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13 Marzo 2026 - 12:01
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Data di inizio 17.03.2026 - 15:00
Data di fine 04.06.2026 - 15:00
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Torna a Napoli “Pensare nell’era del dato”, terzo ciclo di seminari dedicato alle trasformazioni generate da intelligenza artificiale, infrastrutture digitali e nuovi ecosistemi informativi. Si parte martedì 17 marzo alle 15 nella Biblioteca dell’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno, Università Federico II in Via Porta di Massa.
Il III ciclo è promosso dall’Osservatorio sui saperi umanistici dell’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ispf), con il supporto della Fondazione Banco di Napoli, che si pone come laboratorio di sperimentazione culturale, dove tradizione e ricerca scientifica dialogano per promuovere un futuro consapevole.
Tre incontri aperti al pubblico: martedì 17 marzo sul tema “Scienza aperta, infrastrutture e guerra alla conoscenza”, lunedì 13 aprile su “Digitale, dati e conoscenza nell’era della sicurezza”, giovedì 4 giugno con un focus su “L’influenza sociale nell’era digitale”.
Questa edizione si concentra su degli snodi cruciali nel dibattito odierno, che riguardano i nuovi regimi di produzione della conoscenza nell’ecosistema digitale e algoritmico: l’accesso alla conoscenza nell’epoca delle grandi infrastrutture digitali, la crescente intersezione tra sicurezza, governance
Tre incontri in presenza, ospitati nella Biblioteca del Cnr-Ispf, riuniranno filosofi, storici della scienza, filosofi del diritto, sociologi, neuroscienziati e studiosi dei media digitali.
“Stiamo assistendo a un passaggio storico che non riguarda solamente la sfera tecnologica, ma le condizioni stesse con cui si produce, si interpreta e si trasmette il sapere”, spiega Leonardo Pica Ciamarra, Dirigente di ricerca presso il CnrIspf.
Negli ultimi anni, l’ingresso dei sistemi di intelligenza artificiale generativa nei processi di produzione del sapere ha accelerato dinamiche già in atto, dalla concentrazione del potere informativo nelle grandi corporation
Questi fenomeni stanno definendo un nuovo orizzonte di potere, un filtro che ridefinisce accesso ai dati, immaginario sociale e capacità decisionali delle persone. L’iniziativa si inserisce nelle attività del progetto “BiDH – Biblioteche e iniziative per le Digital Humanities”,
“La missione della Fondazione Banco di Napoli, radicata nella valorizzazione del patrimonio culturale e nello sviluppo sociale del territorio”, dichiara Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione, “trova in seminari come questi un naturale punto di incontro con la ricerca e l’intelligenza artificiale, intese come strumenti di innovazione al servizio della cultura”.
“Solo facendo chiarezza su questi processi”, conclude Pica Ciamarra(Cnr-Ispf), “possiamo evitare che la gestione algoritmica della conoscenza ci oscuri le implicazioni etiche, cognitive e politiche del nuovo ambiente in cui siamo immersi. Questa iniziativa di confronto scientifico tra studiosi di diversa estrazione parte proprio dall’esigenza di stimolare il dibattito critico su questi scenari rivoluzionari nell’ambito dei saperi umanistici, che da sempre indagano la natura dell’umano, il rapporto tra ragione e sensibilità, la dimensione storica e linguistica della conoscenza”.

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