Giovedì 21 Febbraio 2019 - 16:15

Birra Morena e alta gastronomia ai campionati di cucina di Rimini

Si consolida giorno dopo giorno l’intesa tra la Federazione Italiana Cuochi e Birra Morena. A braccetto, questa volta, ai campionati della cucina italiana che si svolgeranno nel quartiere fieristico di Rimini dal 16 al 19 febbraio, nell’ambito di Food Attraction, all’interno di Beer Attraction e in contemporanea con BBTech Expo e International Horeca Meeting. Ormai alla quarta edizione sarà la più estesa e completa competizione culinaria nazionale, riconosciuta anche dal circuito Worldchef, ed anche la selezione per l’European Global Chef Challenge, l’evento mondiale di cucina organizzato dalla World Association of Chefs Societies.

Oltre cinquecento gli chef in gara provenienti da tutta Italia per una sfida tra i piatti più prestigiosi delle cucine regionali, ma oltre millecinquecento, con nomi celebri a sorpresa, i cuochi che saranno coinvolti per la buona riuscita della manifestazione.

Tante le novità ed i contest previsti in questa edizione che sancirà il matrimonio a tavola tra la cucina italiana e le birre, con le craft di Birra Morena birra ufficiale ed in esclusiva dei campionati della cucina italiana e sui tavoli della competizione.

Nell’ambito dell’evento è in programma martedì 19, alle 16:30, un incontro dibattito su “Birra e alta gastronomia in viaggio tra le emozioni”, presenti gli operatori di Birra Morena e gli chef della Nic, la Nazionale Italiana Cuochi. Con l’ausilio di slide e filmati si soffermeranno sull’importanza dell’abbinamento birra e gastronomia. Presente anche Veronica Maya la conduttrice televisiva e showgirl che ha raccolto e svelato recentemente quindici ricette inedite proposte dagli chef della Nazionale Italiana Cuochi. Non un ricettario o una raccolta ma “l’emozione” del cibo abbinata alla corretta birra Morena. Un’idea che nasce dalla consapevolezza che gli chef non producono semplicemente cibo bensì emozioni, soprattutto quando propongono un piatto inedito per il quale hanno dedicato tempo e lavoro. Abbinato alla giusta birra l’emozione si completa e li esalta entrambi a tutto vantaggio della percezione finale del consumatore.

 

15:54 12/02

di Redazione

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Torna l'Aws User Group, a Città della Scienza tutte le novità di Amazon

NAPOLI. Si accorciano le distanze tra il Nevada e Napoli per il ritorno in grande stile del vecchio Aws User Group. Sarà Città della Scienza a ospitare il grande evento di domani 13 febbraio. Dalle 18.00 alle 20.30 il team di esperti di VMEngine insieme con Danilo Poccia, technical principal evangelist di Amazon Web Service, racconteranno nei dettagli tutte le novità annunciate all’AWS re:Invent 2018 di Las Vegas.

Dall’Aws Outpost al Managed Blockchain, dall’Amazon SageMaker alla DeepRacer, ecco solo alcune delle novità che saranno presentate al pubblico partenopeo di addetti ai lavori ma non solo.

A dare il benvenuto sarà Fabio Cecaro, cloud evangelist, Ceo di VMEngine nonché uno dei padri fondatori di EuroCloud. Poi la parola passerà a Danilo Poccia che illustrerà i nuovi servizi presentati di Amazon a Las Vegas lo scorso novembre. In particolare, Poccia si concentrerà su alcuni servizi di Aws spiegandone il funzionamento.

Oltre alla possibilità di fare network ci sarà un momento dedicato alle domande. I partecipanti potranno, infatti, avere delucidazioni in merito ai nuovi servizi. I cloud architect di VMEngine insieme con Danilo Poccia saranno lieti di dissipare dubbi e soddisfare la curiosità di ognuno.

