Giovedì 15 Novembre 2018 - 10:31

Il pomodorino giallo di Rofrano a Vallo della Lucania

Lunedì 5 novembre alle ore 11:00, presso Palazzo Mainenti, sede dell’Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, si parlerà del recupero e della valorizzazione del “pomodorino giallo di Rofrano”. A raccontare il percorso che ha portato alla rinascita di questo frutto antico e unico nel suo genere saranno i due giovani agricoltori che lo hanno recuperato, Giovanni Cavallo e Giovanni Speranza, insieme ad alcuni degli attori della filiera che sostiene il progetto: Tommaso Pellegrino, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano e Alburni, i fondatori di DaZero – Pizza e Territorio, Paolo Ruggiero della Coooperativa Gustarosso, il maestro pizzaiolo Enzo Coccia (La Notizia - Napoli), il sindaco di Rofrano, Nicola Cammarota,  e quello di Vallo della Lucania, Antonio Aloia.

L'incontro, attraverso immagini e testimonianze dirette, racconterà il percorso di recupero di un prodotto che sembrava scomparso e che ora invece è stato reinserito nell’elenco della biodiversità campana, come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), grazie a un esempio di sinergia tra privati, enti locali e dinamiche realtà del territorio che ne hanno fermato l'inesorabile estinzione.

La filiera è andata definendosi dopo i primi raccolti dando contemporaneamente vita al progetto di sviluppo che oggi è una realtà. A credere nel lavoro dei due giovani rofranesi ci sono stati da subito i fondatori di DaZero, Giuseppe Boccia, Paolo De Simone  Carmine Mainenti, che seguendo la propria filosofia di valorizzazione e recupero delle eccellenze del Cilento, hanno provato il pomodorino e iniziato a lavorare su nuove pizze.

A loro fin da subito si è affiancata la cooperativa di produttori Gustarosso, nota per gli ottimi risultati avuti con il rilancio del pomodoro San Marzano, che si è proposta di mettere a disposizione le proprie esperienze che porteranno alla trasformazione in conserve del buonissimo pomodorino.

Le qualità del frutto giallo di Rofrano hanno conquistato anche Enzo Coccia della pizzeria “La Notizia” di Napoli, il primo maestro pizzaiolo ad aver posto l’attenzione sulla ricerca di prodotti di qualità, e gli chef cilentani Davide Mea e Alessandro Feo.

A sostegno di questo circuito virtuoso ci sono anche gli Enti locali, il comune di Rofrano che intende agevolare lo sviluppo della produzione del pomodorino e il Parco Nazionale che con l’istituzione del Marchio apre alla valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Ognuno ricoprirà un ruolo che contribuirà alla crescita del progetto negli anni.

Alla fine del racconto dell’esperienza sul campo si aggiungerà quella diretta che i partecipanti potranno sperimentare spostandosi da “Palazzo Mainenti” alla sede della pizzeria DaZero di Vallo della Lucania. Qui si approfondirà la conoscenza del pomodorino che matura conservando in sé il sapore dell’estate nei mesi invernali. Le caratteristiche organolettiche di questo frutto antico saranno esaltate dalle pizze ideate dal Enzo Coccia e Paolo De Simone che comporranno lo speciale menù con cui si concluderà l’evento.

00:16 3/11

di Redazione

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Molaro porta la Madonna dell’Arco in passerella, il web si divide

La Madonna dell’Arco in passerella? Una scelta senza dubbio scenografica, ma che non a tutti è piaciuta. Men che meno ai devoti, che dopo aver visto sui social le immagini dell’ultima sfilata di Gianni Molaro, nel corso della quale lo stilista campano ha riprodotto in passerella una processione come quelle del Fujenti, hanno cominciato ad inveire contro il designer ed i suoi fan. 
 
