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Napoli
23 Febbraio 2026 - 12:06
Dettagli evento
Data di inizio 27.02.2026 - 19:00
Data di fine 27.02.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Composizioni sacre di Gaetano Veneziano (1656–1714), scritte tra la fine del ‘600 e i primi anni del’700 per le monache del Conservatorio dello Spirito Santo di Napoli.
Venerdì 27 febbraio alle 19, presso il complesso monumentale e biblioteca dei Girolamini di Napoli, è in programma il concerto inaugurale del progetto “Voci Svelate”, ideato da Antonella Cucciniello direttrice del complesso, Antonio Florio direttore della Cappella Neapolitana, ensemble specializzato nel repertorio napoletano di età moderna, Dinko Fabris musicologo, Elisa Novi Chavarria Università del Molise, Mariavaleria Mininni Università della Basilicata.
Le opere provengono dal Fondo Musicale dei Gerolamini (raccolta Amco 200), che conserva 19 manoscritti autografi del compositore, il progetto è promosso dalla Fondazione Banco di Napoli e dal Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Il “Miglio della memoria”. La direzione è affidata al Maestro Florio.
“Voci Svelate” inaugura un programma di iniziative congiunte, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio musicale e archivistico delle due istituzioni coinvolte e del centro storico. L’iniziativa si inserisce nel quadro del “Miglio della memoria”, rete composta da 18 istituzioni culturali napoletane che operano nell’area dei tre decumani, con l’obiettivo di promuovere in modo coordinato archivi e biblioteche che custodiscono oltre due milioni di volumi e circa 120 km lineari di documentazione.
La Fondazione Banco di Napoli, ente di diritto privato senza scopo di lucro, raccoglie l’eredità storica del Banco di Napoli (fondato nel 1539) e sostiene progetti nei settori della cultura, della ricerca e dell’innovazione sociale. Cuore identitario della Fondazione è l’Archivio Storico del Banco di Napoli, riconosciuto dall’Unesco nel programma “Memory of the World”, con oltre 80 km lineari di documenti.
Le composizioni in programma testimoniano l’intensa attività musicale dei monasteri femminili napoletani tra Sei e Settecento. Il Conservatorio dello Spirito Santo, istituito nel 1564, svolgeva anche una funzione formativa, con particolare attenzione all’insegnamento del canto e della musica.
I manoscritti indicano espressamente la destinazione dei brani “per le SS.re Monache dello Spirito Santo” e riportano i nomi di alcune esecutrici, tra cui Suor Eugenia, Suor Camilla Fasano, Suor Elena Starace, Suor Gioseppa Conti e Suor Rosa Mancini. Le musiche presentano una scrittura vocale di notevole impegno tecnico, comparabile per qualità e complessità a quella sviluppata in altre istituzioni musicali italiane coeve.
Il Complesso dei Girolamini di Napoli, fondato nel 1586 dai Padri dell’Oratorio di San Filippo Neri, custodisce uno dei più rilevanti archivi musicali italiani di età moderna (circa 6.500 documenti) ed è tappa centrale dell’itinerario barocco napoletano.
Il concerto segna l’avvio di un percorso di ricerca e valorizzazione che proseguirà con ulteriori appuntamenti dedicati al patrimonio musicale conservato presso i Girolamini, arricchito dei documenti conservati nell’Archivio Storico del Banco di Napoli, e che vede la collaborazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, della Fondazione Gianfranco Dioguardi e di Apogeo Ets.
Programma
Gaetano Veneziano (Bisceglie 1656 – Napoli 1714)
• Introduzione (dal Magnificat in volgare)
• Veni Creator Spiritus a cinque voci con violini
• Versetto del Miserere “per Suor Eugenia” a voce sola
• Stabat Mater breve a tre voci
• Veni Sponsa Christi a cinque voci con violini
• Pange Lingua a cinque voci con violini
• Laudate Dominus a cinque voci con violini
Antonio Florio (Bari) è tra i più autorevoli direttori italiani nel campo della musica barocca. Formatosi al Conservatorio di Bari con Nino Rota, ha fondato nel 1987 la Cappella Neapolitana (già Cappella della Pietà de’ Turchini), affiancando all’attività concertistica un’intensa ricerca musicologica dedicata alla riscoperta del repertorio napoletano dei secoli XVII e XVIII. Ha riportato alla luce numerose opere dimenticate, presentate nei principali festival e teatri internazionali, e ha realizzato oltre cinquanta incisioni discografiche premiate dalla critica. Accanto all’attività artistica svolge un costante impegno didattico, con seminari e masterclass in importanti istituzioni europee, ed è stato per oltre quarant’anni docente al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Direttore artistico dello Scarlatti LAB dell’Associazione Scarlatti, dal 2025 è Accademico effettivo di Santa Cecilia. È co-fondatore della rassegna “Tempio Harmonico” e cura la direzione musicale del progetto “Voci (s)velate”.
La Cappella Neapolitana, fondata nel 1987 da Antonio Florio (già Cappella della Pietà de’ Turchini), è uno dei principali ensemble di musica antica dedicati al repertorio napoletano dei secoli XVII e XVIII. Riunisce cantanti e strumentisti specializzati nella prassi esecutiva barocca, affiancando all’attività concertistica un costante lavoro di ricerca e riscoperta. Ospite di importanti teatri e festival internazionali, ha svolto tournée in Europa, Americhe e Asia e realizzato oltre quaranta incisioni discografiche, più volte premiate con riconoscimenti quali il Premio Abbiati e il Diapason d’Or. Tra i progetti recenti figura il CD Tormento d’amore (2022) con Ian Bostridge. Dal 2018 è ensemble in residenza al Festival Duni di Matera e partecipa alla rassegna “Tempio armonico, rarità musicali dall’Archivio Storico dei Girolamini”, proseguendo l’impegno nella valorizzazione della scuola musicale napoletana. Presidente onorario è il critico Juán Ángel Vela del Campo; consulente musicologico fin dalla fondazione è Dinko Fabris.
Interpreti
Giuseppina Perna, Angela Luglio
Soprani
Marta Fumagalli, Cristina D’Alessandro
Mezzosoprani
Candida Guida – contralto
Cappella Neapolitana
Marco Piantoni, Patrizio Focardi violini
Marcello Scandelli violoncello
Giorgio Sanvito violone
Angelo Trancone organo
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