Affascinante, fragile, seducente, determinata. La donna più amata e odiata della Storia. Ma chi era davvero Maria Antonietta? Cosa si nasconde dietro i falsi miti e le voci del passato?
 
Dopo il successo del debutto, “Maria Antonietta - L’ultima regina di Francia” torna in scena al Teatro 7 Off dal 5 al 9 ottobre. È il primo spettacolo italiano che copre più di 20 anni della vita della regina, dalla sua partenza da Vienna fino alla condanna a morte sulla ghigliottina.
 
Maria Antonietta è una ragazzina che a 14 anni lascia la sua casa per sposare il delfino di Francia, il futuro Luigi XVI, e diventa una regina simbolo del suo tempo, un’icona ancora oggi immortale.
 
Cresce accanto a un marito che non la sfiora, si fida delle persone sbagliate, si innamora di un conte svedese che non può amare, scappa dalla solitudine rifugiandosi nei giochi di carte, nelle feste e negli acquisti sfrenati. Intanto, fuori dalla gabbia dorata di Versailles, incombe un futuro di sangue e morte che cambierà per sempre le sorti del mondo.
 
“Maria Antonietta - L’ultima regina di Francia” racconta una storia troppo spesso distorta e travisata. È uno spettacolo che commuove, fa sorridere, emoziona, e che per due ore trasporta lo spettatore in un’epoca lontana, dalla corte di Francia alle locande e le strade di Parigi.
 
Un’opera che porta in scena 13 attori professionisti e due bambini, che interpretano più di 30 personaggi grazie ai costumi realizzati interamente a mano da Bàste Sartoria.
 
L’idea per lo spettacolo nasce da una visita alla meravigliosa reggia di Versailles, una visita fatta in un lontano giorno di vent’anni fa, ma che ha iniziato il lungo e accurato percorso di ricerca storica dietro al testo.
 
“Ero poco più che bambina quando visitai Versailles con i miei genitori per la prima volta. Avrò avuto all’incirca la stessa età che aveva Maria Antonietta quando arrivò a Versailles da Vienna. Quel luogo, quella reggia dalla sontuosità maestosa, non saprei… ha un’energia tutta sua. E ci tornai, a Versailles, una seconda volta, qualche anno più tardi. E poi ancora e ancora. Avevo - non so come - cominciato a documentarmi su questa figura così affascinante che è la Regina Maria Antonietta”, spiega Francesca Bruni, autrice e regista dello spettacolo.
 
Maria Antonietta si pone come una donna moderna, iconica, affascinante, circondata da mille voci che la dipingono in altrettante sfaccettature.
 
“L'idea è di portare in scena la vita e i pensieri di una donna, di una regina. Una storia controversa da trattare con la cura ed il riguardo che solo un palco può donare. Da una parte la regina frivola, sorda dei bisogni del proprio popolo, immersa com'è negli sfarzi regali che costituiscono il suo mondo. È vero. Ma dall'altra parte la figura umana e più intimamente segreta, custodita. Un universo privato, personale. A me interessava questa Maria Antonietta, in tutto il suo essere autentico.
E forse è proprio per questa sua autenticità che, dopo tutti questi anni, riesce ancora ad attirare l'attenzione del pubblico di tutto il mondo.”