Al centro del video, una collezione sposa barocca e preziosa, piena di luce e di stelle, con abiti realizzati a mano da ricamatrici napoletane, pizzi chantilly impreziositi con cristalli e disegni arabescanti: una sposa eterea, dall’aspetto mistico appunto, in cui il tulle color carne lascia spazio a quello bianco con effetti di velature e che scopre poco il seno giocando piuttosto con le trasparenze: solo le schiene restano “a vista”, ma coperte con veli
 
Un’ispirazione che, insomma, faceva facilmente rima con la liturgia più classica, e del resto anche l’entrata in chiesa della sposa ricorda sempre, a ben vedere, le più classiche delle processioni.
 
Ma ai fedeli del napoletano la trasposizione scenografica, divenuta peraltro virale sui social grazie alle condivisioni dei follower di Molaro, non è piaciuta affatto ed è nata così, nel giro di poche ore, un’accesa querelle dai toni spesso pesanti, nel corso della quale non sono mancate le offese poco velate. 
 
Una reazione che non si aspettava neanche Molaro, pur avvezzo alle provocazioni, ma convinto stavolta di aver reso omaggio in maniera originale ma non blasfema a quello che lui stesso ritiene uno dei riti più importanti della tradizione cattolica dell’area metropolitana. 
 
“A cinque anni  - ha raccontato infatti lo stilista di Detto Fatto - ho visto per l’ultima volta nella bara mio padre, vestito da Fujenti: un ricordo che chiaramente è ben impresso nella mia memoria. Così - continua - ho pensato che sarebbe stato bello rendere omaggio alle tradizioni della mia terra. La Madonna sa bene che non avevo intenzione di offenderla, ma soprattutto mai mi sarei permesso di offendere la sensibilità dei devoti.
Anzi: prima di portare la tradizione in passerella, ho spiegato il tutto al priore del santuario Padre Alessio il quale ha ben capito. Il mio voleva essere un viaggio attraverso le tradizioni, dalla Madonna di Montevergine a quella di Pompei e dell’Arco passando per San gennaro ed i Gigli di Nola. Riti religiosi che rappresentano la voce di noi napoletani e che raccolgono la storia di una sofferenza di un intero popolo”. 

00:14 3/11

di Redazione

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Ecco la Torronella: il torrone al gusto di sfogliatella napoletana

Napoli mangiare il dolce a fine pasto è un dovere oltre che un piacere. Ce ne è uno per ogni ricorrenza, felice o meno che sia… C’è la classica “guantiera” di dolcini, che solitamente si acquista la domenica e si consuma a fine pranzo; c’è la pastiera, dolce che scandisce le festività pasquali, ma che i napoletani amano mangiare anche in altri periodi felici dell’anno; gli struffoli, di cui a Natale i partenopei fanno incetta; le chiacchiere che si sgranocchiano a Carnevale… E c’è il “torrone dei morti”, un dolce tipico che si prepara in tutta la Campania in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti.

Una golosità a base di cioccolato e diversi ripieni morbidi e golosi. La novità di quest’anno, griffata “Vincenzo Ferrieri”, è il torrone alla sfogliatella ottenuto con crema di cioccolato bianco, cannella, arancia (sia sotto forma di aromi che candita) e, ovviamente, la classica sfoglia che racchiude il goloso ripieno della “riccia”  napoletana.

Questa ghiotta novità è disponibile (in edizione limitata) presso la pasticceria SogliateLab (piazza Garibaldi, 82/84 – Napoli).

00:12 3/11

di Redazione

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Chore, un nuovo brand tutto napoletano

Un brand che nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments”: momenti migliori. Un brand fondato da due giovani imprenditori partenopei: Dario Varsalona e Antonella Tarallo.  Il nome Chore, nasce dal napoletano “ciore”, e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore. Il brand produce doni capaci di durare per sempre e di creare ricordi, emozioni, esperienze e sensazioni indelebili nel cuore e nella mente, di chi li riceve e di chi li dona. 