«Occasioni come questa – ha dichiarato Fabio Cecaro, Ceo di VMEngine – sono importanti per crescere e confrontarsi. Il ritorno dell’AWS User Group è un’opportunità per creare sviluppo in un territorio che guarda al futuro con grande determinazione. Noi di VMEngine siamo orgogliosi di patrocinare l’evento e ci impegneremo affinché questi incontri si ripetano trimestralmente».

15:43 12/02

di Redazione

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Amore e golosità contro il razzismo: ecco il cornetto rosso di "Zio Rocco"

In previsione della festa degli innamorati del 14 febbraio, il pastry chef Rocco Cannavino lancia una nuova creazione: il cornetto rosso. Una limited edition che potrà essere gustata solo il giorno di San Valentino nel suo “Zio Rocco Lab Store” a Pomigliano d’Arco in via Roma 161.
 
La base di questo dolce è la pasta sfoglia ischitana senza zuccheri, unita ad un impasto brioche a lunga lievitazione ad una temperatura costante di 8 gradi. Il colore rosso è dato da una piccola reazione chimica che avviene con l'unione tra cacao rosso, aceto di vino bianco, bicarbonato e aggiunta di polpa di lamponi essiccata. La farcitura ricorda quella della famosa torta americana "Red Velvet", fatta con formaggio spalmabile, burro di latteria e zucchero a velo vanigliato.
 
E per annunciare questa creazione ha lanciato sui social la campagna contro il razzismo “Il rosso è l’unico colore dell’amore” che immortala un tenero bacio tra due bambini di razza diversa.

15:41 12/02

di Redazione

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“Birdy’s Bakery. Un sogno americano” di Renata Sergio alla Feltrinelli

Rogiosi Editore invita i lettori a fare un bel viaggio tra i grattacieli e i sapori di New York. Tra le pagine di “Birdy’s Bakery. Un sogno americano”, scritto da Renata Sergio, che con Salvatore Lettiero ha creato Birdy’s Bakery, è custodito un racconto, che si rivela scrigno di preziose ricette americane. Il libro sarà presentato martedì 12 febbraio, alle 18, a la Feltrinelli Libri e Musica di via Santa Caterina a Chiaia 23 (Piazza dei Martiri). La creatività di Renata va oltre il libro e per San Valentino 2019, realizza una meravigliosa idea regalo: libro, torta Red Velvet a forma di cuore, grembiule Birdy’s Bakery. Tutto racchiuso in un’elegante scatola rossa.


Il libro

“Birdy’s Bakery. Un sogno americano” è un racconto che unisce la realtà alla fantasia, accompagnando per mano il lettore in una storia straordinaria, fatta di amore e passione. Di delusioni e dolcezza. E di colpi di scena. Una sequenza di fotogrammi che restituisce la percezione concreta dei giorni vissuti tra New York e Napoli. Da una tiepida alba che lascia sorgere il sole sulla grandiosa e imponente Piazza Plebiscito a una caotica e affascinante Manhattan, che accoglie, ma cambia anche, i sogni di Lavinia, protagonista del racconto, atterrata al JFK International Airport con un progetto da realizzare, prende vita una storia meravigliosa di amicizia e di amore. Le giornate di Lavinia a Manhattan iniziano nella Bakery di Sophie, deliziosa e profumata, e proseguono alla ricerca di una redazione di moda che le dia spazio come Fashion Editor. Ci riuscirà? Chissà! Poi c’è Birdy, un passerotto conosciuto al Central Park, che becca alla finestra del suo minuscolo appartamento in Lexington Avenue per prendere dal palmo della sua mano briciole saporite. Dolce dopo dolce, il racconto diventa uno scrigno prezioso di ricette americane, da preparare con cura e amore. Un ricettario originale. La cucina è il regno di ogni donna. Il profumo dei dolci rende l’aria magica e la vita più leggera.

