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Spettacolo

“Io conosco la parola amore – Primo studio”, detenuti in scena ad Arienzo

I mestieri del teatro per il riscatto personale e socio-lavorativo

“Io conosco la parola amore – Primo studio”, detenuti in scena ad Arienzo

Dettagli evento

Il 30 aprile 2026 La Flotta, Compagnia teatrale stabile della Casa di reclusione Gennaro De Angelis di Arienzo (Ce) diretta da Annalaura de Fusco, porta in scena “Io conosco la parola amore- Primo studio”, spettacolo site-specific e itinerante con la regia di Gaetano Battista, presidente dell'Associazione Polluce APS.

Io conosco la parola amore” non è solo una rappresentazione teatrale all'interno di una struttura detentiva ma la conclusione del percorso laboratoriale dedicato alle arti e mestieri del teatro per il progetto 'Teatro interno di rigenerazione culturale e sociale', iniziato lo scorso maggio, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e ideato dall'Associazione Polluce APS. Il progetto ha coinvolto 13 detenuti della Casa di reclusione di Arienzo. La novità di questo percorso di formazione consiste nel ruolo attivo dei detenuti partecipanti fin dalla stesura di questo inedito e coinvolti, poi, passo passo fino alla rappresentazione. I testi in scena, infatti, sono perlopiù estratti da proposte drammaturgiche del detenuto Ciro A., emerse durante gli incontri laboratoriali.

Il pubblico attraverserà gli spazi della Casa di reclusione, vivendo un'esperienza teatrale immersiva, tra racconti di storie e visioni. «Si può parlare a tutti gli effetti di una co-regia insieme ai detenuti della Casa di reclusione di Arienzo, che hanno scritto testi nati dagli esercizi di improvvisazione e drammaturgia corporea – dichiara Gaetano Battista, regista, autore teatrale e presidente dell'Associazione Polluce APS - Si passa dal possesso alla speranza, dal popolare all’intimismo. Concetti astratti e parole poetiche che intendono colpire il pubblico. 'Io conosco la parola amore' è un excursus sul concetto di amore, attraverso il rito del teatro. Lasciamo al pubblico la possibilità di leggerci e ritrovare il proprio senso. Nulla è scritto ed è definito: l’unica cosa certa è la forza dei corpi e le parole degli attori che risuonano nell’aria tracciando il cammino della propria vita nel concetto di amore».

Mentre è in conclusione questo progetto, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, sono in svolgimento i laboratori paralleli sulla formazione dell'attore e sul tecnico del montaggio audiovisivo. Questi ultimi laboratori, che rientrano nel progetto 'Arte oltre le sbarre', iniziati a fine novembre 2025, finanziati da Cassa delle Ammende – Ministero della Giustizia, fortemente voluti dal PRAP (Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria) e dalla Casa di reclusione G. De Angelis di Arienzo e sostenuti dalla Formedil Avellino come ente certificatore, si concluderanno con un allestimento teatrale previsto per l'estate 2027. A conclusione del percorso ai partecipanti sarà rilasciata la certificazione della formazione spendibile nel mondo del lavoroper la prima volta una struttura detentiva diventa scuola di teatro. «Come Formedil Avellino siamo particolarmente orgogliosi di contribuire a un’iniziativa che coniuga formazione, inclusione e rigenerazione sociale. Il percorso teatrale avviato all’interno della Casa di Reclusione “G. De Angelis” rappresenta un esempio concreto di come la formazione possa diventare uno strumento reale di riscatto personale e professionale - spiega il presidente di Formedil Avellino, Antonio Prudente - Crediamo fortemente che progetti come questo dimostrino come anche nei contesti più complessi sia possibile costruire percorsi di crescita autentici, capaci di incidere positivamente sul futuro delle persone e, al tempo stesso, sull’intera comunità».

Prosegue, quindi, l'impegno dell'Associazione Polluce APS in tema di prevenzione e contrasto alla povertà educativa e per la promozione della cultura della legalità. Con Dialoghi di libertà, il primo Festival del Sud Italia sul teatro carcere, che coinvolse 10 compagnie teatrali che lavorano negli Istituti Penitenziari Italiani, ha acceso il dibattito sul ruolo del teatro in carcere; poi con Officina dei Teatrantifiliazione del Progetto Teatro Inclusivo, l’Associazione Polluce ha inteso rispondere all'esigenza di modificare l'immaginario del carcere come struttura detentiva fine a se stessa ed includerla in un contesto più ampio di impegno sociale in tema di contrasto all'illegalità. Attraverso i mestieri del teatro i detenuti diventano protagonisti di un percorso personale di crescita e di condivisione sociale.

A marzo 2024 nacque il Coordinamento Teatro Carcere Campania, di cui l'Associazione Polluce APS è referente regionale per tutte le associazioni che operano all’interno degli Istituti penitenziari. A luglio 2024 andò in scena 'Macbeth- Cuore nero' al teatro San Ferdinando, al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere a dicembre dello stesso anno e ad aprile 2025 al teatro Bellini di Napoli: spettacolo in cui l'Associazione Polluce portò sul palco attori detenuti ed ex detenuti con un magistrato di sorveglianza. In quel contesto maturò la firma del Protocollo d'intesa Teatro carcere in Campania, sottoscritto tra il Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria della Campania, il Coordinamento Teatro Carcere Campania, l'Associazione Il Carcere possibile onlus, i Tribunali di Sorveglianza di Napoli e di Salerno, l'Ufficio Interdistrettuale esecuzione penale esterna di Napoli, con lo scopo di fare “rete” a sostegno del teatro in carcere come occasione di crescita personale e sociale e di inserimento socio-lavorativo per le persone in esecuzione penale.

Prenotazione obbligatoria entro il 5 aprile 2026: associazionepolluce@gmail.com

IO CONOSCO LA PAROLA AMORE- PRIMO STUDIO

Casa di reclusione De Angelis, via Naz.le Appia s.s. 7 km 230,6, Arienzo (CE)

30/04/2026 ore 17:00

Adattamento e regia: Gaetano Battista

Co-regista: Riccardo Sergio

Scenografie: Carmine Di Giulio

Costumi: Teresa Papa

Musiche: Carmine Minichiello, in arte Gamino

Voci esterne: Marco Puglia

Intermezzo di Chitarra: Simone Orsani

Foto di scena: Paola Bruno e Rosaria Perrella

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