“Il brand è nato per gioco, un giorno con la cara amica Antonella Tarallo abbiamo deciso di rivisitare un progetto già esistente ma in chiave completamente personalizzata -afferma Dario - CHORE e' un articolo che ha un suo carattere dinamico, una sua anima che racconta di storie individuali, uniche. Questa peculiarità e' data da una cospicua campionatura che consente al cliente di poter interagire con il proprio acquisto, modulando nelle dimensioni e nei colori tutti gli elementi intercambiabili che costituiscono il box, decidendo di poter incidere sulla sua superficie una data, una citazione famosa o una frase speciale, rendendolo, quindi, esclusivo e prezioso agli occhi di chi lo riceverà in dono.

Ovviamente, questo è un primo step- conclude poi- da gennaio 2019 ci saranno novità!” 

Della nascita del brand parla anche Antonella Tarallo: “Un giorno ho detto a Dario che dovevamo lavorare ad un progetto comune; da un gioco è nato il brand che, partendo dal termine “ciore”(in lingua napoletana fiore), si e' posto l'obiettivo di esportare Napoli in tutto il mondo.

L’appartenenza alla nostra città è, di fatto, un elemento fondamentale- conclude poi l’imprenditrice- per la nostra attività imprenditoriale.”

Due giovani imprenditori partenopei

Antonella Tarallo, energica e intraprendente, giovane imprenditrice partenopea, da oltre quindici anni è ormai un elemento portante dell’azienda di famiglia, la New Tarallo Group con sede a Castellammare di Stabia. 

Da anni questa è una realtà leader nell’ambito della vendita all’ingrosso di accessori e allestimenti, un punto di riferimento per operatori e addetti all’organizzazione di eventi esclusivi e finemente personalizzati.

Dario Varsalona, nato e cresciuto nel cuore palpitante della Napoli del centro storico, condizione che ha certamente influenzato l'aspetto eccentrico ed eclettico del suo personaggio, si è dimostrato un giovane talento nel settore dell'event management. 

Dopo vari percorsi formativi e anni di frequentazione delle “botteghe” dei più famosi “artigiani”del wedding, da tempo ormai, ha intrapreso il suo cammino individuale firmando personalmente l’ideazione e la progettazione di numerosi eventi, dimostrandosi una sorprendente rivelazione.

00:10 3/11

di Redazione

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Autunno Musicale, weekend ricco di appuntamenti per la musica classica

Un fine settimana ricco di appuntamenti per la musica classica. Da venerdì 2 novembre la rassegna itinerante, giunta alla XXIV edizione, Autunno Musicale, ci condurrà nel cuore della sua mission e alla scoperta di nuovi e suggestivi luoghi che insieme ai musicisti dell’Orchestra da Camera di Caserta, diretta dalMaestro A. Cascio, saranno i veri protagonisti dei nuovi appuntamenti.

Primo appuntamento, venerdì 2 Novembre, alle ore 20.00, al Casino dei Duchi di Carafa, già Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, l'Orchestra da Camera di Caserta si esibirà in un concerto dedicato a Johannes Brahms. Special guest due virtuosi musicisti, già noti nel panorama internazionale, Albrecht Menzel al violino e Valentina Messa al pianoforte.

L’Orchestra da Camera di Caserta, composta da giovani e talentuose promesse della musica - fondata e diretta da Antonino Cascio vanta collaborazioni con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, ha tenuto concerti in Italia ed all’estero - Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica - suscitando sempre lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dai media.

Antonino Cascio, docente al Conservatorio di Napoli e direttore artistico dell’Autunno Musicale di Caserta, ha diretto varie orchestre - tra cui quelle del Teatro Nazionale e del Conservatorio di Praga, della Radio Televisione Rumena e la Zagreb Chamber Orchestra.                         

La rassegna continuerà Sabato 3 Novembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di S. Francesco ad Aversa con l’Orchestra da Camera di Caserta, accompagnata daAlbrecht Menzel, insieme eseguiranno brani di F. Mendelssohn Bartholdy e W. Amadeus Mozart.

Albrecht Menzel straordinario talento del violino e più volte solista con straordinarie incisioni, ha suonato con le più importanti orchestre del mondo, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la Munich Radio Orchestra, la Magdeburg Philharmonicsuona un violino di Antonio Stradivari del 1709 affidatogli dalla German Music Foundation di Amburgo.