 

L’autrice

Renata Sergio è nata a Napoli il 28 ottobre 1982. Dopo il diploma scientifico si trasferisce a New York, dove resta un anno. Tornata a Napoli, consegue la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e un MBA (Master Business Administration), mentre contemporaneamente lavora con il papà Antonio Sergio, patron, con il fratello Arturo, del Gran Caffè Gambrinus in piazza Trieste e Trento. Dopo la laurea, torna a New York, dove incontra Salvatore Lettiero, già conosciuto a Napoli: Renata e Salvatore si innamorano e, già innamorati di New York, pensano di trasferirsi insieme là. Ma il forte legame con la loro terra e con le loro famiglie, li spinge a portare un pezzo d’America nella loro città natale, dando vita al progetto Birdy’s Bakery. “Birdy’s Bakery. Un sogno americano” è il suo romanzo di esordio.

 

Le altre presentazioni delle novità Rogiosi di febbraio

 A febbraio, la casa editrice Rogiosi ha in calendario le presentazioni delle seguenti novità in libreria: “Diritto alla pizza” di Angelo Pisani (lunedì 11 febbraio, alle 18,30, Pizza Street in via Merliani 51; e mercoledì 13 febbraio, alle 18.30Palazzo Mazziotti a Caiazzo, in provincia di Caserta); “Tuio” di Judicael Ouango (venerdì 15 febbraio, alle 18Gran Caffè Gambrinus); “Con un po’ di sentimento” di Andrea America (martedì 26 febbraio, alle 18, alla Feltrinelli Libri e Musica in via Santa Caterina a Chiaia 23); “Antonio Onorato. Jazz e oltre” di Antonino Ianniello (mercoledì 27 febbraio, alle 18, La Feltrinelli Libri e Musica in via Santa Caterina a Chiaia 23).

15:33 12/02

di Redazione

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Degustì fa tappa dai fratelli Porzio a Soccavo

Si svolgerà presso il locale dei fratelli Porzio a Soccavo, il prossimo 20 febbraio, la sesta tappa del percorso gastronomico Degustì promosso dall’azienda Luigi Castaldi Group, leader del settore del Food&Beverage da oltre quarant’anni. Si tratta del format di degustazioni di eccellenza dedicato ai professionisti ed a tutti gli appassionati del settore, al mondo dei foodies, agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità. Come per le precedenti tappe, anche da Porzio l’ideatori del format forniranno ai partecipanti un cavalierino da tavolo dotato di codice QR con rimando diretto alla pagina su cui votare. Ogni piatto gradito potrà essere votato tramite “like” all’immagine di riferimento dell’abbinamento proposto durante la serata. Il prodotto che riceverà il maggior numero di like sarà eletto vincitore della prima edizione Degustì. Nata nel 1999 come pizzeria da asporto per poi essere ampliata nel 2013 aggiungendo nuovi posti a sedere, il locale dei fratelli Porzio si è affermato nel panorama dell’arte bianca napoletana grazie agli impasti tradizionali realizzati a lunga e doppia lievitazione oppure alternativi con cereali integrali e senza glutine per celiaci, uniti ad una continua ricerca di ingredienti di alta qualità che garantiscono al cliente un’esperienza gastronomica unica. E non solo. Da un’idea del maestro pizzaiolo Errico Porzio vengono tenuti corsi di formazione ed orientamento dove gli studenti vengono guidati nello studio dei segreti della lavorazione della pizza napoletana verace.

 

14:52 12/02

di Eduardo Cagnazzi

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L’Amore (e la cucina) al tempo dei Borbone all’Archivio Storico

