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NAPOLI. Nell’avvio dei lavori di ampliamento del Museo, il Direttore del Conservatorio di Napoli Elsa Evangelista (nella fotoritrova un raro strumento ottocentesco: il “pianoforte a cristallo”.  Amato da Mozart, che compose per questo strumento l’Adagio e il Rondò KV 617 in do minore e completò un Adagio in do maggiore KV 356/617°, interrompendo la stesura del Flauto Magico nel 1791, la “glassharmonica” è un raro strumento legato alla creatività del compositore di Salisburgo, che suscitò in seguito l’interesse di Berlioz, Beethoven, Strauss ed altri. Lo strumento ritrovato nei depositi del Museo del Conservatorio di Napoli, individuato dallo stesso Direttore Elsa Evangelista durante i lavori di svuotamento della sala adibita a deposito, è un rarissimo esempio di “pianoforte a cristallo” napoletano di metà Ottocento, che si riteneva perduto. 

LA SCOPERTA