NAPOLI. Sono stati "minuti interminabili" quelli necessari a trarre in salvo l'unico operaio rimasto sotto le macerie nel crollo avvenuto all'interno di un chiostro del complesso di San Paolo Maggiore, nel centro storico di Napoli. Lo racconta Domenico Caputo, vicedirigente dei Vigili del Fuoco di Napoli, intervenuto sul posto nell'immediatezza dei fatti. Sarebbero tre, e non quattro come precedentemente riferito dagli stessi Vigili del Fuoco, gli operai feriti nel crollo che ha interessato due colonne del chiostro e il camminamento sovrastante. Due operai sono stati portati in ospedale, uno di questi ferito in maniera più grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Per estrarlo dalle macerie si è scavato a mano "perché - spiega Caputo - c'erano ancora parti pericolanti sopra e utilizzare mezzi meccanici avrebbero comportato il rischio di vibrazioni che potevano causare ulteriori distacchi". Tutte ancora da accertare le cause del crollo, mentre i Vigili del Fuoco proseguono con l'attività di scavo per accertare che non vi siano ancora persone coinvolte nel crollo, circostanza che sembra sia stata esclusa dalla ditta che stava eseguendo i lavori.