I Borbone delle Due Sicilie, la dinastia che ha governato il Meridione d’Italia per quasi un secolo e mezzo e che ha reso Napoli capitale della cultura europea, si è distinta non solo per le importanti opere realizzate nel Sud d’Italia, ma anche per la singolarità dei rapporti di coppia dei regnanti che si sono succeduti al trono. Il secondo capitolo di “Esperienze Borboniche” - la kermesse di eventi incentrati sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – si svolgerà martedì 12 febbraio (ore 21) presso il ristorante e premium bar “Archivio Storico” di Napoli (ubicato in via Scarlatti, 30 – zona Vomero). Essendo questo appuntamento a ridosso del San Valentino, la tematica che lo animerà sarà “L’Amore al tempo dei Borbone”: Gennaro De Crescenzo, Presidente dell’Associazione Culturale Neoborbonica, e Salvatore Lanza, segretario generale, parleranno delle coppie più belle del Regno, delle loro passioni, dei piatti di cui re e regine andavano ghiotti... Per l’occasione lo chef stellato Pasquale Palamaro preparerà per tutti gli ospiti una golosa lasagna (di cui andava ghiotto re Francesco II, detto appunto “Re Lasagna”) e la mozzarella in carrozza (uno dei piatti preferiti della Regina Maria Sofia). A questi piatti saranno abbinati due eccellenti vini del territorio (entrambi delle Cantine Federiciane): rispettivamente un Gragnano Penisola Sorrentina DOC e un Flegreo Cuvée Metropolitano, uno spumante prodotto da viti a piede franco su terreni di origine vulcanica nel cuore dei Campi Flegrei (abbinamenti a cura dell’AIS Napoli). Il percorso di degustazione terminerà con un inconsueto trancio di pizza dolce a cui sarà abbinato un cocktail preparato dal bar manager dell'Archivio Storico, Salvatore D'Anna: la “Birra”, un after dinner che ha l’aspetto di una birra appena spillata (un fizz a base di gin, un liquore speziato e una soda aromatizzata).

13:43 12/02

di Redazione

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Carnevale palmese, la Quadriglia dei MoNellì si aggiudica la Canzone d’occasione

PALMA CAMPANIA. La Quadriglia dei MoNellì si aggiudica la Canzone d’occasione. La manifestazione, svoltasi lo scorso 9 febbraio, rappresenta il primo appuntamento clou del Carnevale palmese, durante il quale vengono presentati i brani d’occasione, scritti in lingua italiana o in dialetto napoletano, i cui versi tratteggiano il profilo del maestro, il così detto Cumannante, il tema e i vari personaggi principali del gruppo.

I MoNellì hanno conquistato il giudizio della giuria, presieduta da Pippo Pelo, grazie ad una performance di grande effetto e creatività che si sviluppata sullo sfondo del tema della Quadriglia, “Festival dell’Oriente”.

«Voglio esprimere viva soddisfazione per questo grande risultato – afferma Ciro Nunziata , presidente della Quadriglia dei MoNellì –. Un particolare ringraziamento va a Giuseppe Malinconico, autore di testo e musica della Canzone d’occasione – Possiamo affermare con grande orgoglio come negli ultimi cinque anni la nostra Quadriglia sia quella che in assoluto ha collezionato il maggior numero di vittorie. E tutto questo è stato possibile grazie al sacrificio e all’impegno di tutto il gruppo che sa fondersi, nei momenti topici, in una sola anima. A tutti i protagonisti del Carnevale auguro di vivere questo momento con profonda intensità e che tutti insieme possiamo costruire un grande evento per la nostra Palma Campania». «Un grazie a tutte le Quadriglie – afferma Franco Sorrentino, presidente della Fondazione Carnevale Palmese – che hanno onorato, con grande qualità ed entusiasmo, l’impegno della Canzone d’occasione. Siamo soltanto all’inizio: anche quest’anno il nostro Carnevale saprà stupire e meravigliar tutti».

18:01 11/02

di Redazione

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Fidapa, confronto sullo sviluppo sostenibile

