Uno dei casi più famosi di cronaca nera e giudiziaria arriva ad Acerra. “Il mostro ha gli occhi azzurri - Il delitto di Ponticelli” di Giuliana Covella (Guida Editori), con la prefazione del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è stato presentato all’Istituto superiore “Bruno Munari" alla presenza della dirigente scolastica Lea Vitolo. A moderare il dibattito con gli studenti è stata la giornalista e conduttrice televisiva Magda Mancuso, che ha introdotto i relatori l’ex senatore Francesco Urraro, oggi componente del Consiglio di presidenza del Consiglio di Stato; Milena Petrella, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Acerra; Gioacchino Di Capua, presidente dell’associazione A.Ge. odv di Acerra, che ha promosso e organizzato l’iniziativa.

Tanti i temi trattati nel corso della mattinata: dalla giustizia alla violenza sui minori, dall’impegno civico alla legalità come valori da diffondere tra le nuove generazioni. Il testo della Covella ripercorre la vicenda del massacro di Ponticelli (Napoli), avvenuto 40 anni fa. Era il 3 luglio 1983 quando nell’alveo Pollena, un torrente in secca, vennero rinvenuti i cadaveri di due bambine, Nunzia Munizzi di 10 anni e Barbara Sellini, di 7. La perizia medico-legale rivelò che le due amiche furono violentate, pugnalate a morte e bruciate. L’Italia intera fu scossa da quel duplice delitto. All’inizio gli inquirenti concentrarono i sospetti su un maniaco del luogo. Ma ai primi di settembre il colpo di scena: i “mostri” furono individuati in tre giovani incensurati, Ciro Imperante, Giuseppe La Rocca e Luigi Schiavo. Senza alcuna prova che ne dimostrasse la colpevolezza ma solo in base alle accuse, più volte ritrattate davanti ai giudici, di un supertestimone costretto a dichiarare il falso da un pentito di camorra, i tre ragazzi vennero condannati all’ergastolo. Pena confermata in tre gradi di giudizio.

Dopo 27 anni di carcere i tre uomini sono tornati liberi nel 2010 per buona condotta e oggi, a distanza di oltre 40 anni, continuano a rivendicare la loro estraneità ai fatti. Ma chi era l’assassino delle due bimbe? Un sadico? Un camorrista con “insane” voglie? Chi si voleva proteggere? Qual è stato il ruolo della camorra nella vicenda? A 12 anni dalla prima edizione che ha ispirato una docu-serie su Sky Original in quattro puntate andata in onda ad aprile del 2023, il libro della Covella mira a far luce sul caso, oggi tornato alla ribalta grazie all’interesse della commissione parlamentare antimafia e della Procura di Napoli che ad agosto scorso ha aperto un fascicolo sul caso.