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04 Settembre 2019 - 12:00
Polemico, controverso, esigente e geniale, Bárbara Paz presenta in occasione della 76esima edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il documentario sulla vita del regista Héctor Babenco.
Il primo lungometraggio di Bárbara Paz, attrice e regista brasiliana che porta in scena la sfida di esaudire l’ultimo desiderio di Babanco: essere il protagonista della sua stessa morte: ho già vissuto la mia morte e ora non mi resta che farne un film.
E in un certo modo, Tell Me When I Die diviene anche l’ultima opera del regista: un film sulla cinematografia per non morire mai. Un omaggio al rivoluzionario regista, produttore e sceneggiatore brasiliano Héctor Babanco attraverso gli occhi della sua compagna di vita, Barbara Paz, ripercorrendo sogni e ricordi di una vita filmando fino alla fine.
«Il film è una poesia visiva, la mia ode a Hector e anche il mio addio. Attraverso i miei occhi si rivelano la dimensione interiore dell’uomo e il suo amore per il cinema che lo ha aiutato a rimanere in vita per così tanti anni». E sul red carpet ha sfilato con un cartello "I am Amazzonia".
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