Nel 2017, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha fortemente creduto nel progetto Father ad Son, un gioco che in pochi mesi ha raggiunto 3 milioni di persone dall’Europa alla Cina, passando per gli Stati Uniti e l’Australia. Una marea di potenziali visitatori che hanno scoperto le bellezze di Napoli e del MANN, spinti a far visita al museo per sbloccare alcune funzioni nascoste del gioco.

E’ stato tale il successo di Father ad Son che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto hanno seguito l’esempio di Napoli e hanno commissionato allo stesso team di TuoMuseo un nuovo videogiocho per smartphone.

Past for future è un gioco 2D narrativo a scorrimento orizzontale che esplora i sentimenti umani connessi con il nostro presente, ingabbiato tra ciò che sarebbe potuto accadere a fronte di scelte diverse nel passato e quello che potrà essere nel nostro futuro. Attraverso il viaggio, fisico e metaforico di William, ci muoveremo da Londra a Taranto alla ricerca di una misteriosa donna scomparsa, alla scoperta delle scelte che hanno per sempre cambiato la sua vita.

William dovrà intraprendere un viaggio che lo condurrà a svelare misteri e a scoprire i tesori del Museo Archeologico di Taranto - MArTA. Il vero protagonista di Past for Future è proprio il giocatore. Ogni sua mossa e ogni sua scelta influenzeranno la storia e porteranno a finali alternativi. William interagirà con tanti personaggi con dialoghi a scelta multipla che cambieranno il corso della storia. Il giocatore si muoverà in diversi luoghi anche attraverso i salti temporali che lo porteranno nella Taranto colonia spartana, oltre che nelle zone di provincia, nella Taranto sotterranea e alla Tomba degli Atleti.

Fabio Viola, Game director del progetto:Past for Future si candida ad essere un’espressione artistica e culturale della contemporaneità ed eleva il videogioco a forma d'arte dei nostri giorni. Il Museo Archeologico di Taranto di Taranto diventa così tra i primi musei al mondo a esplorare questo nuovo linguaggio per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale. Dopo aver fatto commuovere oltre tre milioni di giocatori con Father and Son, dopo aver trasformato Firenze in un'immensa area dove collazionare  carte storiche con Firenze Game, Past for Future rappresenta un progetto pioneristico per stimolare il turismo videoludico nell’area di Taranto”.

Cultura e videogame sono due parole che ormai possono e devono viaggiare insieme: per la prima volta, la collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e il MArTA ha messo al centro un videogioco per valorizzare turisticamente tutta l’area di Taranto e dintorni.

Se fino ad ora videogame e musei sembravano due mondi completamente separati” conclude Fabio Viola, “oggi sviluppare l’intersezione tra istituzioni cultuali ed imprese creative è un passo fondamentale per rinnovare i linguaggi del nostro patrimoniocosì da raggiungere e coinvolgere milioni di persone in tutto il mondo”.

Il MArTA, il più importante museo della Magna Grecia, è l’anello di congiunzione di una storia familiare che si sviluppa a Taranto, con scenari splendidamente ricreati da Tida Kietsungden: il giocatore sarà catapultato nel porto di Taranto, passeggerà tra le vie del centro storico, visiterà lo splendido Museo Archeologico e si tufferà nelle strade della città.

Past for Future” dichiara Eva Degl’Innocenti, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, “è la sintesi di valori-chiave dell’essenza del MArTA come ‘testa di ponte’ di un museo diffuso nel territorio: legame identitario; Taranto città delle culture; interrelazione tra archeologia, paesaggi culturali e contemporaneità; educazione, ricerca e innovazione. Past for Future è il simbolo della rinascita di Taranto attraverso il MArTA e la cultura”.

"L'idea di manipolare il tempo racchiude in sé una suggestione struggente” dichiara Loredana Capone, Assessore Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia, “Se questa idea la si proietta sulla storia di Taranto e del suo territorio, la suggestione si trasforma in nostalgia del passato e del futuro insieme. Quello che ci aspettiamo di Past for Future è di dare forma al desiderio di bellezza che Taranto ispira, al di là delle contraddizioni del presente. È già questo sarà una potente leva turistica."

A fare da sfondo a Past for Future c’è la colonna sonora originale creata appositamente dal musicista polacco Arkadiusz Reikowski. Le grafiche sono dipinte a mano dall’illustratrice canadese Tida Kietsungden che vanta importanti esperienze passate con Square Enix, Capcom e Warner Bros. La direzione artistica resta affidata a Sean Wenham, già Ubisoft e Sony UK. Infine il coordinamento del progetto è a cura di Massimiliano Elia, con una decennale esperienza nell’industria entertainment.

I primi riscontri sugli store mobile fanno ben sperare e la speranza è che Past for Future possa bissare il successo di Father and Son, un gioco che ha fatto riscoprire alcuni segreti nascosti della città di Napoli.

19:30 3/01

di Redazione

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