Il covid può colpire anche il pene, a documentarlo è stato un gruppo di scienziati dell'Università di Miami che ha analizzato il tessuto del pene di due pazienti Covid guariti, uno di 65 anni e l'altro di 71 anni d'età, affetti da disfunzione erettile.

I ricercatori hanno trovato tracce del virus nel pene dei due uomini anche più di sei mesi dopo che i pazienti si erano ammalati. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista World Journal of Men's Health

E' accaduto anche ad un giovane di 30 anni dopo essere risultato positivo al Coronavirus a luglio del 2021.

 

Incubo per un ragazzo di 30 anni

L’incubo di ogni uomo è accaduto ad un ragazzo di 30 anni. Come racconta Notizie.it, sembra che il 30enne abbia subito un effetto a lungo termine del Covid-19, che gli abbia ristretto il pene di circa 4 centimetri.

Il giovane non poteva crederci, ma aveva capito che ciò sarebbe stato duraturo. Il ragazzo non ha reso noto il suo stato vaccinale ed ha detto di essersi ammalato di Covid-19 nel luglio del 2021.

 

L'incubo di un 30enne: «Il mio pene ridotto di 4 cm»

Dopo la malattia ha subito notato questo strano restingimento del suo organo genitale, che stando alle sue dichiarazioni, prima del Covid-19, aveva misure superiori alla media.

Una volta sentiti i medici ha avuto la conferma che tale effetto sarebbe stato permanente, a causa del danno vascolare.

 

 

Disfunzione erettile da Covid-19

Questo è stato sicuramente un effetto più unico che raro del Covid-19, ma molti urologi hanno notato che alcuni uomini hanno iniziato a soffrire di disfunzione erettile.

La prova che il famigerato Covid-19 influisca sull’organo genitale maschile e possa influenzare le prestazioni sessuali è causato da alcune particelle di virus che entrano nel pene e riducono il flusso di sangue diretto verso l’organo.

Il danno che il Covid provoca ai vasi sanguigni è noto come disfunzione endoteliale.

Il dottor Ramasamy ha detto: «Nel nostro studio pilota, abbiamo scoperto che gli uomini che, in precedenza, non si lamentavano della disfunzione erettile, ne hanno sviluppato una piuttosto grave dopo l’inizio dell’infezione da Covid-19».

E ancora: «La nostra ricerca mostra che COVID-19 può causare una disfunzione endoteliale diffusa nei sistemi di organi, oltre che nei polmoni e nei reni.

La disfunzione endoteliale sottostante che si verifica a causa del COVID-19 può entrare nelle cellule endoteliali e colpire molti organi, compreso il pene».

 

 

Come curarlo

Una cura farmacologica sarebbe potuta essere efficace in questo caso, dato che è già ampiamente utilizzata per la disfunzione erettile comune, ma sembra che molti pazienti non abbiano tratto alcun beneficio dai farmaci utilizzati per curare tale condizione.

La soluzione comunque c’è. SI tratta di alcuni macchinari noti come pompe o dei dispositivi di stretching, che potrebbero aiutare a riabilitare le persone con disfunzioni erettili legate al Covid-19.