Il concerto replicherà, Domenica 4 Novembre, alle ore 11.30, nella esclusiva e suggestiva Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

Chiude gli appuntamenti del primo week-end novembrino, il pianista spagnolo Albert Urrozdomenica 4 Novembre, alle ore 17.30, al Museo Campano di Capua, che si esibirà in Pianofestival, con brani di Domenico Scarlatti, Enrique GranadosIsaac Albéniz Martín Sánchez Allú.

Dopo il debutto alla Carnegie Hall di New York, Albert Urroz ha tenuto numerosi concerti in Europa, negli Stati Uniti, in Corea del Sud, in Israele, invitato da festival ed enti musicali quali il Teatro di Harlem, l’Università di New York, la Fondazione Iberica di musica spagnola, la Deutsche Oper di Berlino, l’Università di Tel Aviv, il Sejong Centre di Seoul, Conservatori di Oslo e di Amsterdam ed altri.

 

 

Info:

www.autunnomusicale.com - info@autunnomusicale.com  - tel. 0823 361801 / 339 170 29 06

 

00:08 3/11

di Redazione

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Barbiere di Pianura premiato per la pettinatura più bella del mondo maschile

La vittoria e la premiazione, è avvenuta nell’ambito del campionato mondiale di World Champion Barber per l’edizione 2018 di Paestum. Il team di “Fashion For Man” che ha superato la concorrenza di numerosi barbieri e parrucchieri provenienti da tutto il mondo, con la migliore pettinatura ispirata alla propria creatività artistica, per esprimere uno dei trend piu forti, che ci auguriamo potrà essere in questo autunno/inverno molto richiesto. “Sono orgoglioso della vittoria del mio Team” – ha ribadito Raffaele Barretta titolare di Team Fashion For Man,-“ perchè questi giovani hanno saputo ascoltare i miei consigli e la mia esperienza usando il cuore e la mente, ma soprattutto hanno creduto in me, regalandomi la gioia più grande per il riscatto del nostro territorio più volte sottovalutato e denigrato dalle cronache. Questa vittoria e questo premio rappresentano l’opportunità di chi crede in se stesso e in questo mestiere, usando il cuore e i sacrifici come mi hanno insegnato i miei genitori, ed io la trasmetto a mio figlio e al mio team, perché è una significativa e importante scuola di vita. Quindi la vittoria di Stefano Campanile medaglia d’oro nel mondo, e mio figlio Pasquale Berretta e Giuseppe Mele medaglia di bronzo e tutto il Team – Mirra Monica, Palladino Daniela, Manzoni Fabio, Campanile Stefano, Mele Giuseppe, Marsiglia Alfredo, Barretta Francesco, Barretta Pasquale, se la sono guadagnata sin da subito contro tanti concorrenti provenienti da tutto il mondo. Ci auguriamo che l’eccellenza e la bravura di questi giovani possano ancora regalare successi incredibili, ma soprattutto portare in alto il quartiere di Pianura”.

18:14 2/11

di Redazione

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Corso di Formazione Europeo: sul trattamento della fistola pilonidale per via endoscopica

Presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Universitario Federico II, diretta dal Prof. Ciro Esposito, è stata realizzato, per la prima volta in Italia il Corso di Formazione Europeo sul trattamento della fistola pilonidale per via endoscopica (PEPSIT).