Si è concluso con un gran successo il convegno organizzato dalla Fidapa di Napoli, Ottaviano, Nola, San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania. Il convegno è stato curato da tutte le past presidenti di sezioni Fidapa e dalle presidenti oggi in carica. Il convegno è stato scelto in base al tema internazionale “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile", un programma d’azione per le persone, per il pianeta e la prosperità. Tema internazionale Fidapa BpW 2017/2019: ‘Responsabilizzare le donne a realizzare obiettivi di sviluppo sostenibile'. Essa ingloba 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. L’avvio ufficiale degli obiettivi per lo sviluppo ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni, i Paesi di tutto il mondo infatti si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Sono stati presenti le Presidenti della Fidapa: Anna Carillo (San Giuseppe Vesuviano), Rossana Ferrara (Palma Campania), Nensi Romano (Nola), Livia Cagnazzi (Napoli), Anna Fiorella Saviano (Ottaviano). Le Past presidenti coinvolte: Jussara Alvarez (Ottaviano), Cristina Franzino Cagnazzi (Napoli), Rosa Manganelli (Nola), Concetta Sorrentino (Palma Campania), Maria Lucia Ambrosio (San Giuseppe Vesuviano). Saluti: Anna Fiorella Saviano (presidente sezione di Ottaviano), Biagio Simonetti (assessore di Ottaviano), Agostino Casillo (presidente dell’ENPV). Ha introdotto il tema internazionale: Vincenzina Nappi (past-presidente distretto sud ovest Fidapa). Relazioni brillanti ed interessanti mosse non solo da logica ma anche da una forte passionalità dai relatori, che hanno trattato la propria area tematica: Carmela Maietta (giornalista), Antonio Marfella (oncologo del Pascale), Maria Grazia Manzo (dirigente ISIS A.Rosmini di Palma Campania), Umberto Saetta (guida Parco Vesuvio- Flora del Pnv), Francesco Urraro (senatore commissione Antimafia –pace e giustizia). Con eleganza e professionalità ha fatto da moderatrice all’evento la giornalista Filomena Carrella che si è definita più volte un’armonista e non una moderatrice. Ha concluso il convegno la dolce musica del maestro Domenico Sodano che ha suonato l’arpa, facendo sognare tutti i presenti per un futuro ecosostenibile migliore.Il tutto si è svolto presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano.

 

16:11 11/02

di Redazione

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Teatro San Carlo, Mariella Devia sarà diretta da Pietro Rizzo

NAPOLI. È Mariella Devia (nella foto) la protagonista del prossimo appuntamento della stagione di concerti del teatro San Carlo, martedì 12 febbraio alle ore 20.00. Diretta per l’occasione da Pietro Rizzo sul podio dell’Orchestra del Massimo napoletano, la Devia propone un programma che passa in rassegna i più famosi ruoli del belcanto italiano, di cui il celebre soprano è stata, in quarant’anni di carriera, tra le più applaudite interpreti. “Eroine e Regine del Romanticismo Italiano”, questo il titolo del concerto, si apre con l’Ouverture da La favorite e l’aria “Come è bello” da Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti per poi passare a tappe significative del repertorio verdiano con la Sinfonia da La battaglia di Legnano, “Non son le tetre immagini” da Il corsaro,”Sempre all’alba ed alla sera” da Giovanna d’Arco e la Sinfonia da La forza del destino. Non manca un’incursione nella Francia ottocentesca di Georges Bizet con l’aria “Je dis que rien ne m’épouvante” da Carmen, la virtuosistica “Aria dei gioielli” dal Faust di Charles Gounod di cui verrà eseguita anche “Je veux vivre” da Roméo et Juliette. Chiude la serata l’Ouverture da Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz. Venerata dagli appassionati d’opera di tutto il mondo e molto amata dal pubblico napoletano, la Devia torna al San Carlo dopo il successo di Norma del 2016 e dopo aver interpretato personaggi femminili di primo piano nella storia della lirica: da Maria Stuarda a Violetta ne La traviata senza dimenticare Lucia di Lammermoor e Donna Anna in Don Giovanni di Mozart.

20:59 10/02

di Redazione

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“Il Collegio” torna su Raidue. Nella nuova edizione una professoressa di Pontecagnano

