Cala il sipario su Azzurro Pozzuoli. Dopo il convegno col primo showcooking e il successo dell’Aperifish del 19 dicembre scorso con mille presenze, Azzurro Pozzuoli ha acceso i fari sulla Blue Economy. Moderato dal giornalista Rai Ettore Di Lorenzo, il convegno ha dato risalto a un settore che in Italia è in crescita e registra delle belle realtà economiche in tutta la Penisola. “Qui c’è una storia di economia del mare, qui è nata del resto la prima colonia greca della Magna Graecia a Cuma”,  ha ricordato Di Lorenzo. “Tutte le condizioni per dar vita a un destino straordinario sono sorte qui”. Per l’assessore alle attività produttive del Comune di Pozzuoli Titti Zazzaro “questa conferenza è avvenuta dopo due giorni importanti. Abbiamo riunito i ristoratori del territorio, valorizzando l’eccellenza e creando un senso di comunità”. Articolato in tre sessioni, una dedicata al Blue & Good, il blu e il buono, la seconda alla Blue Innovation (l’innovazione blu), e la terza al Blue thinking, il pensiero blu, il dibattito è stata l’occasione per scoprire e approfondire le realtà felici della Costiera Amalfitana e della Laguna di Venezia, raccontate rispettivamente da Mitilla, la cozza di Pellestrina coltivata nell’isola che separa la Serenissima dall’Adriatico; e da Lucia Di Mauro, dell’Associazione valorizzazione del Consorzio della colatura di alici di Cetara Dop. Fabio Postiglione di O.P. Mytilus Campaniae, tra i relatori, ha sottolineato come la Blue economy “rappresenti 51,2 miliardi di euro in Italia, al terzo posto in Europa, con un effetto moltiplicatore di 1,7: in totale 136 miliardi si attivano automaticamente con la pesca. Il Sud è capofila nella blue economy e in tutto il Belpaese il numero di imprese è cresciuto”. A conclusione dei lavori lo chef Alfonso Caputo, Stella Michelin per la Taverna del Capitano di Massa Lubrense, ha deliziato i palati con la sua zuppa di pesce azzurro. Al meeting sulla Blue Economy ha fatto poi seguito la Zuppa di Pesce Day, la giornata in cui ben nove ristoratori puteolani hanno celebrato il piatto tradizionale puteolano rivisitato coi pesci azzurri, unico ingrediente esclusivo a tavola. Dal Brontolone al Rudere, da White Chill Out alla Cucina degli Amici, i ristoranti di Pozzuoli hanno cucinato per i commensali una zuppa condita solo da pesci azzurri come sgombro, palamita, ricciola, tonno e alici. E poi Colmare, Liquid Bar, Donna Fortuna, la pizzeria ristorante Anticus e ovviamente Punto Nave, il miglior ristorante di pesce in Italia per la rinomata guida enogastronomica 50 Top Italy 2024. Azzurro Pozzuoli ha poi sposato presso Villa Avellino Residenza Storica, le due iniziative di Malazè: quella del mercato B2B, l’incontro tra ristoratori e pescatori, produttori agricoli e viticoltori; e la masterclass tenuta dall’Ais Campania sull’abbinamento pesce azzurro e vino flegreo, in cui si è sfatato il mito del vino rosso che si vuole solo come accompagnamento alla carne e mai al pesce. Appuntamento finale con il mercato B2C per i consumatori che hanno fatto l’acquisto tradizionale del pesce per il cenone della vigilia e col Cuoppo Fish day: alla presenza dell’assessore Zazzaro e del sindaco del Comune di Pozzuoli Luigi Manzoni, 100 kg di alici fritte sono state servite per tutti nel classico coppetiello, in abbinamento alla Falanghina dei Campi Flegrei.