La fistola pilonidale è una patologia frequente in età pre-pubere (tra i 12 e i 17 anni) soprattutto nei soggetti di sesso maschile o con abbondante peluria sul fondo schiena. Tale patologia fino ad alcuni anni fa veniva trattata esclusivamente con una tecnica “open” massimamente invasiva con una grossa incisione in regione interglutea con la rimozione di una grossa losanga di tessuto, tale tecnica aveva un post-operatorio molto lungo e doloroso ed inoltre presentava un’alta incidenza di recidive e reinterventi. Con la “vecchia” tecnica open, i pazienti dovevano rimanere in posizione prona (a pancia sotto) per circa 7-10 giorni con notevole discomfort per la loro vita di relazione.
Al contrario con l’ intervento mini-invasivo, ideato e realizzato per la prima volta in Italia in età pediatrica dal Prof. Esposito, chiamato con l’acronimo PEPSIT (Pediatric Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment) consiste nell’introdurre un fistuloscopio nell’orifizio della fistola e di bonificare il tragitto fistoloso rimuovendo il materiale infetto e i follicoli piliferi responsabili dell’infezione (https://www.youtube.com/watch?v=8D62tF9cG80) e non viene realizzata nessuna incisione addizionale.
L’intervento viene realizzato in regime di Day Surgery ed è praticamente indolore per il paziente con un successo terapeutico del 95%, ed il paziente può camminare e sedersi subito dopo l’intervento. L’intervento chirurgico viene realizzato con tecnica mini-invasiva e grazie alle nuovissime sale operatorie multimediali OR1 della Chirurgia Pediatrica il corso ha permesso che chirurghi pediatri provenienti da tutta Europa partecipassero interattivamente al corso per apprendere questa nuova tecnica.
Il Prof. Esposito sottolinea che grazie agli investimenti della AOU Policlinico Federico II la Chirurgia Pediatrica Federiciana ha in dotazione le sale operatorie pediatriche più moderne attualmente esistenti in Italia, e solo grazie alla tecnologia OR1 disponibile nelle nostre sale siamo riuscire a realizzare questo intervento mini-invasivo chirurgico con successo.
La Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II, sottolinea il prof. Esposito, Presidente della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES), è un centro di formazione europeo di Chirurgia Mini-Invasiva e Laparoscopica ed ogni anno vengono chirurghi da tutto il mondo presso le nostre sale operatorie per apprendere queste nuove tecnologie.
Ogni anno presso le sale operatorie della Chirurgia Pediatrica dell’Università Federico II, vengono operati circa 1500 bambini ed circa la metà di questi viene operata utilizzando tecniche mini-invasive che permettono ai pazienti di avere un intervento più preciso, un post-operatorio senza dolore ed una degenza operatoria più breve.

18:11 2/11

di Redazione

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Chef in strada a Scampia con il maestro Maddaloni

Chef in strada: quanto è buona la solidarietà
Scampia, 8 Novembre 2018 - ore 19:00 - Palestra Star Judo Club
Centro Sportivo Maddaloni, viale della Resistenza (Napoli)

NAPOLI. Si chiama "Chef in strada: quanto è buona la solidarietà" l'iniziativa organizzata dal Clan Maddaloni su proposta di Roberto Milani del distretto 108YA Lions e Leo di Napoli che avrà luogo a Scampia il prossimo 8 Novembre a partire dalle 19. Una notte bianca speciale che, coinvolgendo gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Vittorio Veneto” di Scampia, permetterà a tutti di degustare pietanze gourmet preparate per 200 persone nei locali della scuola messi a disposizione della dirigente Olimpia Pasolini, da 15 studenti di cucina su indicazioni di Chef stellati e poi serviti da 12 studenti di sala nella palestra Star Judo Club in Viale della Resistenza per la gente povera.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio denominato “stelle in strada” nata oltre 16 anni proprio da Roberto Milani, quasi per caso, fuori dalla stazione ferroviaria di Napoli ed “esplosa” con la solidarietà di persone che hanno messo a disposizione il loro tempo ma anche generi alimentari che vengono distribuiti ai senza tetto ogni giovedì, come riportato dall’opuscolo Dove stampato dalla comunità di Sant’Egidio che è una guida per chi vive nel disagio, dove trovare i luoghi di conforto magari per fare una doccia oppure sottoporsi a visite mediche.