NAPOLI. Ideologia contro tecnologia, un confronto tra generazioni. Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica delle prime due edizioni, “Il Collegio”, in onda a partire dal 12 febbraio su Raidue, quest’anno catapulta un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 17 anni nel 1968. Anche quest’anno a tenere le lezioni di Matematica e Scienze agli studenti sarà la professoressa Maria Rosa Petolicchio (nella foto), che è insegnante delle stesse materie presso l’Istituto Comprensivo Pontecagnano a Sant’Antonio di Pontecagnano, in provincia di Salerno. Il ’68 è un anno speciale, particolarmente significativo e ricco di cambiamenti: nelle piazze il mondo dei giovani è in subbuglio per rivoluzionare la scuola e la società. Riusciranno queste idee a varcare le mura del severo Collegio Convitto di Celana, a Caprino Bergamasco, dove vigono le ferree regole comportamentali e disciplinari degli anni ’60? Come raccoglieranno e reinterpreteranno lo spirito del ‘68 che ha cambiato il mondo gli adolescenti del 2018, cresciuti con più tecnologia che ideologia? Lo scopriremo ogni martedì alle 21.20 su Raidue nel corso delle cinque puntate della nuova edizione de “Il Collegio”, l’inedito esperimento televisivo e sociale, realizzato in collaborazione con Magnolia (Banijay Group), affermatosi come un vero e proprio fenomeno di costume specie tra i giovanissimi e gli adolescenti. A fare da voce narrante del programma ancora una volta il conduttore Giancarlo Magalli, che racconterà la vita di 18 studenti – 9 ragazze e 9 ragazzi – lontani da casa e, soprattutto, da smartphone e computer. Un’esperienza educativa di formazione e di relazioni molto diversa e lontana dalla loro realtà quotidiana. Dopo le edizioni ambientate nel 1960 e nel 1961, quest’anno la nuova classe si trova alle prese con la scuola media unica nata dalla riforma del 1962. Alcune materie sono scomparse ed altre nuove sono state introdotte: non c’è più il Latino, ma c’è l’Educazione Civica. Il Canto Corale è diventato Educazione Musicale ed è comparsa, per la prima volta, l’Educazione Artistica. Ma soprattutto c’è la voglia di rivoluzione che nel ‘68 ha agitato i giovani di tutta Italia e non solo. Nel tentativo di arginare l’onda del cambiamento, il collegio diventa ancora più severo e sottopone i nuovi allievi ad un test di ingresso: per ottenere la divisa, i candidati devono ottenere la sufficienza in un breve esame di Educazione Civica. L’agitazione tra i ragazzi è tanta e, subito dopo i risultati dell’esame, si avverte che quest’anno la classe sarà profondamente diversa da quelle che l’hanno preceduta: invece di fare gruppo di fronte alle difficoltà dei primi giorni in collegio, iniziano a perdersi in piccoli diverbi. Nel suo discorso iniziale, l’inflessibile preside Paolo Bosisio annuncia che i venti di rivolta rimarranno fuori dal suo istituto. Tuttavia, nelle lezioni di Italiano, Storia, Geografia e soprattutto Educazione Artistica, si comincia a parlare dei temi delle grandi Rivoluzioni – da quella Russa a quella non violenta di Gandhi, al Surrealismo – e negli studenti inizia a germogliare il desiderio di cambiamento. Ad accompagnarli e guidarli in questa esperienza, oltre al preside, 7 professori e due sorveglianti, selezionati con particolare cura per rispecchiare e far rispettare le ferree regole comportamentali e disciplinari di quell’epoca. La disciplina, infatti, rappresenta il punto focale del programma e un importante scarto tra il sistema educativo e scolastico attuale e quello degli anni ’60. Una vera e propria sfida per i ragazzi, abituati a studiare e relazionarsi dietro ad uno schermo, che dovranno, ad esempio, dire addio a tutti gli apparati elettronici, tagliare i capelli secondo lo stile di allora, mantenere la divisa e i dormitori in ordine, rispettare orari inflessibili. Al termine del percorso, inoltre, i ragazzi saranno chiamati a sostenere l’esame per l’ottenimento della licenza media di fronte alla commissione costituita dai loro professori. Il loro giudizio finale, oltre a tener conto dell’esito dell’esame, comprenderà anche i voti ottenuti durante il corso di studi e la condotta generale tenuta dallo studente durante tutta la permanenza in Collegio. Fin dalla prima settimana, mentre si rivelano immediatamente le fragilità e i caratteri più difficili di alcuni studenti, l’ufficio del Preside vede un viavai che non fa presagire niente di buono.

20:56 10/02

di Redazione

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