Una nuova visione ed una nuova luce per l’Anfiteatro romano di Avella che, alla Bmta di Paestum, regalerà nuove emozioni e suggestioni ai buyer nazionali ed esteri prescelti dall’Enit. L’importante sito archeologico del comune della Bassa Irpina è stato infatti  oggetto di una campagna di scavi dell’Università di Salerno in collaborazione con la Soprintendenza di Salerno e Avellino e del ministero dei Beni culturali. La campagna, condotta dal 5 al 23 settembre, ha individuato le mura dell’antica Abella che delimitavano l’area destinata ai giochi all’interno dell’Anfiteatro.

La campagna ha permesso, inoltre, di confluire l’interfaccia dell’area interna ed esterna del territorio sul quale si estendeva la cittadina romana, potendo individuare ambiti geomorfologici, ricostruire le dinamiche fluviali e fenomeni di deposizione. L’Anfiteatro romano di Avella allo stato attuale è centro di promozione e di divulgazione culturale, essendo ospite di eventi teatrali e musicali, cercando di inserirsi anche in un’ottica anche sportiva.

È di particolare rilievo la struttura di accoglienza del visitatore all’Anfiteatro Romano, che si pone come “visore”:  il turista può immergersi nell’immediato all’interno del sito. L’ “info-point”, oltre ad offrire accoglienza agli ospiti che scelgono di visitare l’Anfiteatro romano, è ospite di importanti manifestazioni culturali ed offre la possibilità di poter ospitare eventuali convegni, presentazioni, ecc. con una vista mozzafiato sui resti del sito archeologico.

Ad occuparsi della promozione e della valorizzazione turistica del patrimonio archeologico e culturale, è l’Ufficio turistico del Comune (Siat) che a Paestum promuoverà la cittadina all’interno del circuito turistico nazionale, internazionale e scolastico, integrando l’offerta culturale e turistica con il locale Castello normanno, i mausolei romani e il Museo archeologico immersivo.