“Chef in strada: quanto è buona la solidarietà” è solo la punta di un iceberg di quello che il Clan Maddaloni fa per la gente bisognosa. Oltre a prodigarsi per insegnare la legalità e l’alternativa alla camorra ai ragazzi delle Vele di Scampia attraverso la sana pratica del Judo e comunque dello sport in generale, ogni venerdì distribuisce nei locali della palestra generi alimentari non deperibili di prima necessità (legumi, pasta, salsa, pelati, tonno…) donati dalla Caritas del Vomero composta da imprenditori che vogliono restare nell’anonimato e dal Banco Alimentare dell’area nord di Napoli. Da sempre il Maestro Gianni Maddaloni (cintura nera di Judo al VII DAN, maestro del settore cadetti, junior e senior) si prodiga per aiutare i deboli e soprattutto i giovani ad uscire dalla difficile situazione che si trova alle Vele di Scampia. Varie iniziative organizzate da lui e dalla sua famiglia "allargata". Il maestro Maddaloni è stato protagonista del libro di Luigi Garlando "o'Maé storie di Judo e camorra" pubblicato nel 2015 (Edizioni “il battello a Vapore”) ed alla sua storia e di suo figlio Pino, medaglia d’oro alle olimpiadi di Sidney del 2000, è ispirato il film della RAI “l’oro di Scampia” del 2013 con Beppe Fiorello diretto da Marco Pontecorvo.

Appuntamento quindi al Centro Sportivo Maddaloni con piatti gourmet che permetteranno, per una sera, a chi interpreta il cibo solo come forma di sostentamento, di godere la buona cucina napoletana con rivisitazione di piatti tipici e prodotti locali e magari evadere, momentaneamente, dalla situazione di disagio in cui si trova.
Le grandi firme stellate che dirigeranno questo concerto di sapori sono:
Chef Gianfranco Salatino (Mokit - Via Murelle, S.Giovanni a Teduccio - Napoli)
Fusillo con pomodorino giallo e provolone del monaco.
Chef Rosario Parisi (La Locanda dei borboni – Vico Lungo del Gelso - Napoli )
Genovese della tradizione.
Chef Marco de Martino (Leo Club Castellammare di Stabia terme E. Liguori Personal chef – Vico Equense NA)
Risotto al pomodoro San Marzano gambero crudo, salsa di basilico, crema di formaggio e limone sciroppato.
Chef Fabio Ometo (Villa Trabucco - Via Giacomo Leopardi, 3 - Torre del Greco, NA)
Mescafrancesca fagioli tondini, totani e salsa di scarola.
Chef Fabio Stefano Crispino (3 Bien bistrot – Via Florindo Ferro, 63/65 – Frattamaggiore, NA)
Mozzarella di bufala DOP con cuore di gambero blu della Nuova Caledonia e gambero rosso crudi su un pesto di noci atellana.
Chef Ciro Esposito (Vigliena - Via Ponte dei Granili, 25, S.Giov a Teduccio - Napoli)
Frittura mignon della tradizione napoletana (frittatina di pasta, panzarotto, arancino, scagnuozzo).
Chef Mario Cipolletta (La Padella - Piazzetta Arenella, 21 - Napoli)
Frittatina di maccheroni.
Maestro fornaio Domenico Fioretti (Via Casignano, 23 – Carinaro CE )
I suoi pani.
Maestro pasticciere Antonio Ferrieri (Cuori di sfogliatella - Corso Novara, 1 - Napoli)
Le sfogliatelle.
Azienda Perna: Vino Catalanesca di Somma Vesuviana NA, pomodorino giallo, pomodorino del piennolo e confettura di albicocca pellechiella.
Azienda IL CASOLARE DIVINO di Alvignano CE: Vino rosso Pallagrello nero Tralice 2016.

 

16:13 2/11

di Redazione

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Malandrino Experience: party con champagne a Palazzo Petrucci

Champagne, alta cucina e performing art per Malandrino Experience, l’happening organizzato in collaborazione con Visivo Comunicazione che si terrà sabato 10 novembre, a partire dalle ore 20.00, su tre livelli del ristorante stellato Palazzo Petrucci di Napoli.

