ROMA. “È mia convinzione che occorra operare affinché  il valore  ‘ambiente’ divenga patrimonio culturale della società civile.  E perché ciò si realizzi è necessario il coinvolgimento e l’impegno personale di tutti i cittadini. Nessuno, dunque, dovrebbe sottrarsi a questo dovere civile. Personalmente ritengo di poter dare, in tal senso, il mio contributo a questo progetto complessivo anche accettando la designazione a presidente dell’associazione L’Altritalia Ambiente”.  Lo dichiarava nel 1995 Carla Fracci al momento dell’investitura.
“È stata e resterà una figura indimenticabile per l’associazione”, afferma Renato Narciso legale rappresentante dell’associazione ambientalista di cui la compianta  Carla Fracci resse la presidenza  per 10 anni. “Il suo impegno in un’epoca in cui l’ambiente era ancora ai margini della vita politica nazionale  – continua Narciso - fu un impulso fortissimo per un’associazione relativamente giovane che, da meno di un anno aveva ottenuto il decreto di riconoscimento dall’omonimo ministero e, muoveva i primi passi in un contesto socio politico concentrato solitamente su questioni ideologiche in cui l’ecologia era spesso strumentalizzata”.
“Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie Menegatti e Fracci”.  “Nel novembre 1994 ci recammo da lei per chiederle se volesse divenire, per la nostra associazione, l’Ambasciatrice della salvaguardia dell’ambiente. Ne fu entusiasta ed il 27 gennaio 1995  la investimmo di questo incarico che volle onorare sposando ma soprattutto, diffondendo, con il suo fascino e la sua grazia, la cultura, temi che in quegli anni non erano emergenti come oggi”, aggiunge il segretario vicario Giuseppe Altieri, storico membro de L’Altritalia che, insieme al compianto Armando Pannone allora segretario generale, proposero alla Fracci di sostituire il dimissionario Carlo Ciliberto magnifico rettore della prestigiosa università partenopea Federico II.
“Carla Fracci fu pienamente all’altezza di quel gravoso compito – continua Altieri - lo fece con  il suo carisma ed il suo garbo, ma anche con quel convincimento che l’accompagnava in tutto ciò che faceva, ci ha insegnato senza volerlo, senza montare in cattedra, come tutti i grandi il valore della tenacia e del senso del dovere, una tenacia gentile, senso del dovere assoluto. Grazie Presidente, grazie Carla”.

Il responsabile de L’Altritalia Ambiente per la Lombardia Marco Castelnuovo, ha portato le condoglianze ai familiari durante la camera ardente, tenuta presso il teatro la Scala di Milano, e ha espresso loro la vicinanza di tutti i soci.