Una serata esclusiva che consacrerà il Malandrino tempio del “bon vivre” di Napoli, il nuovissimo lounge club con il suo design contemporaneo, immense vetrate con vista mare e cocktails ricercati, è l’ambizioso progetto di Edoardo Trotta e Lino Scarallo che puntano ad offrire alla clientela un luogo elegante e di classe, dove poter vivere momenti indimenticabili. La Maison Laurent Perrier, una delle più grandi case produttrici di champagne nel mondo, è partner d’eccezione dell’evento, gli ospiti degusteranno durante tutta la serata le bollicine più pregiate della Maison, in abbinamento alle creazioni dello chef stellato Lino Scarallo che per l’occasione proporrà in anteprima assoluta, alcuni dei piatti che entreranno in carta per il menù autunnale in versione finger food. L’estro creativo di Scarallo coinvolgerà il pubblico molto da vicino con uno show cooking live che si terrà alle piastre a vista della grande postazione cucina firmata KitchenAid .

“Malandrino Experience” si svilupperà su tutti i livelli di Palazzo Petrucci, un evento esperienziale che coinvolgerà gli ospiti stimolando tutti i sensi, è in programma una perfomance artistica dal vivo dal titolo “Attaccar bottone” dell’artista napoletana Bruia che interagirà e interrogherà il pubblico in maniera estemporanea. Un happening studiato in ogni minimo particolare per regalare emozioni, mondi diversi che si collegano tra loro: alta cucina, arte e musica. La selezione musicale dell’evento sarà affidata ai dj di Lunare Project, sinonimo di eleganza e ricercatezza, un nome di prestigio nel panorama musicale internazionale, sulle cui note danzeranno incantevoli ballerine coreografate da Anna Malinconico che proporrà degli estratti dello spettacolo “Frida”dedicato alla grande artista messicana.

E ancora, degustazione a base di pizza a cura della Pizzeria Palazzo Petrucci, costola del ristorante, situata nel cuore di Napoli, in Piazza San Domenico Maggiore, ai forni Davide Ruotolo che presenterà la pizza “Bottone” in omaggio alla performance artistica di Bruia, la degustazione sarà accompagnata da una selezione di birre artigianali Karma. Altra novità, la presentazione di un nuovo cocktail, di cui non sveliamo ancora il nome, creato dal bar manager del Malandrino in onore della Maison Laurent Perrier, che vedrà protagonista proprio lo champagne di Tours-sur-Marne con degli abbinamenti originali.

14:12 2/11

di Redazione

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Native: show internazionale al Club Partenopeo

Native lo show internazionale che parte dalle origine umane e che porta il pubblico dritto verso il futuro, sarà di scena sabato 3 novembre al Club Partenopeo. Per la prima volta in Italia, un nuovo format internazionale che viaggia nell’universo delle diversità culturali, emozionali e musicali dei popoli di tutti i tempi per riportarli ai giorni nostri, indicando loro il futuro. Popoli che abitavano il continente prima che arrivassero le varie colonizzazioni, i cosiddetti “Nativi”, che siano d’America, d’Asia, d’Africa o ancor prima d’Egitto.

Un viaggio che avviene attraverso musica, costumi, e scenografie multietniche abbinati ad effetti speciali futuristici. “Siamo il risultato di migliaia di culture diverse, di popoli e di emozioni mutate nel tempo, creature che vivono nelle metropoli dimenticando l'inestimabile valore del tempo. Popoli che hanno dimenticato le origini di tutto quello che siamo oggi.” - questo si legge in una nota sui social, e ancora: “Siamo il nuovo popolo che ricorda, crea e si evolve, il passato e il futuro. Siamo Nativi!”

Il Format che parte dalle origini e trasporta verso il futuro

Il format punta a portare nello show ciò che sono le origini dei Nativi fino ad arrivare all’evoluzione futuristica di presenze aliene, per chi ci crede o meno, nell’universo non possiamo essere gli unici “NATIVI”.

Native promuove un ritmo multietnico che segue le tendenze Afrofuturistiche.

Un show proiettato nel futuro impreziosito da laser e trucchi a tratti fluo, e contaminazioni naturali con effetti futuristici.

Quando: Sabato 3 novembre, ore 23:30

Dove: Club Partenopeo Via Coroglio 144, Bagnoli- Napoli

 

14:11 2/11

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